<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954</id><updated>2011-12-25T00:34:43.876-08:00</updated><category term='La figura Materna'/><category term='Leggi'/><category term='Psicofarmaci ai Bambini'/><category term='Servizi Sociali'/><category term='Abuso Minori'/><category term='Sottrazione coatta di minore'/><category term='Pedofilia'/><category term='Video'/><title type='text'>Usciamo dal Silenzio</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>67</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7747372871895128710</id><published>2011-10-15T08:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-18T11:09:33.328-07:00</updated><title type='text'>Un trucco vecchio come il mondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-M_OQr1icYFU/TpmsjTwQ7FI/AAAAAAAAAMI/q5SwgDnSPXs/s1600/separazione03.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663747728993217618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-M_OQr1icYFU/TpmsjTwQ7FI/AAAAAAAAAMI/q5SwgDnSPXs/s200/separazione03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un trucco vecchio come il mondo: &lt;strong&gt;un padre, per non versare più il mantenimento al proprio figlio, si licenzia da dipendente e va a lavorare come libero professionista&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A maggior ragione se ha, nel frattempo, conosciuto una donna con figli suoi da mantenere (a proposito, &lt;em&gt;il padre di questi ragazzini, di solito, dove sta?&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;Lo vediamo, sentiamo e leggiamo tutti i giorni: “Padri separati vanno a mangiare alla Caritas”, messi sul lastrico dalle loro ex mogli.&lt;br /&gt;Già, &lt;strong&gt;le ex mogli&lt;/strong&gt;, questo è il problema! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Bisogna fare, secondo me, un distinguo tra i &lt;strong&gt;padri separati&lt;/strong&gt; e gli &lt;strong&gt;uomini separati con figli&lt;/strong&gt;. Perché c’è una grande differenza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;padri separati amano i loro figli&lt;/strong&gt; e perciò:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· temono di perderli&lt;br /&gt;· non mancano a un appuntamento, a un’occasione per poter insieme a loro&lt;br /&gt;· versano puntualmente il loro mantenimento&lt;br /&gt;· cercano di partecipare alla loro vita sociale e scolastica, mettendo da parte l’astio nei confronti della loro ex compagna &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Questo è &lt;span style="font-size:130%;"&gt;l’&lt;strong&gt;amore paterno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre gli &lt;strong&gt;uomini separati con figli&lt;/strong&gt; sono animati dal &lt;strong&gt;rancore&lt;/strong&gt; che provano verso le loro ex compagne &lt;em&gt;(specialmente se sono stati da loro lasciati)&lt;/em&gt; e usano i loro figli &lt;em&gt;(di cui non gliene frega nulla)&lt;/em&gt;, per colpirle.&lt;br /&gt;Perché, si sa, i figli sono nati dalle mamme e quale legame può essere più forte di quello che li lega?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Allora iniziano ad accampare scuse per andare a prenderli o pretenderli quando sanno che, al contrario, non possono averli &lt;em&gt;(come quando sono ammalati o appena nati e necessitano del calore materno)&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ora io dico a questi padri: ma i documentari del regno animale, li avete mai visti? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ogni scusa è buona per fare la guerra alle loro ex &lt;em&gt;(anche se hanno già un’altra compagna che, per gelosia o interesse, li incita maggiormente)&lt;/em&gt;: dal criticare le abitudini che impartiscono ai figli, al vestiario, a ogni aspetto della loro vita.&lt;br /&gt;Non gli va bene mai nulla e coinvolgono i figli in questa continua recriminazione. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il tempo dedicato alla loro prole, di questi uomini separati con figli, non è né sereno né costruttivo, ma saturo di veleno. Poi si lamentano e non capiscono perché i figli non vogliano trascorrere il loro tempo libero con loro…&lt;br /&gt;Non ci vuole una scienza per capirlo! Eppure, certi “scienziati” oggi, obbligano i figli maltrattati a stare a forza con chi ha contribuito a metterli al mondo &lt;em&gt;(i &lt;strong&gt;padri &lt;/strong&gt;sono un’altra cosa&lt;/em&gt;!).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;denaro&lt;/strong&gt; è quello a cui sono maggiormente legati. E si distinguono proprio in questo: iniziano col parlare dei loro diritti negati di genitori e subito dopo attaccano a parlare di soldi. L’AMORE non esiste nel loro vocabolario. Facendo mancare il contributo economico alla loro ex (denaro che serve a crescere il proprio figlio), pensano di danneggiare “lei”, la madre, mentre in realtà è sempre sui figli che ogni azione negativa si ripercuote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Figli Vittime due volte&lt;/strong&gt;: di una separazione subita, di cui nessuno ha chiesto né s’è preoccupato della loro sofferenza e dell’odio in cui vengono continuamente coinvolti dopo la separazione. Ma &lt;strong&gt;un figlio vuole sempre bene a entrambi i suoi genitori&lt;/strong&gt;. A meno che il genitore non gli renda insopportabile la sua presenza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Oggi, si sta affermando sempre di più, una nuova categoria di uomini separati con figli di cui nessuno però parla: quelli che&lt;strong&gt; chiedono il mantenimento per sé e per i figli alle loro ex mogli o compagne&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per fare ciò, a volte è necessario togliere i figli alla ex compagna &lt;em&gt;(magari accusandola di PAS)&lt;/em&gt;, altre volte è sufficiente dichiararsi “poveri”. Praticamente si lamentano delle donne che ritengono “parassite” mentre poi…&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;E se molti padri vanno alla Caritas a mangiare, molte madri, vanno a pulire le scale dei palazzi pur di sopravvivere. Senza fare tanto clamore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/"&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7747372871895128710?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7747372871895128710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7747372871895128710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7747372871895128710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7747372871895128710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2011/10/un-trucco-vecchio-come-il-mondo.html' title='Un trucco vecchio come il mondo'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-M_OQr1icYFU/TpmsjTwQ7FI/AAAAAAAAAMI/q5SwgDnSPXs/s72-c/separazione03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-1545436428945461397</id><published>2010-12-10T07:18:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T06:58:39.978-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>La Sindrome della Madre Malevola</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TQJHpQSdEtI/AAAAAAAAALs/mcwNPAJCQhA/s1600/GardnerRichard.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549076464946451154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 70px; CURSOR: hand; HEIGHT: 99px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TQJHpQSdEtI/AAAAAAAAALs/mcwNPAJCQhA/s200/GardnerRichard.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se una coppia con figli oggi decide di separarsi davanti a un giudice presenta, in allegato all’istanza, un “progetto educativo genitoriale” con la ripartizione dei compiti e dei capitoli di spesa assegnati a ciascun genitore (&lt;em&gt;l’interesse economico non può mancare!&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo di tale “progetto educativo genitoriale” è che il minore, possa continuare a vivere con ciascun genitore indipendentemente dal rapporto che i suoi genitori hanno tra loro perché “devono saper distinguere la relazione di coppia dalla loro relazione genitoriale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se uno dei due genitori ostacola la frequentazione del figlio con l’altro genitore o lo scredita ai suoi occhi, può essere escluso dall’affidamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale mezzo migliore per far sì che l’esclusione possa avvenire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto fatto, la soluzione è arrivata da uno psicologo americano che ha fatto la sua notorietà, oltre che la sua fortuna, pubblicando da sé i libri che scriveva e vendendo a caro prezzo le sue consulenze a favore dei padri nelle cause per l’affidamento dei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo psichiatra di nome&lt;strong&gt; Richard G&lt;/strong&gt;ardner oramai noto a molti, ha coniato una cosiddetta “&lt;strong&gt;sindrome&lt;/strong&gt;” della “&lt;strong&gt;madre malevola&lt;/strong&gt;” e il nome non mi sembra scelto a caso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, sebbene molti padri screditino le madri agli occhi dei loro figli, non subiscono alcun ché di punizione semplicemente perché si tratta di un pregiudizio esclusivamente nei confronti delle madri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosiddetta “&lt;strong&gt;Sindrome della Madre Malevola&lt;/strong&gt;” o &lt;strong&gt;PAS&lt;/strong&gt; o “&lt;strong&gt;Sindrome di Alienazione Genitoriale&lt;/strong&gt;”, conosciuta insomma in diversi nomi, colpisce le madri le quali vengono allontanate dai loro figli, anche quando i padri hanno comportamenti scorretti e discutibili, violenti o abusanti nei loro confronti, partendo dal presupposto che esse ricorrano alle denunce per ottenere l’affidamento esclusivo dei figli minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa “sindrome” ha lo scopo di togliere i diritti a madri e bambini, a far si che non possano più difendersi dalle violenze, oltre che a smantellare i consultori e i centri antiviolenza nei quali essi si rifugiano, sostituendoli con i centri di mediazione familiare dei padri separati, perfettamente in linea con la loro ideologia, ovviamente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti conosciamo purtroppo la “simpatia” che Gardner nutriva per i pedofili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sue sono le frasi: “L’abuso sessuale non è necessariamente traumatico, ciò che renderà traumatiche le molestie sessuali è l’atteggiamento sociale verso questi incontri”;&lt;br /&gt;“Particolare attenzione deve essere presa nel non allontanare il figlio dal padre che lo ha molestato”;&lt;br /&gt;“Il bambino deve essere aiutato a comprendere che noi abbiamo nella nostra società un atteggiamento esageratamente punitivo e moralista sugli incontri sessuali fra un bambino e un adulto”;&lt;br /&gt;“La madre deve essere aiutata a capire che nella maggior parte delle società nella storia del mondo, tale comportamento è stato onnipresente”; e così via…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che Gardner si suicidasse, una giornalista gli domandò: “Che cosa deve fare una madre quando il figlio le confida di essere stato abusato dal padre?” Egli le rispose: Deve dirgli “Non dire nulla di tuo padre o ti picchio”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;strong&gt;teorie di Gardner&lt;/strong&gt;, sono accettate e applicate da molti professionisti che si occupano delle cause familiari e sono quanto di più irrispettoso e fazioso possa esistere nei confronti delle madri e di perverso riguardo agli abusi sui minori! In Italia tutto questo è relativamente nuovo e ne stiamo già constatando le conseguenze nefaste nelle vite delle madri e dei bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I figli, che non hanno voce in capitolo riguardo al loro affidamento, non possono scegliere di voler vivere con la madre perché equivarrebbe a essere etichettati come “manipolati” da lei!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sindrome di Gardner &lt;strong&gt;non è stata riconosciuta scientificamente&lt;/strong&gt; e, anzi, gli Stati che l’hanno già conosciuta e adottata prima di noi (America, Spagna, Francia, Inghilterra, ecc..) ne hanno denunciato la pericolosità e dannosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le vittime di quest’assurda teoria non si contano più...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni bambini, allontanati dal genitore protettivo e costretti a vivere col genitore abusante, divenuti grandi, &lt;a href="http://www.courageouskids.net/pas.htm"&gt;stanno parlando&lt;/a&gt; con la speranza che tutto questo non accada nel mondo ad altri bambini e alle loro mamme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo speriamo anche noi, come speriamo che molte madri ricevano le giuste informazioni sui cambiamenti che sono avvenuti in questi ultimi anni riguardo all’affidamento dei figli minori.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/"&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-1545436428945461397?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/1545436428945461397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=1545436428945461397&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1545436428945461397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1545436428945461397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/12/la-sindrome-della-madre-malevola.html' title='La Sindrome della Madre Malevola'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TQJHpQSdEtI/AAAAAAAAALs/mcwNPAJCQhA/s72-c/GardnerRichard.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4667349699696728163</id><published>2010-12-09T22:31:00.001-08:00</published><updated>2010-12-09T22:54:12.889-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>La Legge dei Padri</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TQHJw9V3EmI/AAAAAAAAALk/FeVXLotKxKY/s1600/tribunale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548938058834317922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 91px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TQHJw9V3EmI/AAAAAAAAALk/FeVXLotKxKY/s200/tribunale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra lontano oramai il tempo in cui i figli, nelle cause di separazione, erano affidati alle sole madri, anche se, ancora oggi, alcuni padri separati lamentano il fatto che alcuni giudici non applichino la &lt;strong&gt;Legge 54/06 sull’Affido Condiviso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero, ancor prima che tale legge fosse approvata, esisteva l’&lt;strong&gt;affido congiunto&lt;/strong&gt; per quei coniugi che lo richiedevano insieme, in base alla normativa sul divorzio del 1970.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del 2006, l’&lt;strong&gt;affido esclusivo&lt;/strong&gt; a un solo genitore (&lt;em&gt;di solito la madre&lt;/em&gt;) era una regola che limitava, di fatto, l’esercizio della potestà genitoriale dell’altro genitore “non affidatario”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune mamme, in passato, abusavano di questa sorta di “potere” concesso loro dalla Legge per ricattare sul piano affettivo ed economico i padri dei loro figli (&lt;em&gt;oltre che ex mariti&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho rispetto per quei padri che, nonostante tutto (&lt;em&gt;ho un parente che vive questa situazione&lt;/em&gt;) non hanno mai perso di vista il loro primario interesse: il benessere dei loro figli, non sottraendosi &lt;strong&gt;mai&lt;/strong&gt; alle loro responsabilità affettive, educative ed economiche e non usandoli contro le loro ex consorti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente sto parlando dei padri meritevoli, un discorso a parte meritano i padri violenti o abusanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono convinta che, chi non nutre un vero interesse verso il proprio figlio, cerca ogni piccola scusa per sottrarsi alle sue responsabilità genitoriali (&lt;em&gt;in primis quello economico!&lt;/em&gt;) e rifarsi un’altra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’introduzione del concetto di &lt;strong&gt;bigenitorialità &lt;/strong&gt;voluto dai padri separati, solo ideologicamente le cose sono migliorate. Stando a questo concetto, infatti, "i figli continuano a vivere in modo alternato con ciascun genitore, mantenendo rapporti equilibrati con entrambi i genitori" anche dopo che essi si sono separati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe perfetto, se non fosse che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito una coppia, quando si lascia, lo fa perché è in conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domando: E’ il bambino che deve mantenere un “equilibrio” tra i genitori separati? Come possono due genitori che non vanno più d’accordo, riuscire a giungere a compromessi nell’interesse del figlio senza coinvolgerlo nelle loro liti? Se sì, quanti sono in percentuale i genitori che ci riescono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io la vedo dura, non perché sono pessimista o catastrofista, ma perché troppo spesso, a prevalere nelle discussioni non è il buon senso che avrebbe fatto certamente da collante “prima” e avrebbe tenuto unita la coppia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico motivo per cui l’Affido Condiviso, secondo la L.54/06, non può essere applicato, è “quando il comportamento dell’altro genitore nei confronti del figlio è contrario all’interesse del minore stesso.&lt;br /&gt;In questo caso, a essere limitata sarà soltanto la frequentazione ma non la capacità genitoriale di quel genitore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La tenera età del minore, la lontananza fisica dei due genitori, la loro conflittualità (“se essi non si comportano in modo contrario all’interesse del figlio”), non sono considerati validi motivi per l’affidamento a un solo genitore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui mi sorgono altri dubbi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conformità a questi presupposti, un giudice può affidare un figlio a un solo genitore soltanto per motivi “gravi”. Dunque, per quale motivo a tale genitore debba essere preclusa la frequentazione del figlio ma gli si debba dare la possibilità di prendere decisioni importanti riguardanti la sua vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la &lt;strong&gt;tenera età&lt;/strong&gt;, invece, i neonati hanno un estremo bisogno del contatto della loro mamma e i papà che amano i loro figli, possono pazientare per qualche mese prima di pretendere di tenerli con sé per tante ore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;conflittualità tra due genitori&lt;/strong&gt;, anche se “singolarmente non si comportano in modo contrario all’interesse del figlio”, può essere dannosa alla crescita della prole, come avviene ad esempio quando i bambini assistono a scenate violente, a danneggiamenti o a comportamenti persecutori da parte di un genitore nei confronti dell’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, &lt;strong&gt;non si può applicare la stessa legge indistintamente a tutte le coppie che si presentano davanti al giudice della separazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le intenzioni di chi ha promosso la Legge sull’Affido Condiviso erano buone (…&lt;em&gt;tutela essenzialmente la figura paterna!&lt;/em&gt;), non lo sono altrettanto quelle di quei padri che oggi la usano per fare la guerra alle loro ex mogli, traumatizzando i loro bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4667349699696728163?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4667349699696728163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4667349699696728163&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4667349699696728163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4667349699696728163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/12/la-legge-dei-padri.html' title='La Legge dei Padri'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TQHJw9V3EmI/AAAAAAAAALk/FeVXLotKxKY/s72-c/tribunale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3941110083136677192</id><published>2010-11-28T22:13:00.000-08:00</published><updated>2010-11-28T22:31:03.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>BAMBINI ESPOSTI ALLA VIOLENZA DOMESTICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TPNH-tPQWuI/AAAAAAAAALc/X1PUDHk3T_w/s1600/1125466_new_brother.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 147px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TPNH-tPQWuI/AAAAAAAAALc/X1PUDHk3T_w/s200/1125466_new_brother.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544854708844255970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini assistono impotenti alle liti tra i genitori tra urla, insulti e percosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini vedono e sentono impauriti, ma non dicono nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dei bambini testimoni e vittime della violenza domestica, non si occupa nessuno&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia è emerso che il 30 al 40 per cento dei bambini testimoni di violenza domestica, sono anche vittime di abusi. I bambini sono esposti alla violenza sia fisica che psicologica e alcune volte, purtroppo, ne rimangono coinvolti in prima linea, come accade nelle stragi in famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini costituiscono un bel business per molte persone, ma ben pochi si preoccupano realmente della loro tutela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in assenza di violenza fisica, l’ambiente familiare può essere molto nocivo al sereno sviluppo psicofisico del minore per la mancanza di armonia e di rapporti civili tra i suoi componenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla paura e all’ansia, in questi bambini può presto manifestarsi una mancanza di concentrazione che porta agli insuccessi scolastici e persino alla depressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino esposto per anni alla violenza in famiglia, ha più probabilità di diventare un adulto violento perché non conosce altra realtà all’infuori di quella che lui ha sempre vissuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è da sperare che nelle coppie che si separano cessi la violenza, con l’aiuto della giustizia o dell’intervento dei servizi sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oggi, purtroppo, sappiamo benissimo come, in virtù della legge &lt;strong&gt;sull’affido condiviso&lt;/strong&gt;, molti uomini continuino “per l’interesse del minore”, ad avere libero accesso nella vita delle ex compagne e dei figli e poco importa, in molti casi, se sono stati denunciati o condannati per violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Ai bambini oggi non si dà molto ascolto&lt;/u&gt; perché prevale la convinzione che siano manipolati dalle loro mamme e perciò sono considerati a priori poco attendibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una donna (&lt;em&gt;psicologicamente intendo&lt;/em&gt;), è tutt’altro che semplice decidere di denunciare il proprio marito o compagno. Spesso, quando da vittima si sente in pericolo, ha l’urgenza di lasciare la casa coniugale e proteggere i figli. Molte volte lo fanno senza essersi prima rivolte al giudice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i parenti stretti non possono ospitarli, è costretta con i figli a rivolgersi ai centri antiviolenza (&lt;em&gt;che i violenti e i maschilisti vorrebbero fossero smantellati&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là delle analisi che vengono fatte per giustificare gli uomini violenti (&lt;em&gt;ahimè, oggi accade!&lt;/em&gt;) che si comportano come se donne e bambini fossero di loro proprietà, bisogna osservare come l’interesse primario non sia più quello di tutelare le vittime, bensì i loro carnefici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giudici, assistenti sociali, psicologi, si orientano su diverse ipotesi.&lt;br /&gt;La prima è che la presenza del padre sia essenziale per lo sviluppo del bambino, anche se è un uomo violento perché, in sintonia con la legge sull’affido condiviso, “un uomo violento può essere un buon padre”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se poi accade che “un buon padre” uccida i suoi figli, poco importa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno si sognerà mai di chiamare in causa chi ha facilitato che tutto questo accadesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante le faticose lotte che le donne, nostre ave, hanno dovuto combattere nei secoli per affermare la propria dignità e i propri diritti, noi donne di oggi siamo regredite alla peggiore società patriarcale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostenere che la violenza si può “curare” con la mediazione familiare e la terapia psicologica, è falso e pericoloso per la donna (vedi caso di &lt;strong&gt;Cristina Rolle&lt;/strong&gt;, uccisa davanti all’assistente sociale con 50 coltellate dal marito) perché dà l’illusione che il problema può essere risolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà dimostra invece che le donne continuano ad essere aggredite da questi uomini violenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero obiettivo che si propongono coloro che vogliono affermare i diritti di tutti i padri, indistintamente, anche di quelli violenti o a cui non interessa nulla di svolgere il loro ruolo genitoriale, è quello di &lt;strong&gt;ripristinare il controllo patriarcale sulle donne e bambini&lt;/strong&gt;. Ma questo è fonte di un prossimo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Maeva Rubini&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3941110083136677192?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3941110083136677192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3941110083136677192&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3941110083136677192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3941110083136677192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/11/bambini-esposti-alla-violenza-domestica.html' title='BAMBINI ESPOSTI ALLA VIOLENZA DOMESTICA'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TPNH-tPQWuI/AAAAAAAAALc/X1PUDHk3T_w/s72-c/1125466_new_brother.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-1291372806163558257</id><published>2010-10-06T13:20:00.000-07:00</published><updated>2010-10-06T13:47:04.963-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>"AFFIDI CRESCIUTI DEL 60%"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKzfmpzx0iI/AAAAAAAAALU/0z4RBuVY1Zw/s1600/casa-famiglia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 122px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKzfmpzx0iI/AAAAAAAAALU/0z4RBuVY1Zw/s200/casa-famiglia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525036698027807266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Raffaele Tangorra, direttore generale per l'inclusione e gli Affari sociali del ministero del Lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Su 32 mila minori senza famiglia, 15 mila minori crescono nelle case famiglia? Non sono troppi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;: Si, ma bisogna considerare che la pratica dell'affido familiare è cresciuta del 60per cento negli ultimi 10 anni. Se nel 1987 i minori affidati erano 9 mila, nel '97 erano a quota 10 mila, oggi abbiamo raggiunto 16 mila. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le case famiglia funzionano meglio degli orfanotrofi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;: La differenza formale tra le due strutture è nel numero. Si considerano case famiglia quelle con meno di 12 bambini. Il monitoraggio su cosa siano diventati gli ex orfanotrofi non è semplice, perchè non ci sono normative nazionali che stabiliscano i parametri. Gli standard vengono fissati a livello regionale e comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Esiste anche un grosso problema di finanziamenti alle casa famiglia. Il governo aumenterà i fondi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;R&lt;/strong&gt;: Il fondo nazionale che l'amministrazione centrale destina alle Politiche sociali nel complesso non supera il miliardo di euro, spartito fra tutte le regioni. Il totale della spesa sociale nazionale è invece di 6 miliardi, quindi la maggior parte delle risorse arrivano da Regioni e Comuni. E anche il modo in cui vengono utilizzate e ripartite è di competenza locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Valeria Bobbi &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;per MetroNews, 28/09/10&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-1291372806163558257?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/1291372806163558257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=1291372806163558257&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1291372806163558257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1291372806163558257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/10/affidi-cresciuti-del-60.html' title='&quot;AFFIDI CRESCIUTI DEL 60%&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKzfmpzx0iI/AAAAAAAAALU/0z4RBuVY1Zw/s72-c/casa-famiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4836077702874214048</id><published>2010-10-06T13:09:00.000-07:00</published><updated>2010-10-06T13:16:01.283-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Senza famiglia 32mila minori</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKzYO1DXrgI/AAAAAAAAALM/W5_kl_v3VtE/s1600/angel.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 70px; height: 100px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKzYO1DXrgI/AAAAAAAAALM/W5_kl_v3VtE/s200/angel.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525028592147738114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;2010-09-28 15:55:26&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gli orfanatrofi sono chiusi, ma la metà dei ragazzi abbandonati vive ancora in struture di accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Italia sono 32 mila i minori che vivono al di fuori della famiglia, vittime di incuria, abbandono, maltrattamenti e violenze. Di questi oltre 15 mila sono affidati a strutture di accoglienza. L'incidenza media è di circa 1 minore affidato ogni mille. Nell'80% dei casi l'affidamento è disposto dal Tribunale dei Minori. I minori stranieri rappresentano il 14% del totale di quelli affidati alle strutture di accoglienza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono i dati denunciati dalla Fondazione L'Albero della Vita Onlus, che ha inaugurato ieri la Campagna di raccolta fondi “Emergenza minori - L'infanzia negata”, un'iniziativa mediatica che ha l'obiettivo di sensibilizzare sul tema dell'infanzia e raccogliere fondi a sostegno dei  progetti, nazionali e internazionali,   a favore dei minori che vivono in gravi condizioni di disagio.  La buona notizia è che gli orfanotrofi fanno ormai parte della storia dell'Italia. &lt;br /&gt;Dallo scorso novembre, sul nostro territorio non esiste più alcun istituto vecchio stampo, luoghi spersonalizzanti e freddi che hanno accolto e fatto crescere nel passato i bambini senza famiglia. Un percorso cominciato nel 2001, con l'approvazione di una legge ad hoc sull'abolizione degli orfanotrofi, quando in istituto c'erano ancora 7 mila bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.metronews.it/news-italia/senza-famiglia-32mila-minori-2.html?Itemid=30457&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascia il tuo commento!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4836077702874214048?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4836077702874214048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4836077702874214048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4836077702874214048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4836077702874214048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/10/senza-famiglia-32mila-minori.html' title='Senza famiglia 32mila minori'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKzYO1DXrgI/AAAAAAAAALM/W5_kl_v3VtE/s72-c/angel.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-6953587745745904583</id><published>2010-10-01T22:29:00.000-07:00</published><updated>2010-10-01T22:37:05.435-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>Separati e senza soldi? Ai nipoti pensino i nonni</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2010/05/20/images/legge.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 200px;" src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2010/05/20/images/legge.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Suprema Corte&lt;br /&gt;La Cassazione precisa che, in caso di separazione dei genitori, i bambini devono essere mantenuti dai nonni, però soltanto se entrambi &lt;br /&gt;i genitori sono indigenti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una madre può pretendere denaro dagli ex suoceri se il suo ex marito non adempie all’obbligo del mantenimento dei bambini. Però la donna deve essere priva di fonti di reddito. I nonni infatti si possono chiamare in causa solo se entrambi i genitori sono al verde. Lo ha ribadito la Cassazione in una sentenza, rigettando il ricorso di una donna, laureata e proprietaria di ville, che pretendeva dagli ex suoceri un assegno per mantenere il bambino nato dal matrimonio con il loro figlio. Un uomo che era sempre stato inadempiente all’obbligo di mantenere il piccolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Obbligo dei genitori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Suprema Corte (prima sezione civile, sentenza n.20509) ha ricordato che l’articolo 147 del codice civile impone ai genitori l’obbligo di mantenere i propri figli e che “tale obbligo grava su di essi in senso primario ed integrale, il che comporta che se uno dei due non voglia o non possa adempiere, l’altro deve farvi fronte con tutte le sue risorse patrimoniali e reddituali e deve sfruttare la sua capacità di lavoro, salva comunque la possibilità di agire contro l’inadempiente per ottenere un contributo proporzionale alle sue condizioni economiche”. In questo caso la signora, avendo possibilità economiche, non poteva “rifarsi” sui genitori del suo ex marito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://city.corriere.it/2010/10/01/milano/i-fatti/separati-senza-soldi-nipoti-pensino-nonni-30896120662.shtml&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-6953587745745904583?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/6953587745745904583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=6953587745745904583&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6953587745745904583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6953587745745904583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/10/separati-e-senza-soldi-ai-nipoti.html' title='Separati e senza soldi? Ai nipoti pensino i nonni'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-6929724283953276437</id><published>2010-09-27T08:09:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T08:25:18.409-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pedofilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>Dr Richard A. Gardner</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKC2XtuO4YI/AAAAAAAAAKs/_Gi7jKh_TPo/s1600/DDDDDD.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKC2XtuO4YI/AAAAAAAAAKs/_Gi7jKh_TPo/s200/DDDDDD.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521613661682983298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da un'importante articolo apparso su &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/obituaries/dr-richard-a-gardner-548246.html"&gt;THE INDEPENDENT&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dr &lt;strong&gt;Richard A. Gardner&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;U&gt;Psichiatra infantile che sviluppò la teoria della &lt;strong&gt;Sindrome di Alienazione Parentale&lt;/U&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sabato, 31 Maggio 2003&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Richard Alan Gardner&lt;/strong&gt;, psichiatra nato a New York il 28 Aprile 1931; MD 1956; sposato due volte (un figlio maschio, due figlie femmine); Morto a Tenafly, New Jersey, il 25Maggio 2003. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una disputa combattuta per la custodia di minori, avvenuta nei sobborghi di Pittsburgh  qualche anno fa, tre ragazzini implorarono il tribunale minorile di non forzarli a continuare la frequentazione con il loro padre perché, dissero, era fisicamente abusivo nei loro confronti. Piuttosto che credere ai ragazzi, il giudice fece affidamento sulla testimonianza di un esperto nominato dal padre, un professore di psichiatria clinica della Columbia University, Richard A. Gardner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gardner asserì che i ragazzi stessero mentendo come risultato di un “lavaggio del cervello” ad opera della loro madre e raccomandò qualcosa che lui chiamava “&lt;strong&gt;la terapia della minaccia&lt;/strong&gt;”. Essenzialmente, ai ragazzi Grieco fu detto che avrebbero dovuto essere rispettosi ed obbedienti nelle loro visite al loro padre e che se non lo fossero stati la madre sarebbe finita in prigione. Poco dopo, il sedicenne &lt;strong&gt;Nathan Grieco&lt;/strong&gt;, il maggiore dei fratelli, &lt;strong&gt;si impiccò nella sua camera da letto&lt;/strong&gt;, lasciando dietro di sé un diario in cui aveva scritto che la vita era diventata un “tormento senza fine”.  Sia la corte che Gardner non ammisero mai i propri errori persino dopo il suicidio, e fu solo dopo un esposto sul quotidiano locale che le disposizioni per la custodia per i due ragazzi sopravvissuti furono cambiate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “terapia della minaccia” era parte di una più ampia teoria gardneriana conosciuta nei tribunali  preposti al diritto di famiglia in tutti gli Stati Uniti come “Sindrome di Alienazione Parentale” (Parental Alienation Syndrome, PAS). La teoria – uno dei più insidiosi pezzi di scienza-spazzatura alla quale le corti statunitensi hanno dato credito negli anni recenti – sostiene che ogni madre che accusi il marito di abusare i figli stia mentendo più o meno per definizione. Ella racconterebbe queste bugie per “alienare” i figli dal loro padre, una scioccante negazione di responsabilità parentale per la quale lei meriterebbe di perdere tutti i diritti di custodia in favore dell’ipotetico abusante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa non è solo una tattica pacchiana, garantita dall’inizio per proteggere all’atto della separazione gli interessi dei padri , di gran lunga i più entusiastici sostenitori di Gardner, ma ha anche distrutto le vite di centinaia, forse migliaia di famiglie americane negli scorsi 15 anni. In uno stato dopo l’altro, le corti si sono rimesse alle credenziali accademiche di Gardner ed hanno consegnato la custodia dei bambini nelle mani dei loro presunti abusanti, persino nei casi in cui referti della polizia, referti medici e testimonianze di insegnanti ed assistenti sociali avevano supportato le accuse della madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai, il concetto di “alienazione parentale” è entrato nella giurisprudenza ed ha governato migliaia di dispute in cui Gardner stesso non ha svolto alcun ruolo. Tuttora non ha basi scientifiche nella maniera più assoluta. Non è riconosciuta dall’Associazione Psichiatrica Americana o da qualsiasi altro corpo professionale. Il flusso di libri che Gardner produsse sulla materia a partire dai tardi anni ‘80 furono tutti di auto-pubblicazione, senza il tradizionale processo di revisione. Il suo metodo per determinare l’affidabilità delle accuse di abusi sessuali fu denunciato da un noto esperto di violenza domestica, Jon Conte dell’Università di Washington, come “probabilmente il più ascientifico pezzo di spazzatura che abbia mai visto nel campo in tutta la mia carriera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno con esperienza nei casi di divorzio con alta conflittualità potrebbe negare che le madri, un qualche caso, producano false accuse contro i loro mariti. Ma Gardner andò molto oltre. Ritenne che il 90% delle madri fossero bugiarde che “programmavano” i  bambini a ripetere le loro bugie e non si curò mai dell’evidenza comprovata. Teorizzò che i presunti abusi delle madri esprimessero, in forma dissimulata, le loro stesse inclinazioni sessuali verso i propri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed egli stesso sostenne che non vi fosse nulla di particolarmente sbagliato nella pedofilia, incestuosa o meno. “Uno dei passi che la società deve fare per fare i conti con l’attuale isteria è “venirne fuori” ed assumere un atteggiamento più realistico verso il comportamento pedofilo,” scrisse in “ Sex Abuse Hysteria - Salem Witch Trials Revisited (1991)” ( L’isteria dell’abuso sessuale – I processi alle streghe di Salem rivisitati, ndr). La pedofilia, aggiunse, è una pratica largamente diffusa e praticata tra letteralmente miliardi di persone”. Intervistato una volta su cosa avrebbe dovuto fare una madre se il suo bambino avesse lamentato di subire abusi sessuali da suo padre, Gardner replicò: “Cosa dovrebbe dire? Non dire queste cose di tuo padre. Se lo farai, ti picchierò.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è incredibile che una tale figura possa essere stata presa seriamente in considerazione dai giudici nei tribunali ma, in un sistema antagonistico dove i padri hanno spesso più denaro da spendere nelle cause di divorzio, le teorie di Gardner si sono dimostrate notevolmente persuasive. Il giornale dell’Accademia Americana di Psichiatria Adolescenziale e Infantile scrisse nel 1996 che un libro di Gardner, Protocols for the Sex-Abuse Evaluation (Protocolli per la valutazione dell’abuso sessuale), era “&lt;strong&gt;una ricetta per dimostrare la falsità degli abusi sessuali, nascosta sotto la forma di obiettività scientifica e clinica. Si sospetta che diventerà un bestseller tra gli avvocati difensori&lt;/strong&gt;.” E così si è verificato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro di Gardner ha creato una &lt;strong&gt;generazione di madri e figli psicologicamente terrorizzati&lt;/strong&gt; ed, in molti casi, fisicamente dalle sentenze tribunalizie che egli ha influenzato. In uno dei suoi primi casi, una donna fisico del Maryland  da lui etichettata come “alienatrice parentale”, inadatta ad ottenere la custodia dei suoi bambini, fu successivamente &lt;strong&gt;colpita a morte dal suo ex-marito&lt;/strong&gt;. Ciò nonostante, Gardner non cambiò il suo punto di vista secondo il quale la moglie fosse la reale cattiva; le bugie di lei, insisté lui, avevano reso il marito temporaneamente psicotico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passato di Richard Gardner era sorprendentemente convenzionale. Nato nel Bronx, a New York, nel 1931, studiò medicina e psichiatria in varie prestigiose università dello stato di New York, ed assolse al compito di psichiatra dell’esercito statunitense in Germania. Nominato nella Divisione di Psichiatria Infantile alla Columbia nel 1963, fu rispettato per molti anni come esperto nell’esperienza infantile in ambito di divorzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo lo sviluppo della sua &lt;strong&gt;Sindrome di Alienazione Parentale &lt;/strong&gt;nel 1980, comunque, lui e la Columbia University si allontanarono lentamente ed egli trascorse la maggioranza del suo tempo nell’esercizio privato della professione nel New Jersey. Lungo il percorso si trasformò anche nell’autentico mostro americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Andrew Gumbel&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-6929724283953276437?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/6929724283953276437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=6929724283953276437&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6929724283953276437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6929724283953276437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/09/dr-richard-gardner.html' title='Dr Richard A. Gardner'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TKC2XtuO4YI/AAAAAAAAAKs/_Gi7jKh_TPo/s72-c/DDDDDD.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4044041586767992147</id><published>2010-09-18T11:46:00.000-07:00</published><updated>2010-09-18T11:51:55.953-07:00</updated><title type='text'>EL PRETENDIDO SÍNDROME DE ALIENACIÓN PARENTAL. Un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TJUJ2Z5lgRI/AAAAAAAAAKk/WkcFR2Sg3GE/s1600/x_pas.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TJUJ2Z5lgRI/AAAAAAAAAKk/WkcFR2Sg3GE/s200/x_pas.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518327748682416402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Da una nota del Dott. &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1576015105#!/note.php?note_id=439267202759"&gt;Andrea Mazzeo&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;La “pretesa sindrome di alienazione parentale”, così come l'ha denominata l'Associazione di Psicologia Americana (APA), “&lt;strong&gt;PAS&lt;/strong&gt;” per la sua sigla, e l'ideologia che la sostiene, è un costrutto pseudo-scientifico che è stato utilizzato, sin dalla sua creazione negli USA nel 1985, in ambito gudiziario e nelle cause di divorzio nelle quali si disputa l'affidamento dei figli, generando situazioni di alto rischio per i bambini e provocando una involuzione nei diritti umani delle bambine e bambini e delle madri che vogliono proteggerli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'effetto intimidatorio che produce la sua sola menzione nella giustizia, fa sì che alcuni professionisti, spinti solo dalla voglia di guadagno, la utilizzino abitualmente nei casi conflittuali  di divorzio. Questo attributo della “PAS” la converte in uno strumento “ad hoc” che oltretutto nasconde l'incesto e la violenza di genero preesistenti. La comparsa del “PAS” in qualsiasi conflitto gudiziario lo riduce tutto all'alienazione paterna e trasforma automaticamente le vittime in carnefici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo libro le autrici presentano, attraverso una esaustiva indagine, l'autentica realtà di questa infondata sindrome, carente di ogni base scientifica, rifiuttata attualmente negli USA. Desiderano  con esso formare ed informare i professionisti del diriutto, la salute mentale e i servizi sociali che vogliano portare a termine una buona prassi nel campo del divorzio e dell'affidamento e apportare argomenti, di conoscenza e razionalità, che permettano di restituire alle vittime la credibilità delle proprie legittime lamentele sul genitore abusante e negligente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo finale di questo libro è proteggere le bambine e bambini, vittimas innocenti dell'applicazione di queste supposta sindrome, della “terapia della minaccia”, coazione che propongono coloro che la applicano como unico “trattamento” válido.﻿&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla presentazione del libro di Sonia Vaccaro e Consuelo Barea: EL PRETENDIDO SÍNDROME DE ALIENACIÓN PARENTAL. Un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia. (&lt;a onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," href="http://www.edesclee.com/products.php?ISBN9788433023315" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.edesclee.com/products.php?ISBN9788433023315&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4044041586767992147?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4044041586767992147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4044041586767992147&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4044041586767992147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4044041586767992147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/09/el-pretendido-sindrome-de-alienacion.html' title='EL PRETENDIDO SÍNDROME DE ALIENACIÓN PARENTAL. Un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TJUJ2Z5lgRI/AAAAAAAAAKk/WkcFR2Sg3GE/s72-c/x_pas.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8699720562000600121</id><published>2010-09-18T11:33:00.000-07:00</published><updated>2010-09-18T11:54:02.369-07:00</updated><title type='text'>DDL 957 (a quelli che lo hanno scritto)</title><content type='html'>(&lt;em&gt;Da una nota del Dott.&lt;/em&gt; &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1576015105#!/notes/andrea-mazzeo/ddl-957-a-quelli-che-lo-hanno-scritto/440652317759"&gt;&lt;strong&gt;Andrea Maz&lt;/strong&gt;zeo&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che ormai gli ingegneri si mettono a scrivere le leggi sui diritti delle famiglie, i pediatri danno numeri a noi psichiatri, i padri che non sanno fare i padri si mettono a fare i "mammi", mi sono chiesto: e se un modesto psichiatra si mette a studiare da giurista cosa ne viene fuori? Tra l'altro sono pure geometra, che non è la stessa cosa di essere ingegnere, lo so; oltretutto ho dei parenti ingegneri, qualcosa da loro potrei pure averla imparata.&lt;br /&gt;Ed allora ci provo; al massimo tirate la catena alla fine. Posso anche vantare, nel mio curriculum da giurista dilettante, la partecipazione ai lavori del progetto dell'On.le Burani di modifica della 180.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dall'inizio, perché le cose si cominciano sempre dall'inizio eh! non sia mai che qualcuno voglia cominciare a costruire una casa cominciando dal tetto.&lt;br /&gt;Mi incuriosisce la lettera b dell'art. 1, con la quale l'ingegnere pretende di modificare il secondo comma dell'art. 1 della legge 154, ovvero l'art. 155 del Codice Civile (vedete che sto imparando? riesco già a non farmi capire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Salvo quanto stabilito dall'art. 155-bis" (qui si vede l'ingegneria, prima ancora di mettere le fondamenta uno si preoccupa di come verrà il piano terra; da geometra non ci sarei mai arrivato), si legge: "L’età dei figli (e altro) non rilevano ai fini del rispetto del diritto dei minori all’affidamento condiviso".&lt;br /&gt;Lasciamo perdere "l'altro", mi preme soffermarmi su "L'età ... non rileva".&lt;br /&gt;Collega pediatra, nulla da obiettare in proposito? nessuna opposizione?&lt;br /&gt;Cazzo! E le ricerche di Spitz?&lt;br /&gt;Mi direte, e chi è questo Spitz, anche lui contro di noi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermi, non correte su Google a cercare "spitz", perché vi dà solo una splendida razza canina; cercate magari &lt;strong&gt;René Árpád Spitz&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Psicanalista, concentrò i suoi studi sui bambini staccati precocemente (6-8 mesi) dalle madri, scoprendo che questi bambini si ammalavano di una grave forma depressiva, che lui chiamò depressione anaclitica, in seguito alla quale potevano anche morire. Studi longitudinali hanno poi mostrato che bambni staccati precocemente dalle madri, da adolescenti e adulti presentano disturbi di personalità e altri gravi problemi di natura psichiatrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;strong&gt;Anna Freud &lt;/strong&gt;penso avrete sentito parlare; figlia di &lt;strong&gt;Sigmund Freud&lt;/strong&gt;, psicanalista, si dedicò allo studio dei bambini, facendo anche lei scoperte interessanti.&lt;br /&gt;E &lt;strong&gt;Melania Klein&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;E &lt;strong&gt;Karen Horney&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;E &lt;strong&gt;Margaret Mahler&lt;/strong&gt;? La Mahler, grandissima psicanalista ungherese, ha scoperto che se la fase di separazione-individuazione del bambino dalla madre non si svolge in maniera fisiologica, secondo i tempi necessari (24-36 mesi), possono svilupparsi psicosi infantili precoci (per vostra opportuna conoscenza, presenti nel &lt;strong&gt;DSM &lt;/strong&gt;come &lt;strong&gt;Disturbi Generalizzati dello Sviluppo&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;Ma avete ragione, ho citato già troppe donne e voi cominciate a vedere rosso.&lt;br /&gt;Che ne dite di &lt;strong&gt;Winnicott &lt;/strong&gt;e della sua teoria della relazione oggettuale? non vi piace?&lt;br /&gt;Parliamo di &lt;strong&gt;Bowlby&lt;/strong&gt;, allora? le sue teorie sull'attaccamento? roba vecchia? mica tanto, leggete qualcosa ogni tanto, e che diamine. La genetica, meglio l'epigenetica, sta dimostrando che i diversi stili di attaccamento possono addirittura influenzare l'espressione dei geni a livello cerebrale; di recente ne ha parlato pure la &lt;strong&gt;Montalcini&lt;/strong&gt;. Lo so anche lei è una donna; ma ne parlano anche gli uomini di queste cose, sforzatevi di leggere un po'. La cultura mica uccide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo voi, che non siete né psichiatri, né psicologi, né psicanalisti, né neuropsichiatri infantili (le competenze conteranno pure, ancora, qualcosa in questa Italia che sta andando a rotoli) dovremmo buttare a mare tutte le ricerche psicanalitiche degli ultimi 100 anni per le teorie bislacche di un ciarlatano (chi si spaccia per professore universitario senza esserlo può essere definito solo così) e che non ha mai capito nulla di sviluppo psicologico infantile? Sì, perché solo i seguaci di Gardner possono pensare di intervenire in questo modo barbaro nel Diritto di famiglia.&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Sutor ne ultra crepidam&lt;/em&gt;", dicevano gli antichi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS&lt;br /&gt;Se non capite quest'ultimo concetto potete sempre usare il traduttore automatico di Google.﻿&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8699720562000600121?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8699720562000600121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8699720562000600121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8699720562000600121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8699720562000600121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/09/ddl-957-quelli-che-lo-hanno-scritto.html' title='DDL 957 (a quelli che lo hanno scritto)'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3719395876739333533</id><published>2010-09-11T22:32:00.000-07:00</published><updated>2010-09-11T22:47:00.577-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La figura Materna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>INCREDIBILE DELITTO COMMESSO A UNA GIOVANE MAMMA ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TIxmu1Nr0WI/AAAAAAAAAKU/l5gbnVP2Q_M/s1600/piccolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515896598366507362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 121px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TIxmu1Nr0WI/AAAAAAAAAKU/l5gbnVP2Q_M/s200/piccolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E’ stata rapita una bambina neonata alla madre che l’aveva da poco partorita perché la stessa aveva rifiutato di abortire, come le autorità locali le avevano chiesto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Questa notizia è stata data oggi, 10 settembre 2010, dalla televisione di Stato, accreditandola e giustificando il rapimento a causa della mancanza di mezzi per il sostentamento della figlia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Questo episodio dimostra che &lt;strong&gt;due volte lo Stato si comporta in modo scorretto&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;- quando non usa le tasse innazitutto per l’assistenza, la sicurezza ed il necessario sostentamento di tutti i suoi “sudditi”. Infatti, così facendo non ci considera suoi membri, come la dignità di ogni essere umano comporterebbe;&lt;br /&gt;- quando, senza validi motivi, ruba i figli a una madre per darli a chi madre non è. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una iniqua violenza compiuta dallo Stato Italiano contro una giovane madre di 20 anni, i cui mezzi di sostentamento arrivano solo a 500€ e che ha supplicato le autorità di lasciarle tenere la sua tenera creatura. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La stessa informazione faceva presente che non esistevano alcuna altre motivazioni di inadeguatezza o di incapacità della madre di far crescere la sua bimba, anzi sottolineava che si tratta di un’ottima persona, matura, seria e di sani principi (servizio andato in onda sulla RAI3 alle h. 14.00). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il primo dovere della società è quello di garantire la possibilità e sicurezza di vita a tutti i suoi membri, soprattutto attraverso le strutture di assistenza sociale, istituite perché sostentino ogni essere umano, anzitutto fisicamente e poi socialmente&lt;/strong&gt;, conforme all’antico principio &lt;em&gt;“primum vivere, deinde filosofare”.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La notizia che la televisione ci ha dato è stata subito seguita dal richiamo dell’obbligo di assistere e non abbandonare i cani e tutti gli animali randagi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La bimba sottratta è stata considerata e trattata come un animale randagio, non abbandonata ma cacciata via dalla sua mamma e portata in un canile, cioè un’altra casa, dove ha trovato chi le darà la possibilità di vivere ancora. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Non si critica l’adozione, che comunque deve essere considerata solo un estremo rimedio ad un estremo male che non rientra nel caso trattato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato Svizzero, attraverso l’assistenza sociale, garantisce economicamente ogni famiglia costituita solo da madre e figlia, priva di mezzi di sussistenza: pagando viveri, alloggio e tutti i costi delle necessità di vita. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il fatto stesso che la legge italiana permetta questi delitti, anche a livello regionale e locale, evidenzia ignoranza, incoscienza e scorrettezza umana, perché solo l’economia ha occupato tutti gli spazi della coscienza che mobilita ogni comportamento. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche qualora fosse l’unico atto discutibile, commesso o permesso dallo Stato italiano, dovrebbe farci vergognare di essere italiani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dott. G. Basso, psicologo e psicoterapeuta&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3719395876739333533?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3719395876739333533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3719395876739333533&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3719395876739333533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3719395876739333533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/09/incredibile-delitto-commesso-una.html' title='INCREDIBILE DELITTO COMMESSO A UNA GIOVANE MAMMA ITALIANA'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TIxmu1Nr0WI/AAAAAAAAAKU/l5gbnVP2Q_M/s72-c/piccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8445317874620790919</id><published>2010-09-01T21:43:00.000-07:00</published><updated>2010-09-01T21:50:59.992-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La figura Materna'/><title type='text'>LA MAMMA CREA LA GRANDEZZA DELL’ANIMA DELLA SUA CREATURA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TH8sVa7VL3I/AAAAAAAAAKM/boHxYWx8rx0/s1600/po.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 102px; height:110;" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TH8sVa7VL3I/AAAAAAAAAKM/boHxYWx8rx0/s200/po.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512173215441825650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutte le cellule fisiche della persona sono psichicizzate, cioè sono caratterizzate dalle caratteristiche psichiche specifiche della persona, com’è dimostrato dai disturbi psicosomatici, cioè di origine psichica, dalle disfunzioni e dalle funzionalità organiche psicosomatiche, cioè di origine psichica, dalle sensibilità e insensibilità psicosomatiche, cioè di origine psichica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, senza cellule non c’è coscienza, non c’è psiche, non c’è anima.&lt;br /&gt;L’anima è costituita dalla coscienza e dalla psiche. Non c’è anima umana senza cellule, ci può solo essere anima definita angelica, cioè angelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coscienza umana agisce attraverso il sistema cellulare dell’essere umano, gestito dalla razionalità e dall’istintività. Il corpo, avendo origine dall’integrazione delle cellule maschili con le cellule femminili, fa incontrare la psichicità della donna con la psichicità dell’uomo, costituendo la struttura dell’anima filiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia lo sviluppo della fisicità cellulare, e pertanto della coscienza individuale, filiale e psichica, avviene prevalentemente nel corpo, attraverso la cellularità fisica e psichica e attraverso l’anima della madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La madre dà al figlio più del suo, più di se stessa, più delle proprie cellule e quindi più della propria coscienza, più della propria psichicità e della propria anima&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cellule del maschio sono quelle dell’iniziativa alla vita che si è decisa di creare e costruendo  la singolarità, la diversità individuale e l’irripetibilità, infatti, è impossibile creare una vita identica a un’altra vita, l’essere umano può creare solo delle somiglianze di vita, somiglianze ad altre creature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi processi della creazione affermano la grande verità che Dio, del quale l’uomo è immagine e somiglianza, ma non è altro Dio, crea la vita servendosi dell’uomo (&lt;em&gt;cioè crea anima e corpo servendosi dell’uomo&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi processi creativi e simbiotici dimostrano che fondamentalmente i figli sono necessariamente più della madre che del padre, come dimostra &lt;strong&gt;l’intenso rapporto simbiotico della madre con la propria creatura, che solo più tardi viene superato, ma che esige che siano necessariamente affidati alla madre i bambini di genitori che si separan&lt;/strong&gt;o.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(&lt;em&gt;Dr. Giovanni. Basso, psicologo e psicoterapeuta&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8445317874620790919?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8445317874620790919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8445317874620790919&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8445317874620790919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8445317874620790919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/09/la-mamma-crea-la-grandezza-dellanima.html' title='LA MAMMA CREA LA GRANDEZZA DELL’ANIMA DELLA SUA CREATURA'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TH8sVa7VL3I/AAAAAAAAAKM/boHxYWx8rx0/s72-c/po.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-5571736055746327725</id><published>2010-08-05T05:51:00.001-07:00</published><updated>2010-08-05T12:58:37.144-07:00</updated><title type='text'>L’UOMO  È  LIBERO  MA  LO STATO  “PATRIA”  LO  FA  SCHAVO</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Tutte le Patrie esercitano sulla popolazione diritto di vita e di morte, attraverso l’uccisione: fatta di armamenti, di guerre e di bombardamenti che tutti gli appartenenti debbono preventivamente accettare.&lt;br /&gt;Patria, Stato, Nazione sono nati dalla violenza e si mantengono attraverso la violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con estrema chiarezza il &lt;em&gt;Giusti&lt;/em&gt;, nell’inno all’Italia afferma: “ &lt;em&gt;di libertà e di gloria: scheletri che vi importa?&lt;/em&gt;” Che interessa a voi una Patria libera, ma voi sotto terra? E ancora: “&lt;em&gt;a noi larve d’Italia, mummie della matrice, è becchino la balia e anche la levatrice!&lt;/em&gt;”,concludendo &lt;em&gt;“...e quando si rimuore: ti ruba il funerale!&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò può accadere perché gli Stati si affermano ignorando e negando la costituzione dell’&lt;strong&gt;IO&lt;/strong&gt;, che è costituzione dell’Essere Umano, e perciò lo gestiscono attraverso la proprietà, come una bestia, e la bestialità è schiavitù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di certi Avvocati Matrimonialisti è diventata un’altra istituzione della violenza dello Stato-proprietario dei cittadini, approfittando specialmente del livello-stato infantile.&lt;br /&gt;Infatti ricorre al linguaggio e al costume spartano che militarizzava i maschietti dall’età di 4 anni, sottraendoli alle famiglie e costringendoli a vivere in caserma, che oggi sono chiamate istituzioni protettive...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure come l’antica civiltà romana, che delegava al “paterfamilias” il diritto di vita e di morte su moglie e su figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genitori, Stato, Giudici, Avvocati Matrimonialisti e chiunque abbia potere, o ritiene di averlo: la civilizzazione vi impone l’onestà di coscientizzare la costituzione dell’Uomo, per smettere di schiavizzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo, quando nasce, è costituito da tre dimensioni dell’IO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt;- L’IO egocentrico, che permane in tutta la sua esistenza e dal quale non si deve mai staccare. Infatti “IO” è la parola che pronunciamo più volte al giorno e alla quale riferiamo tutte le nostre esperienze di vita. Se così non fosse: si tratterebbe di stato patologico di alienazione, o di schizofrenia. Nulla e nessuno lo deve sostituire o indebolire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;- L’IO sociale, che significa: io ho bisogno degli altri e gli altri hanno bisogno di me; incomincia dal rapporto simbiotico del bambino con la madre, dopo la quale scopre la figura paterna, e dopo i genitori scopre gli altri, la società e il mondo che lo circonda e del quale è “socio”. Questa dimensione dell’IO la rende membro e non proprietà della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;- L’IO cosmico, IO infinito, costituito dall’istinto di vita, che niente e nessuno ha il potere o il diritto di contrastare, tutte le Strutture Sociali debbono solo garantire che ogni istante di vita lo portino verso la vita, e mai verso la morte. Quindi nessuno è obbligato a morire per la Patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna di queste componenti è più importante dell’altra, perché tra componenti essenziali non si imposta mai un rapporto di forza: primo, secondo,ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto l’Uomo è uomo perché è libero. La libertà sviluppa la coscienza, senza libertà non si è uomini, ma schiavi. Solo la coscienza fa l’uomo libero e la libertà fa conoscere il principio del bene e del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà gestisce questa trilogia dell’IO, da cui nasce la persona psico-fisica, individuale e irripetibile, perché la rende libera di essere se stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni concetto o convinzione di proprietà sull’Essere Umano, affermata e pretesa da Genitori, da Stato, Giudici o da Eventi Straordinari: è negazione dell’uomo libero e tutte le istituzioni debbono educare ed aiutare l’uomo ad essere libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque nell’uomo agisce il principio della compensazione, che sviluppa maggiormente una parte dell’IO, qualora un’altra fosse deficitaria o carente, come nel cieco è evidenziato il senso tattile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filosofia di &lt;strong&gt;Platone afferma che i bambini, gli handicappati e gli anziani sono della società, sono di tutti e tutti dobbiamo provvedere ai loro bisogni&lt;/strong&gt;, sottolineando che le debolezze o le carenze dell’IO egocentrico sono e debbono essere necessariamente compensate dalla presenza della componente dell’IO sociale, di cui ogni essere umano è membro, come appunto afferma Platone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto di proprietà (= schiavitù) che la Patria vanta esercitando sugli appartenenti-sudditi diritto di vita e di morte attraverso le proprie istituzioni di morte: esercito, fucilazioni dei traditori della Patria, tribunali che emettono infinite condanne a morte, ecc., viola e mortifica l’IO cosmico, costituito dall’istinto di vita, perché la Patria costringe tutti a viverlo sotto la spada di Damocle, che ti può ammazzare quando meno te lo aspetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti oggi i disaccordi e le inimicizie tra Stati ci costringono a vivere sotto l’incubo delle esplosioni nucleari, che tutte le patrie ormai sono in grado di produrre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica limitazione alla propria libertà può essergli imposta qualora scegliesse di danneggiare o distruggere la propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;uomo è membro&lt;/strong&gt; e non dipendente dalla società, e come tale è e &lt;strong&gt;deve restare libero&lt;/strong&gt;, anche di diventare membro di un’altra patria, o di vivere in un’altra famiglia, o con altri genitori, qualora i propri non potessero assisterlo. Ma deve essere libero di scegliere e dimostrando di avere proprie preferenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patria significa "paternità" ed il concetto è nato quando l’uomo è stato creduto superiore alla donna, considerata priva di ogni potere. Paternità e Maternità sono espressione di protezione affettiva, anche attraverso all’autorevolezza, ma non sono e non debbono essere esercizio di potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto la patria è quella dove si ha trovato la migliore possibilità di vita e di lavoro. Solo questa convinzione e questi comportamenti non generano nemici o stranieri , bensì favoriscono affettività e fratellanza, perché sono i migliori processi di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’antica Roma dichiarava: “&lt;em&gt;si vis pacem: para bellum!&lt;/em&gt;” (se vuoi la pace: prepara la guerra!), che un grido di dolore di Papa Pacelli, costretto ad assistere lo scoppio della seconda guerra mondiale, ha reclamato: “&lt;em&gt;si vis pacem: para pacem&lt;/em&gt;” ( se vuoi la pace: prepara la pace !).&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dott. G. Basso, psicologo e psicoterapeuta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-5571736055746327725?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/5571736055746327725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=5571736055746327725&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5571736055746327725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5571736055746327725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/08/luomo-e-libero-ma-lo-stato-patria-lo-fa.html' title='L’UOMO  È  LIBERO  MA  LO STATO  “PATRIA”  LO  FA  SCHAVO'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7346235171777475745</id><published>2010-07-17T06:35:00.000-07:00</published><updated>2010-07-17T06:46:32.481-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>AFFIDO  DEI  MINORI  DI  GENITORI  SEPARATI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.minori.it/files/normegiuridiche_0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 228px;" src="http://www.minori.it/files/normegiuridiche_0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;( Dr.Giovanni Basso – Psicologo e Psicoterapeuta)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;affido di minori&lt;/strong&gt;, figli di &lt;strong&gt;genitori separati&lt;/strong&gt;, evidentemente non può essere gestita dal Giudice, perché il Giudice ha il torto di gestire una “legge uguale per tutti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti la “&lt;strong&gt;legge uguale per tutti&lt;/strong&gt;” è sempre e solo una mezza legge, perché è giusto affermare che ci sia una “legge uguale per tutti”, ma deve contemporaneamente anche essere affermata una “legge ad personam” (personale o particolare) che deve necessariamente prendere in considerazione situazioni specifiche e personali del bambino, situazioni specifiche e personali della madre, situazioni specifiche e personali del padre. Lo esige la naturale esistenza di un Giudizio Universale, accompagnato da un Giudizio Particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; – Situazioni specifiche e personali del bambino: sono le prime e le&lt;br /&gt;      più importanti da tenere in considerazione: che età ha? Ha&lt;br /&gt;      particolari debilitazioni? Sviluppa una crescita normale, o&lt;br /&gt;      precocismi, o ritardi  di crescita?  L’età cronologica corrisponde&lt;br /&gt;      all’età mentale(di cui sono sempre responsabili i genitori)? Con&lt;br /&gt;      quale genitore vuole restare? E di quale dei due ha più urgente&lt;br /&gt;      necessità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt; – Situazioni specifiche e personali della madre: quale livello di&lt;br /&gt;      simbiosi lega necessariamente ancora la madre alla sua creatura?&lt;br /&gt;      Ha eventuali problemi psichici (dei quali deve tuttavia essere&lt;br /&gt;      informata)? È capace di non criticare, né di odiare il marito&lt;br /&gt;      in presenza del loro bambino? È una persona tranquilla, o è&lt;br /&gt;      sempre inquieta, nervosa,  sempre scontenta, che critica tutto e&lt;br /&gt;      critica tutti? È depressa? Sta bene in salute fisica e psichica? Ha&lt;br /&gt;      tempo di dedicarsi sufficientemente ai suoi figli? È permissiva, &lt;br /&gt;      o possessiva?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; – Situazioni specifiche e personali del padre: È persona autoritaria e&lt;br /&gt;      violenta (padre padrone!)? Sa non criticare la madre del loro&lt;br /&gt;      figlio in presenza di lui? Assisterebbe personalmente il bambino, o &lt;br /&gt;      lo affiderebbe ad altre persone? È persona onesta, corretta,&lt;br /&gt;      equilibrata? Collabora economicamente, e adeguatamente ai&lt;br /&gt;      propri mezzi, al mantenimento e alla miglior crescita dei figli, &lt;br /&gt;      anche se questi  fossero affidati alla madre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È possibile che ambedue i genitori possano avere dei problemi controindicativi dell’affidamento, o alcuni di questi problemi sopra citati; il Giudice sarebbe costretto a scegliere il minor male possibile, oltre il male imposto al bambino dalla separazione. Ma se in ambedue ci fossero dei problemi che ipotecherebbero la buona crescita dei figli: in tal caso il Giudice sarebbe costretto ad affidarli a qualche famiglia tra parenti, o famiglie disposte all’adozione, o anche al semplice intrattenimento e ospitalità a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto è importante che il Giudice non istituzionalizzi i bambini normali, perché qualsiasi istituto di protezione: non educa ma condiziona, perché è fatto di regole impositive (come le regole di caserma, o delle carceri). Si tenga presente il principio che alle persone normali: la verità si propone, non si impone; come la madre discorsivamente propone ai figli determinati comportamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’istituto potrebbe essere di aiuto educativo solo se fosse un laboratorio protetto e assistenziale, come dovrebbero essere gli istituti per deboli psico-fisici, in quanto sviluppano la creatività, migliorando quindi la coscienza di se, che è la loro anima (coscienza dell’IO). Infatti ognuno si identifica con quello che fa e sa fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare pertanto evidente che il Giudice  non può, da solo, prendere delle decisioni  costituite da tante componenti di cui non è competente.&lt;br /&gt;Quindi deve smettere di far cadere sui bambini personali decisioni arbitrarie, come comunemente i Giudici si comportano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come pure le pullulanti associazioni di padri, sono complotti rivendicativi di propri diritti negati, ma le rivendicazioni sono anche vendicazioni, e le vedette sono tutte antieducative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il naturale processo e dovere educativo appartiene soprattutto alla madre, che ha generato le sue creature fisicamente e coscientemente e deve continuare a svolgere questo processo generativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la generazione è anche distacco da se, cioè: è crescita, come le mamme fanno quando partoriscono, come le mamme fanno tagliando il cordone ombelicale, come le mamme fanno interrompendo la suzione del latte alle proprie mammelle, come le mamme fanno smettendo di accudire ai bisogni fisici dei loro figli, quando raggiungono i tre anni. Come soprattutto le mamme sanno rendere autosufficienti i propri figli (o dovrebbero sapere!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondamentalmente ogni educazione svolta da chi non è madre: è solo compensativa di una grave carenza esistenziale nel processo di crescita del bambino, come la medicina è compensativa della mancanza di salute.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7346235171777475745?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7346235171777475745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7346235171777475745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7346235171777475745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7346235171777475745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/07/affido-dei-minori-di-genitori-separati.html' title='AFFIDO  DEI  MINORI  DI  GENITORI  SEPARATI'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2148478541609523808</id><published>2010-06-26T09:55:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T10:01:44.990-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>BAMBINI, RAGAZZI  E  RAGAZZE  SOTTRATTI  ALLA  FAMIGLIA  E  COLLOCATI  IN  STRUTTURE  PROTETTIVE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TCYxvSHYzvI/AAAAAAAAAJ8/aqAQ7BrBSxs/s1600/casa-famiglia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 122px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TCYxvSHYzvI/AAAAAAAAAJ8/aqAQ7BrBSxs/s200/casa-famiglia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487127884383964914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutte le &lt;strong&gt;Istituzioni Protettive&lt;/strong&gt;, e parimenti le Istituzioni Punitive (Carceri), sono essenzialmente punitive delle colpe che i minori sono costretti a subire, a causa delle proprie menomazioni, costituite da: povertà (la famiglia non ha mezzi sufficienti di sostentamento), disabilità (handicappati), caratterialità (ragazzi difficili), perdita dei genitori (orfanotrofi), separazione dei genitori, bambini in carcere con la madre, ecc.&lt;br /&gt;Inoltre in nome dell’affermazione che  i vecchi diventano bambini: anche i Ricoveri di Anziani sono altrettante caserme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto il ricovero in questi Istituti è anche un gesto di colpevolizzazione dei minori, a causa delle suddette menomazioni, per le quali vengono appunto istituzionalizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’istituzionalizzazione purtroppo è anche la dimostrazione dell’affermazione biblica: ”i vostri padri hanno mangiato l’uva acerba e i figli sono nati con i denti legati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondamentalmente tutti gli Istituti di Protezione sono identici alle Caserme Spartane, dove i maschietti di 4 anni venivano militarizzati, per formare l’ideale del maschio-soldato spartano.&lt;br /&gt;Infatti tutti gli Istituti debbono adottare una disciplina che renda possibile la loro esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente il mantenimento è accompagnato dalla “educazione”, o “formazione”,  che in questo contesto disciplinare si può definire “condizionamento psichico”, che influenzerà tutta la vita degli ex-ricoverati  nelle Strutture Protettive.&lt;br /&gt;Forse gli handicappati potrebbero avere bisogno di una assistenza medica, ma ciò non toglie che purtroppo sono sottoposti a disciplina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è dimostrato dal fatto che tutti gli istituzionalizzati o i ricoverati se possono scappano il più presto possibile, salvo il processo di condizionamento che li ha persuasi a continuare a restare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo di civilizzazione comporterebbe che finalmente ogni istituzionalizzazione scomparisse, per dare spazio alle familiarizzazioni, oggi sempre maggiormente possibili. Evidentemente va difeso il diritto di scelta di membri che appartenevano alla propria famiglia, distrutta dalla separazione.&lt;br /&gt;Il Prof. Basaglia è riuscito a fare scomparire i Manicomi, che comunque avevano tante e inenarrabili analogie con le Istituzioni Protettive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe anche affermare che specialmente l’Istituto Protettivo, pur essendo compensativo di tante carenze, è anch’esso uno psicofarmaco, che condiziona il cervello dei ricoverati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto Istituzionalizzare un bambino per sottrarlo al rapporto nefasto con i genitori, o con uno dei genitori, è una violenza peggiore della violenza psichica subita dalla loro separazione. È un  punire lui a causa della separazione dei suoi genitori, oltre che essere anche una punizione di uno o dell’altro genitore che non lo ha voluto, o che non permette che l’uno o l’altro benefici della scelta del figlio di restare assieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, in occasione della &lt;strong&gt;separazione dei coniugi&lt;/strong&gt;: anzitutto il primo diritto che esiste e deve essere affermato è la libertà di scelta fatta dal bambino, anche qualora fossero più fratellini e scegliessero tutti di stare tutti dalla stessa parte, trattandosi di esseri umani e non di merce.&lt;br /&gt;Semmai il giudice deve accertarsi che il bimbo sia veramente libero di scegliere e non sia influenzato da subdoli ricatti o minacce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base a questi principi naturali, oltre che umani: sembrano inutili le sempre più numerose associazioni, specialmente maschiliste, che vogliono affermare o contrattare i diritti genitoriali; infatti sono tentativi di perversione di una legge naturale, che deve restare indiscutibile.  &lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dr.Giovanni Basso – Psicologo-Psicoterapeuta e Perito Grafologo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2148478541609523808?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2148478541609523808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2148478541609523808&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2148478541609523808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2148478541609523808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/06/bambini-ragazzi-e-ragazze-sottratti.html' title='BAMBINI, RAGAZZI  E  RAGAZZE  SOTTRATTI  ALLA  FAMIGLIA  E  COLLOCATI  IN  STRUTTURE  PROTETTIVE'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TCYxvSHYzvI/AAAAAAAAAJ8/aqAQ7BrBSxs/s72-c/casa-famiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3714290217918081562</id><published>2010-06-14T11:03:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T06:57:03.684-07:00</updated><title type='text'>I  FIGLI  DEI  SEPARATI  NON  SONO OGGETTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TBZxkd6rPfI/AAAAAAAAAJ0/4LBNS2uC2lI/s1600/bacio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482694467690118642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TBZxkd6rPfI/AAAAAAAAAJ0/4LBNS2uC2lI/s200/bacio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La&lt;strong&gt; separazione dei genitori&lt;/strong&gt; causa tanti mali ai &lt;strong&gt;figli&lt;/strong&gt;, particolarmente ai minori.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Infatti i figli fisicamente e psichicamente sono fatti e costituiti dalla realtà psico-fisica dei due genitori, che sono ancora la loro vita che li fa crescere, almeno lungo tutto il tempo della inferiore età.&lt;br /&gt;La separazione è perdita di almeno una componente di questo principio di vita al quale i minori sono necessariamente e naturalmente legati e dipendenti, e pertanto crea uno stato di mortificazione in tutti i figli.&lt;br /&gt;Il loro stare con l’uno o l’altro genitore è sempre una compensazione che tende a coprire questo vuoto mortificante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro male della separazione e del divorzio: è l’&lt;strong&gt;orfananza &lt;/strong&gt;e l’&lt;strong&gt;abbandono&lt;/strong&gt;, nonostante siano affidati all’uno o all’altro dei due; è brutto sentirsi orfani, ma è peggio &lt;strong&gt;sentirsi orfani di genitori che esistono ancora&lt;/strong&gt;, perché l’esistenza ne fa percepire ogni giorno la perdita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sono tanti e prevedibili i problemi psico-fisici che gli orfani debbono affrontare e risolvere, quando è anticipatamente venuta meno una di queste due componenti energetiche vitali. Particolarmente gli orfani diventano facilmente persone insicure, perché la sicurezza del bambino si fonda sull’unione tra papà e mamma; nonostante sia meglio, anche per i figli, che i due genitori si separino, piuttosto che vivere in discordia o continue conflittualità distruttive dell’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto è importantissimo considerare ed apprezzare che la separazione dei genitori provoca e sviluppa un &lt;strong&gt;più forte legame, stringimento e solidarietà tra i fratelli&lt;/strong&gt;, in occasione della perdita di una persona molto importante nella loro vita, sentita come una disgrazia mortale, della quale i fratellini si sentono superstiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora un qualsiasi giudice, o qualsiasi altra persona, imponesse ai fratelli di andare avanti nella vita, ma &lt;strong&gt;separandosi tra loro&lt;/strong&gt;: aggiungerebbe e imporrebbe disgrazia a disgrazia, lutto a lutto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Putroppo a questa iniquità è arrivato un giudice, riconosciuta ed annullata dal Giudice della Corte d’Appello di Salerno, anche in nome della “mitologia” dell’Antica Grecia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La separazione tra i minori, &lt;strong&gt;figli di genitori separati&lt;/strong&gt;: è mortificazione umana dei medesimi, in quanto considerati schiavi-oggetto – sia pur di valore – motivata dal dovere di distribuire equamente i beni e i mali tra le parti che ne hanno diritto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Come inoltre è mortificante purtroppo anche l’orfanatrofio, o qualsiasi Istituto, nei quali vengono collocati i minori, i poveri, o i deboli psicofisici: imprigionati a causa di mancanza o perdite di fattori importanti della loro vita, &lt;strong&gt;non attribuibili alla loro responsabilità&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perché le istituzioni non fanno crescere, come solo i genitori possono fare crescere con le loro persone e con i loro mezzi: bensì condizionano corpi e cervelli, sia pure attraverso l’ambiente e la cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dott. G. Basso, psicologo, psicoterapeuta&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3714290217918081562?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3714290217918081562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3714290217918081562&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3714290217918081562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3714290217918081562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/06/i-figli-dei-separati-non-sono-oggetto.html' title='I  FIGLI  DEI  SEPARATI  NON  SONO OGGETTI'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/TBZxkd6rPfI/AAAAAAAAAJ0/4LBNS2uC2lI/s72-c/bacio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7782023813810506116</id><published>2010-06-09T12:25:00.000-07:00</published><updated>2010-06-09T13:45:10.189-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pedofilia'/><title type='text'>LA  PEDOFILIA  DEI  PADRI  SPIRITUALI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cdt.ch/files/images/f_c5303c408cb753d9caff77cb597cf14e.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 127px;" src="http://www.cdt.ch/files/images/f_c5303c408cb753d9caff77cb597cf14e.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai Sacerdoti piace essere chiamati “&lt;strong&gt;Padre&lt;/strong&gt;” e, preferibilmente, la gente li chiama e li definisce con questo appellativo. Anzi a molti cattolici piace anche definirsi “figlio spirituale” del proprio Padre Spirituale, ed anche i Padri Spirituali chiamano “&lt;strong&gt;figli spirituali&lt;/strong&gt;” quelli che li frequentano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attribuzione del ruolo di “&lt;strong&gt;paternità spirituale&lt;/strong&gt;”: inconsciamente è anche compensativa della carenza e della frustrazione della paternità fisica, mettendo in atto una pulsione comportamentistica imitativa  del comportamento dei veri padri fisici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque tutto quello che avviene a livello di inconsapevolezza, o di non piena consapevolezza, corrisponde sempre ad una  perdita di autocontrollo, e soprattutto dell’autocontrollo delle proprie pulsioni genitali, che il soggetto, in stato di piena coscienza aveva promesso e giurato di autocontrollare come impegno più importante della sua scelta di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Putroppo la perdita di autocontrollo delle proprie pulsioni genitali avviene anche tra gli stessi fisici, che con la violenza sessuale, pretendono di esercitare la padronanza sulle proprie creature, anche rivendicando legalmente il diritto di proprietà sui minori, particolarmente nelle circostanze di separazione dei genitori; e i giudici la devono riconoscere, nonostante maltrattamenti e di eventuali abusi sessuali perpetrati verso i loro figli. Questi riconoscimenti legali arretrano la civilizzazione, riportando la società all’epoca dell’antica Roma, quando riconosceva al “&lt;strong&gt;paterfamilias&lt;/strong&gt;” il diritto di vita e di morte su moglie e su figli. Oppure si ripete la”strage degli innocenti”, di erodiana memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno della &lt;strong&gt;pedofilia &lt;/strong&gt;accade più frequentemente in ambienti che raccolgono numerosi bambini “handicappati” da sintomi di povertà, di abbandono, di cecità e sordomutismo, di mutilazione o handicap fsico, di perdita precoce dei genitori; si tratta di orfanotrofi, patronati, collegi e qualsiasi comunità di minori, gestite da persone che hanno scelto il celibato per dedicarsi alla gestione dei bambini adolescenti e preadolescenti colpiti da  queste disgrazie. Infatti più le sintomatologie si concentrano: più provocano bisogno di tenerezza, di commiserazione e di compassione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque le comunità sono sempre costituite da somme di beni e di mali, che pesano enormemente sulla buona e sulla cattiva coscienza di chi li gestisce.&lt;br /&gt;Anche il &lt;strong&gt;Papa Woytila &lt;/strong&gt;aveva scritto la raccomandazione di non concentrare ragazzine nelle sacrestie per fare da chierichette, ma a questo appello non si è dato alcun ascolto, come i fatti dimostrano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa minor età è un fattore provocatorio di questi interventi pedofili.&lt;br /&gt;Ultimamente questo comportamento è stato favorito, accreditato, o permesso dalla autorevolezza della psichiatria, che il “famoso” psichiatra &lt;strong&gt;Richard Gardner &lt;/strong&gt;ha personificato formulando, sul piano comportamentistico, metodi educativi e rieducativi per soggetti normali e deboli. Evidentemente la teoria di Gardner è stata giustificata dalla “deformazione professionale”, che sempre avviene da parte di chi si dedica esageratamente o esclusivamente all’esercizio nella propria professione. L’impressione che lasciano le sue teorie acquisiscono maggiore importanza anche perché sono idee di un medico e di uno psichiatra, e comunque contengono delle novità o contradizioni a ideologie precedentemente accettate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutto si aggiunge che i comportamenti amorosi frequentemente avvengono in occasione di disgrazie, di disagi, di incomprensioni, di infedeltà, o di qualsiasi dispiacere e si tratta di  isterismi compensativi di tutto quello che è accaduto di male; i pedofili normalmente sfogano il proprio isterismo, sempre inventando mali o beni che esistono o non esistono nella realtà delle persone abusate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i pedofili ritengono di esercitare un benevolo paternalismo, attraverso la manipolazione sessuale, specialmente i “Padri Spirituali”, affermando di svolgere affettuosamente  un’attività di assistenza, di educazione o anche di insegnamento tendendo a identificare con l’amore l’esercizio della propria incombenza e arrivando anche a definirlo missione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre può dirsi pedofilia anche l’intrattenimento, comunemente più frequente e più lungo sui comportamenti sessuali, del proprio figlio spirituale, o del proprio allievo, o del proprio educando: attribuendosi il diritto e dovere di  fare un discorso di educazione sessuale, specialmente nel periodo della preadolescenza, quando gli adolescenti incominciano a sentire maggiormente le prime pulsioni sessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il discorso della educazione sessuale assolutamente non appartiene al sacerdote, né all’educatore, né al docente come tale. Chi crea la vita ha il dovere e il diritto di istruire la propria creatura, sulle leggi della vita che gli ha data, creando anche la vita psichica, che è completezza di vita. Infatti questo dovere naturalmente il genitore lo svolge verso i tre anni, quando gli inculca la necessità e la motivazione dell’abbigliamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un dovere che purtroppo deve sempre fare, anche controvoglia, perché insegna il male alla propria creatura, rendendola maliziosa e maligna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sacerdote, che ha scelto di svolgere il compito della educazione e della gestione della  spirituale, attraverso la sublimazione mistica della fisicità, cresciuta nello stesso sacerdote, come ogni altro  essere umano normale: si è impegnato con il voto perpetuo del celibato, ad astenersi da ogni intervento fisico erotico e genitale sul proprio e altrui corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pedofilia esercitata dalle persone che hanno scelto il celibato dimostra la inopportunità della qualifica di “voto perpetuo”.&lt;br /&gt;Infatti nella vita accade che sia umanamente sempre possibile cambiare opinione, o convinzione. o scelta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più utile ed opportuno in ogni tempo sarebbe allora il “voto temporaneo”, allo scadere del quale il sacerdote e qualsiasi persona “consacrata” possono sentirsi di continuare ad assumersi la responsabilità di quell’impegno, oppure di non sentirsi più in grado di assumersi quella responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come potrebbe accadere che gli stessi responsabili supremi delle istituzioni ecclesiastiche abbiano motivazioni di non ritenere più opportuno l’affidamento di queste responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rinnovo è sempre un processo di generazione, o di rigenerazione della vita, e la vita l’ha capita solo chi ha capito che bisogna sempre ricominciare; mentre chi ha solo capito che bisogna “continuare”: non ha capito niente del valore della vita.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dr.Giovanni Basso – Psicologo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7782023813810506116?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7782023813810506116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7782023813810506116&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7782023813810506116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7782023813810506116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/06/la-pedofilia-dei-padri-spirituali.html' title='LA  PEDOFILIA  DEI  PADRI  SPIRITUALI'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8352583351763657122</id><published>2010-05-26T13:27:00.000-07:00</published><updated>2010-05-26T14:12:36.587-07:00</updated><title type='text'>L'ITALIA NON AIUTA I BAMBINI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S_2KNwMyGMI/AAAAAAAAAJs/JUqZjJleEFQ/s1600/1155909_family.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475684690833840322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S_2KNwMyGMI/AAAAAAAAAJs/JUqZjJleEFQ/s200/1155909_family.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&gt;&gt; &lt;strong&gt;Italia quasi ultima in Europa per aiuti alle famiglie con bambini&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&gt;&gt; &lt;strong&gt;Minorenni a rischio povertà&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&gt;&gt; Pochi asili nido, scarsi sussidi e poca assistenza sociale per le mamme&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Italia è al terzultimo posto in Europa nel supporto economico alle famiglie con bambini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Emerge da uno studio dell'Università di Essex, nel Regno Unito, di prossima pubblicazione sulla rivista &lt;em&gt;Social Science Computer Review&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Francesco Figari è ricercatore dell'università britannica: "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In Italia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - spiega Figari - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;il supporto medio per ogni figlio è pari al 4% del reddito medio individuale, molto poco se confrontato con quello degli altri Stati europei. Dei 19 paesi UE studiati, 13 fanno registrare un supporto che va da valori di poco inferiori all'8% fino al 15%. Solo la Spagna, il Portogallo e la Grecia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - continua il docente - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;fanno peggio di noi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ammontare e distribuzione del supporto pubblico incidono sulla riduzione del rischio di povertà. Assumendo come linea di povertà il 60% del reddito mediano del paese, dalla ricerca dell'università di Essex emerge che in Italia il 33% dei minorenni sarebbe a rischio povertà senza supporto pubblico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Se ad esempio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - afferma Figari - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;andiamo a vedere il Regno Unito, notiamo che c'è un rischio di povertà maggiore che in Italia, che è del 37,7%, ma per effetto degli aiuti pubblici alle famiglie si scende al 19,1%, meno che nel nostro Paese. Il sistema britannico è quindi più efficiente del nostro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E non è l'unica criticità: il 10% delle famiglie più povere, dove vive il 15% dei figli a carico. riceve un sostegno inferiore alle famiglie leggermente più benestanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Questo è dovuto al fatto che le agevolazioni fiscali rappresentano poco meno della metà del supporto totale, ma le famiglie più povere non pagano imposte sufficienti per beneficiare delle agevolazioni, e di fatto sono meno aiutate delle famiglie leggermente più ricche&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: ADNKRONOS, 24/05/10&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8352583351763657122?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8352583351763657122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8352583351763657122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8352583351763657122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8352583351763657122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/05/litalia-non-aiuta-i-bambini.html' title='L&apos;ITALIA NON AIUTA I BAMBINI'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S_2KNwMyGMI/AAAAAAAAAJs/JUqZjJleEFQ/s72-c/1155909_family.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2756757299102143693</id><published>2010-05-05T22:34:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T22:42:13.948-07:00</updated><title type='text'>5 MAGGIO GIORNATA CONTRO LA PEDOFILIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S-JWomxqY8I/AAAAAAAAAJM/issHQB2yg5w/s1600/candela.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468028153184805826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 50px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S-JWomxqY8I/AAAAAAAAAJM/issHQB2yg5w/s400/candela.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Tratto da:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=106283726082039&amp;amp;ref=mf#!/group.php?gid=106283726082039" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=106283726082039&amp;amp;ref=mf#!/group.php?gid=106283726082039&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti x aver partecipato a questo evento piccolo organizzato un po’ all'ultimo momento e nemmeno dopo 22 ore abbiamo raggiunto moltissime persone... spero che questo sia un piccolo, ma grande segnale andare sempre più avanti a stanare questi esseri ignobili e anche chi gli organizza la vita (il business) etc... ascoltate anche bene il video di Beppe Grillo, invece di contrastare in modo vero ed efficace il reato di abusi sui minori e/o altri traffici sui bambini... basta I BAMBINI NON SI TOCCANO l'infanzia non si tocca... e chi li tocca deve andare in galera a vita e magari anche farli lavorare x non pesare al cittadino... la prigione gliela offriranno volentieri tutti i bambini che loro fanno mettere ogni anno nelle "&lt;strong&gt;case famiglia&lt;/strong&gt;" IN QUELLE PRIGIONI CI DEVONO ANDARE SOLO I PEDOFILI E NON I BAMBINI... e le assistenti sociali stessero con i pedofili se tanto vogliono assistere lo facessero con questi individui invece che con poveri bambini innocenti a cui tolgono la casa e la madre di sicuro, ma a volte tutta la loro famiglia che non rivedono + per anni... e altri casi ancora peggiori come abbiamo visto sia in Italia che in Belgio , in Germani ecc.. di &lt;strong&gt;madri che dopo essersi permesse di denunciare per pedofilia gli sono stati sottratti i bambini&lt;/strong&gt; per tanti anni e ci sono madri e bambini disperati e ancora in pericolo, xchè &lt;strong&gt;invece di stare con le loro madri stanno con i loro carnefici contro la volontà dei bambini&lt;/strong&gt; che non se fosse vero che non hanno voce... &lt;strong&gt;perchè mai solo le voci di bambini e le madri non vengono ascoltate e credute&lt;/strong&gt;?? Le &lt;strong&gt;madri sono pazze manipolatrici bugiarde il tutto questo fatto con test con sindromi non comprovate&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i bambini sono dei bugiardi fantasiosi? Tutte così tutte uguali queste storie.. come anche quelle negli asili di Rignano Flaminio e altri ancora, dove tanti bambini e genitori hanno tentato di farli passare anche li per pazzi e bugiardi - fantasiosi... oltre le violenze anche le offese... se è difficile e quasi impossibile poter provare i con tante testimonianze di bambini e genitori uniti tra loro... possiamo immaginare quanto possa essere impossibile quando questo reato avviene tra le mura di casa... e purtroppo so che fa male sentire quest'altra orrenda verità, ma &lt;strong&gt;la maggior parte dei reati x pedofilia sono quelli che avvengono in famiglia&lt;/strong&gt;... e qui c'è ancora più omertà e nessun vero supporto e aiuto soprattutto a livello legale x una madre (di solito ancora oggi è quella con la situazione economica + debole) come fa a difendere il figlio se non ha a disposizione un buon avvocato e soldi da dargli???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora quando &lt;strong&gt;ipocritamente incitano a una madre a fare una denuncia &lt;/strong&gt;con quale coraggio o per meglio dire con quale coscienza la si incoraggia.. con quali premesse?? Tanto secondo questo "sistema" interessato solo ai loro vari business le prove x pedofilia (abuso di minore o incesto) non le vorranno mai!!!... A meno che forse non si tratti di alcuni pochi loro eletti privilegiati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora io sarei x la decisione di un solo Giudice xchè come dice anche il proverbio "con tanti galli a cantare non si fa mai giorno" ed io e penso che anche voi volete che qui diventi giorno e che venga illuminata ogni cosa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=106283726082039&amp;amp;ref=mf#!/group.php?gid=106283726082039" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=106283726082039&amp;amp;ref=mf#!/group.php?gid=106283726082039&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2756757299102143693?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2756757299102143693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2756757299102143693&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2756757299102143693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2756757299102143693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/05/5-maggio-giornata-contro-la-pedofilia.html' title='5 MAGGIO GIORNATA CONTRO LA PEDOFILIA'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S-JWomxqY8I/AAAAAAAAAJM/issHQB2yg5w/s72-c/candela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-1172862922300957281</id><published>2010-05-05T13:46:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T13:56:17.154-07:00</updated><title type='text'>Diritto di scegliere chi vogliamo adottare</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S-HbVbaTcTI/AAAAAAAAAJE/8KgQ1dkC3UM/s1600/jkjj.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467892583786311986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S-HbVbaTcTI/AAAAAAAAAJE/8KgQ1dkC3UM/s200/jkjj.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(&lt;strong&gt;dr.Giovanni Basso, psicologo&lt;/strong&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La decisione e la scelta di adottare una creatura è l’atto più grande, più bello e più importante che una persona passa fare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente l’adozione di un bimbo abbandonato, o rifiutato, è più importante della stessa procreatività, perché ricrea e reincarna in se una creatura già esistente, ma rifiutata dalla vita, ripetendo l’atto salvifico del Foglio di Dio che, incarnandosi, sceglie l’uomo: rifiutato da Dio, attraverso la colpevolizzazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Pertanto le persone che adottano una creatura meritano sempre stima e apprezzamento da parte di tutti, chiunque queste fossero.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia l’essere umano, capace di creare, e di ricreare, la vita: non sempre è capace di viverla correttamente, non è un essere perfetto, e addirittura qualche volta vive malvagiamente la propria vita, o non la rispetta, o adotta comportamenti fisici e mentali di scorrettezze di vita. Tutto ciò non toglie che comunque ogni essere umano abbia il diritto di procreare, e questo diritto non deve essergli negato da parte di alcuna persona, tantomeno da parte di qualsiasi istituzione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo nella nostra società si è arrivati a proporre addirittura la castrazione alle persone che gestiscono male la propria sessualità.&lt;br /&gt;Come non può essergli negato il diritto di vivere, nonostante si comporti, o si fosse comportato male. La condanna a morte è iniqua, disumana, e sono malvagi tutti quelli che la emettono, o l’hanno emessa; come fu malvagio chi ha condannato a morte Gesù.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Quindi l’&lt;strong&gt;adozione&lt;/strong&gt;, essendo un atto di vita, che avviene attraverso la salvezza di una vita rifiutata, non deve essere impedita, e tantomeno criticata, anche qualora fosse svolta da persone criticabili, come effettivamente è criticabile la coppia che ha chiesto di adottare un bambino, “purchè non fosse nero”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa neo-madre infatti aveva motivato la volontà adottiva affermando”&lt;strong&gt;Sogno un figlio da anni, vorrei tanto un bambino. Va bene tutto, purchè non sia nero&lt;/strong&gt;”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale dei minori di Catania ha fatto bene ad accogliere la richiesta di questa aspirante genitrice adottiva, nonostante si fosse presentata come razzista.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ma la Procura della Cassazione ha colpevolizzato questa concessione, dichiarando che “ I magistrati (di Catania) si sono resi complici di una dichiarazione discriminatoria”. E quindi impone di dire: no alle coppie che chiedono uno, o più piccoli in adozione, qualora indicassero di non essere disponibili a ricevere bimbi di pelle nera, o di etnia non europea.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Un saggio proverbio dice : “L’ottimo è nemico del bene”! che significa: qualora non si riuscisse a maturare, o a proporsi un ideale ottimo: accontentiamoci del bene che siamo capaci di concepire e di proporci.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente la signora che ha chiesto di adottare un bimbo bianco non aveva l’effettiva capacità di fare una scelta personalmente sostenibile, salvaguardando lo stesso supremo interesse del bambino.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Si consideri anche che: qualsiasi atto procreativo si integra con la convinzione di fare una creatura perfetta, conforme ai propri gusti e ai valori più importanti della vita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il comportamento della suddetta madre adottiva, infatti ha dimostrato che è stata capace di scegliere un modello a lei compiacente; quindi si tratta di ideali e comportamenti normali! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente esistono anche &lt;strong&gt;grandi madri e padri&lt;/strong&gt;, capaci di adottare anche bimbi, adolescenti e adulti handicappati, caratterizzati da gravi perversioni.E questa qualità adottiva si identifica al gesto salvifico di Gesù Cristo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Però è sempre un grave delitto quello dei genitori che rifiutano la vita di qualsiasi specie essa arrivi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La Signora che ha annegato in mare i suoi due bambini, perché autistici: ha commesso il delitto più grande della storia dell’uomo.&lt;br /&gt;Come pure è delinquenziale il comportamento dei genitori che emarginano da se il proprio figlio handicappato, relegandolo in un rifugio, o in una prigione di accoglienza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-1172862922300957281?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/1172862922300957281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=1172862922300957281&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1172862922300957281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1172862922300957281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/05/diritto-di-scegliere-chi-vogliamo.html' title='Diritto di scegliere chi vogliamo adottare'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S-HbVbaTcTI/AAAAAAAAAJE/8KgQ1dkC3UM/s72-c/jkjj.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-6376406160239647307</id><published>2010-04-23T22:13:00.000-07:00</published><updated>2010-04-23T22:18:46.455-07:00</updated><title type='text'>"Bambino trattato come un boss Quattordici agenti per prenderlo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S9J-5lHm3SI/AAAAAAAAAI8/aRcei_3nsfk/s1600/CARABINIERI%2520BLITZ.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463568825635495202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 136px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S9J-5lHm3SI/AAAAAAAAAI8/aRcei_3nsfk/s200/CARABINIERI%2520BLITZ.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sit-in del comitato Vittime della giustizia minorile per i metodi usati dal tribunale. Tra i casi condannati, quello di un bimbo di 7 anni che doveva essere acompagnato in una casa famiglia, prelevato da 14 agenti. Il piccolo si è sentito male ed è finito in ospedale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GABRIELE ISMAN e ANNA MARIA LIGUORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sit-in di due ore stamattina davanti al tribunale dei Minori in via dei Bresciani 32. È l'iniziativa del &lt;strong&gt;comitato Vittime della giustizia minorile&lt;/strong&gt; «per esprimere - spiega la portavoce &lt;strong&gt;Roberta Lerici&lt;/strong&gt; - la nostra condanna nei confronti per i metodi usati da questi giudici in diverse occasioni. Non si può avere una giustizia minorile così violenta che aggiunge ulteriori traumi a quelli già vissuti dai bimbi. Abbiamo assistito negli ultimi tempi a una serie di provvedimenti punitivi verso i bambini».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta parte da alcuni casi: primo fra tutti quello di un &lt;strong&gt;bimbo di 7 a&lt;/strong&gt;nni, nato a Roma ma residente a Sezze, in provincia di Latina, per il quale il tribunale dei minori capitolino ha disposto l'&lt;strong&gt;allontanamento dalla madre&lt;/strong&gt; e l'affido ad una casa famiglia. Il comitato si riferisce a quanto è scritto nell'ordinanza che riguarda il piccolo, del 13 aprile scorso, firmata dal &lt;strong&gt;presidente Roberto Ianniello&lt;/strong&gt;, dal giudice Armida Del Gado, dagli onorari Giuseppe Parrella e Marisa Fragasso: «Tale allontanamento dovrà essere effettuato dalla questura di Latina ufficio Minori senza indugio e vincendo ogni resistenza dei parenti del bambino e del minore stesso». Un diktat che venerdì scorso è stato rispettato da ben quattordici agenti, con due volanti e tre auto senza insegne, che si sono presentati sotto casa della mamma di Luigi (il nome è di fantasia, ndr) per prelevarlo. Il piccolo però si è sentito male, ed è stato ricoverato in ospedale. «A sette anni trattato come un boss», sottolinea il comitato. L'avvocato Girolamo Coffari, che rappresenta la mamma del bambino, ha presentato ricorso contro la decisione dei giudici, parlando di illegittimità dell'allontanamento violento e di violazione del diritto d'ascolto. Secondo l'avvocato, «il bambino non è mai stato ascoltato sul suo collocamento.A lui nessuno ha chiesto le ragioni del suo contrasto tra i genitori e se desidera andare a vivere in una casa famiglia». Nello stesso ricorso, l'avvocato ricorda la sentenza della Cassazione che ha sancito «l'obbligatorietà dell'audizione del minore da parte del giudice nei procedimenti di separazione legale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi al sit-in, rilanciato anche su Facebook, saranno presenti i genitori e i compagni di scuola del bambino, i giocatori dell'Aprilia che hanno appena conquistato la serie A1 di volley e che domenica hanno giocato con maglie di sostegno alla causa di Luigi e della sua mamma, e, come dice ancora Roberta Lerici, «altre madri vittime del tribunale dei minori». «Il provvedimento - osserva l'avvocato Coffari - vietava in maniera assoluta ogni contatto tra la madre e il piccolo di 7 anni, configurando un trauma per il bambino che ha sempre vissuto con la madre. E lo stesso consulente tecnico d'ufficio, nominato dal tribunale, neppure considerava l'allontanamento, senza dimenticare i pareri dello psichiatra come Luigi Cancrini e del direttore del dipartimento di Neuropsichiatria infantile di Latina, Sandro Bartolomeo». Coffari ha chiesto la ricusazione del giudice Ianniello: «In cinque mesi ha firmato cinque provvedimenti sul caso di Luigi tutti contraddittori tra loro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(22 aprile 2010), http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/22/news/tribunale_minori-3532217/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-6376406160239647307?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/6376406160239647307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=6376406160239647307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6376406160239647307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6376406160239647307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/04/bambino-trattato-come-un-boss.html' title='&quot;Bambino trattato come un boss Quattordici agenti per prenderlo&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S9J-5lHm3SI/AAAAAAAAAI8/aRcei_3nsfk/s72-c/CARABINIERI%2520BLITZ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4856992212160195883</id><published>2010-04-23T22:09:00.000-07:00</published><updated>2010-04-23T22:11:51.290-07:00</updated><title type='text'>Mamma ama troppo,tribunale toglie bimbo</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;strong&gt;E' successo a Trento, provvedimento eseguito a scuola&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;22 aprile, 16:08&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - TRENTO, 22 APR - &lt;strong&gt;Troppo affetto dalla mamma, tale da pregiudicare un corretto sviluppo del bambino&lt;/strong&gt;: per questo il Tribunale dei minori le toglie il figlio. E' successo a Trento: il provvedimento, secondo quanto riportano i quotidiani locali, e' stato eseguito ieri durante la ricreazione a scuola da assistenti sociali, ma anche con l'intervento dei vigili urbani, perche' la mamma, accorsa insieme alla nonna,tentava di non lasciare andare via il piccolo. Il legale della madre lamenta le modalita' di esecuzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4856992212160195883?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4856992212160195883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4856992212160195883&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4856992212160195883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4856992212160195883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/04/mamma-ama-troppotribunale-toglie-bimbo.html' title='Mamma ama troppo,tribunale toglie bimbo'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7603586262883191137</id><published>2010-04-14T10:02:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T10:22:02.371-07:00</updated><title type='text'>La Cassazione: "Papà insulta i figli? Non si può cacciarlo di casa"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200812images/cassazione01g.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 170px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200812images/cassazione01g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - La Cassazione ha trovato eccessivo l'ordine di allontanamento dalla casa familiare del padre di due bambini "iperattivi" che, spesso, li sgridava dicendogli "deficienti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo i supremi giudici hanno annullato con rinvio, per nuovo esame, l'ordinanza con la quale il tibunale del Riesame di Bologna, lo scorso 28 ottobre, aveva stabilito che l'uomo dovesse allontanarsi dalla casa familiare e non avvicinarsi nemmeno alle elementari frequentata dai suoi due figli, &lt;strong&gt;uno dei quali sofferente di disturbi compulsivi e crisi epilettiche per le quali spesso veniva portato al Pronto soccorso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Cassazione, il padre ha contestato il provvedimento cautelare sostenendo che "&lt;em&gt;qualunque genitore stressato dall'iperattività dei suoi bambini può lasciarsi scappare l'epiteto 'deficiente'&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la Cassazione questo è senz'altro un "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;atteggiamento scarsamente apprezzabile come strumento educativo e, tuttavia, generalmente ricorrente nei rapporti familiari&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;QN, 14/04/10&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7603586262883191137?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7603586262883191137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7603586262883191137&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7603586262883191137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7603586262883191137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/04/la-cassazione-papa-insulta-i-figli-non.html' title='La Cassazione: &quot;Papà insulta i figli? Non si può cacciarlo di casa&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4716458629469613382</id><published>2010-04-14T09:47:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T10:00:22.378-07:00</updated><title type='text'>NONNI VITTIME DEI DIVORZI</title><content type='html'>&lt;a href="http://kidzone.blogosfere.it/images/nonni-thumb.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://kidzone.blogosfere.it/images/nonni-thumb.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"OGNI ANNO 16MILA PERDONO I NIPOTINI"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - I nonni italiani assistono 4 milioni di bimbi ma in 16mila ogni anno sono estromessi dalla vita dei nipoti a causa della rottura dei rapporti tra i genitori.&lt;br /&gt;E' la denuncia presentata dall'Associazione Matrimonialisti Italiani (AMI), secondo la quale in&lt;br /&gt;Italia dal 1995 si è registrato un fenomeno particolarmente significativo: un elevato numero di bambini (0-13 anni) è stato sistematicamente affidato, per gran parte della giornata e nei fine settimana, ai nonni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;QN, 14/04/10&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4716458629469613382?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4716458629469613382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4716458629469613382&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4716458629469613382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4716458629469613382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/04/nonni-vittime-dei-divorzi.html' title='NONNI VITTIME DEI DIVORZI'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7878535333363409200</id><published>2010-03-30T12:04:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T11:21:14.458-07:00</updated><title type='text'>Violenze-bullismo-timidezza infantile, preadolescenziale e adolescenziale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S7JR_aTpneI/AAAAAAAAAI0/N-2VXqc5D3w/s1600/1103843_go_jump_in_the_lake_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454512248534441442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S7JR_aTpneI/AAAAAAAAAI0/N-2VXqc5D3w/s200/1103843_go_jump_in_the_lake_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi comportamenti sono sempre responsabili i genitori, qualora si trattasse di soggetti e figli normali e non diversamente abili.&lt;br /&gt;E purtroppo gli eventuali problemi che esistessero tra papà e mamma sul piano comportamentale, costituiscono un handicap incorreggibile per i propri figli, specialmente se ciò accadesse entro i primi tre anni di vita del bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giustamente afferma &lt;strong&gt;Freud &lt;/strong&gt;che &lt;strong&gt;i primi tre anni di vita condizionano tutta la vita futura del soggetto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti la gestione di questi handicap esige una costante coscientizzazione che orienti il soggetto a comportamenti validi perché non faccia devittimismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; - I problemi più specifici, e purtroppo anche frequenti, sono &lt;strong&gt;il disaccordo&lt;/strong&gt; che sfocia in frequenti litigi, divisioni, maltrattamenti, o comportamenti autoritari di un genitore nei confronti dell’altro.&lt;br /&gt;Ogni divisione è debolezza. Il “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;divide et impera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;” è la formula con la quale l’antica Roma ha governato famiglia e impero. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Famiglia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: dove il “paterfamilias” aveva diritto di vita e di morte su moglie, su figli e su schiavi. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Impero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: perchè teneva sottomessi e schiavi i popoli conquistati, riservando a se la gestione della politica estera; era vietato loro di allearsi con qualsiasi altro stato, pur rispettando usi e costumi delle lro tradizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la divisione tra marito e moglie è distruttiva dell’unità famigliare, crea debolezza, insicurezza, di timidezza fatta di paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure la divisione crea ribellione, opposizione e ostilitatà verso tutti e verso tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La timidezza si fonda sulla paura ed è un handicap, perché il timido è un orgoglioso che non accetta il confronto perché non è sicuro di vincere; se ne sta in disparte o fugge perché non è sicuro di riuscire ad essere il primo, o tra i primi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondamentalmente il timido non sa perdere, non ammette di avere sbagliato e non accetta che qualcuno sia migliore o valga più di lui.&lt;br /&gt;Al timido si oppone il presuntuoso; all’handicap della timidezza si oppone l’handicap della presunzione; il presuntuoso è convinto di essere migliore di tutti, o che i suoi punti di vista siano i più importanti e più veritieri dei punti di vista degli altri. Infatti Il presuntuoso riesce anche ad avere successi, ma arrivando a distruggere se stesso, la propria salute, i propri affetti, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – &lt;strong&gt;Il divorzio&lt;/strong&gt;: in ogni caso è il minor dei mali, se confrontato con tutti i disagi che crea il disaccordo ed il maltrattamento famigliare. Evidentemente è la distruzione dell’amore, favorito dalla convivenza che ha fatto emergere, in ambedue i coniugi, fattori di inconciliabilità. Infatti qualsiasi causa di divorzio evidenzia che ugualmente ambedue non hanno saputo creare elementi di attrazione e che perciò uno è riuscito a sfuggire via dall’altro. Ma le responsabilità delle fughe sono a pari merito dei fuggitivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sopratutto, nei giovani figli, il divorzio crea un vuoto esistenziale incolmabile, che li renderà incapaci di fare le scelte (o alcune scelte) più importanti della propria esistenza, o comunque gliele rende molto difficili: la scelta della ragazza o del ragazzo, la scelta della qualità di studi, la scelta della professione, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 – &lt;strong&gt;La possessività&lt;/strong&gt;: è il peggior dei mali che i genitori possono fare alle proprie creature. Questo rapporto, altamente insidioso, induce il figlio a rientrare nell’utero della madre, con tutte le immaginabili conseguenze del complesso edipico; pertanto il figlio ad ogni età resterà legato al cordone ombelicale della figura materna, anche qualora avesse presa moglie o marito.&lt;br /&gt;Oppure favorisce una rottura precoce e violenta del rapporto simbiotico con la figura materna, e riprodurrà questa violenza scaricandola su altri. Specie su compagni deboli di scuola o i lavoro, come infatti si comportano tutti i bulli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bullismo è anche ribellione, più o meno consapevole al genitore possessivo, perché il bullo fa fuori casa quello che è costretto a non fare in casa.&lt;br /&gt;Gli adolescenti che non superano la “fase del bullismo” diventano adulti violenti e delinquenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 – &lt;strong&gt;L’abbandono&lt;/strong&gt;. L’educazione si svolge attraverso un rapporto simbiotico del genitore con i figli. Questo rapporto contemporaneamente sviluppa un processo di distacco del figlio dal genitore, sino al raggiungimento del traguardo della totale autosufficienza, per cui il figlio non ha più bisogno del genitore e il genitore non ha più bisogno del figlio.&lt;br /&gt;Laddove non si fosse raggiunta l’autosufficienza: esisterebbe un ritardo della crescita e della maturazione, sia da parte del figlio, sia da parte del genitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo molti, o alcuni, genitori non hanno tempo da dedicarsi e da dedicare ai propri figli. È evidente che, in tal caso, i figli crescono selvatici, come si inselvatichisce un alberello piantato e non curato.&lt;br /&gt;Ogni inselvatichimento produce cattivi frutti, o non ne produce, o ne produce striminziti e senza gusto.&lt;br /&gt;Pertanto la carenza educativa dei genitori nei confonti dei propri figli favorisce reazioni di soggiacimento, che è negazione del proprio IO; oppure produce razioni di ribellione, fatta di costanti disobbedienze, come prepotente affermazione del proprio IO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Lavoiser&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; afferma il principio che: “&lt;em&gt;ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria&lt;/em&gt;”, ma potrebbe essere corretto, o completato, dalla affermazione che “&lt;em&gt;ad ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È anche importante l’affermazione evangelica: che &lt;strong&gt;ogni albero produce i suoi frutti, ma che dai frutti si conosce l’albero&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;educazione forma il carattere&lt;/strong&gt;, e tutte le educazioni comportamentali e comportamentistiche (della vita interiore) avvengono e debbono avvenire attraverso i genitori, e quando si tratta di comportamenti scorretti e disonesti che hanno una certa continuatività si afferma che queste scorrettezze sono diventate patologia, che in ogni caso può essere curata, anzi si deve curare, anche attraverso strutture che limitano o privano della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi tutte le istituzioni umane: famiglia, scuole, ospedali, prigioni, militari, ecc. sono e debbono essere soprattutto, anzi esclusivamente educative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe importante che esistessero anche istituzioni rieducative di genitori, che non sanno o non hanno saputo fare l’onesto genitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dott. G. Basso, psicologo e psicoterapeuta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7878535333363409200?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7878535333363409200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7878535333363409200&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7878535333363409200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7878535333363409200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/violenze-bullismo-timidezza-infantile.html' title='Violenze-bullismo-timidezza infantile, preadolescenziale e adolescenziale'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S7JR_aTpneI/AAAAAAAAAI0/N-2VXqc5D3w/s72-c/1103843_go_jump_in_the_lake_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4014998815336897083</id><published>2010-03-28T00:24:00.000-07:00</published><updated>2010-03-28T00:55:26.458-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abuso Minori'/><title type='text'>UN GENITORE SU QUATTRO E' MANESCO        "Fermiano le prepotenze sui minori"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S68KyUy10RI/AAAAAAAAAIs/DRUlfXmI1r0/s1600/1066064_at_the_beach.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 125px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S68KyUy10RI/AAAAAAAAAIs/DRUlfXmI1r0/s200/1066064_at_the_beach.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453589533460648210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;PUNIZIONI CORPORALI, SAVE THE CHILDREN CHIEDE TUTELE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;                                                       - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Roma &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un genitore&lt;/strong&gt; su quattro è convinto che per educare i figli alla disciplina una lezione severa con qualche manrovescio al momento giusto sia salutare. Schiaffo e sculacciata resistono tra i metodi educativi a patto di non trasformarsi in genitori violenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritratto degli usi familiari è stato elaborato da Save the Children, che intende promuovere un intervento normativo che vieti le punizioni corporali tra le mura domestiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;I genitori italiani vivono il proprio ruolo come un continuo equilibrio tra la necessità di stabilire delle regole e porre limiti da rispettare, e quella di trasmettere amore e fiducia&lt;/em&gt;", commenta Valerio Neri, direttore generale per l'Italia di Save the Children. "&lt;em&gt;Ma accanto alle posizioni di equilibrio esistono due atteggiamenti contrapposti: quello di chi teme di compromettere la relazione con il proprio figlio, e chi invece abusa della violenza per affermare la propria autorità&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono genitori che sembrano troppo indulgenti e altri decisamente maneschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di loro una parte più esigua (il 2%) usa le mani quasi tutti i giorni, mentre il 23% lo fa qualche volta in un mese. Una media del 19% dichiara che non capita mai di ricorrere allo schiaffo e di essere decisamente contrario o di non utilizzarli quasi mai (57% in media, che sale al 70 in caso di figli più grandi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In situazioni limite, tuttavia, il 53% dei genitori italiani dichiara di ricorrere alla punizione fisica, percentuale che tra chi ha bambini più piccoli sale al 63 e tra quelli di adolescenti scende al 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questi temi, il 31 marzo, nel corso di una tavola rotonda, Save the Children lancerà un manifesto per "chiedere un impegno concreto contro qualsiasi atto che sia degradante o umiliante per un bambino" e per promuovere "una cultura del rispetto della dignità umana e integrità fisica e mentale".&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;QN, 27 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4014998815336897083?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4014998815336897083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4014998815336897083&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4014998815336897083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4014998815336897083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/un-genitore-su-quattro-e-manesco.html' title='UN GENITORE SU QUATTRO E&apos; MANESCO        &quot;Fermiano le prepotenze sui minori&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S68KyUy10RI/AAAAAAAAAIs/DRUlfXmI1r0/s72-c/1066064_at_the_beach.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-5444767464138175777</id><published>2010-03-25T12:44:00.000-07:00</published><updated>2010-03-25T12:57:52.138-07:00</updated><title type='text'>NOTIZIE FLASH...</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;BIMBA NATA MORTA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Senza soldi per il funerale&lt;br /&gt;Lasciano la figlia in ospedale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cassino (Frosinone)&lt;/strong&gt; - Poveri da non poter garantire una degna sepoltura alla loro bimba nata morta.&lt;br /&gt;Dramma della miseria per due neo genitori romeni, 28 anni lui e 25 lei: non avendo i soldi per il funerale, hanno lasciato il corpo della bimba nell'ospedale Santa Scolastica di Cassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;IL DEMOGRAFO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I bambini nati dal 2000 possono arrivare a 100 anni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - Un demografo americano, James Vaupel, riferisce su "Nature" che se l'aspettativa di vita continua a crescere come è stato negli ultimi 170 anni, cioè 6 ore al giorno, i bambini nati dal 2000 potranno arrivare ai 100 anni di età.&lt;br /&gt;Questo grazie alla natura, oltre che alle medicine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;tratto da QN, 25 marzo 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-5444767464138175777?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/5444767464138175777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=5444767464138175777&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5444767464138175777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5444767464138175777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/notizie-flash.html' title='NOTIZIE FLASH...'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8853617741095023110</id><published>2010-03-20T10:03:00.000-07:00</published><updated>2010-03-20T10:47:53.558-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abuso Minori'/><title type='text'>Partorisce un bimbo a 12 ANNI. E' FIGLIO DEL PADRE STUPRATORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://cristianos.com/wp-content/uploads/2008/10/aborto380.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 101px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://cristianos.com/wp-content/uploads/2008/10/aborto380.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il dna sul neonato ha dato la certezza. L'uomo è indagato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non si sa da quanto tempo era iniziato e durava il rapporto incestuoso.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Andrea Morleo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;-LECCO-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL BIMBO&lt;/strong&gt; che ha messo al mondo è figlio del suo stesso padre, che l'ha abusata, l'ha messa incinta e costretta poi a partorire a soli 12 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La certezza che si tratti di un incesto gli inquirenti l'hanno avuta solo nei giorni scorsi quando da Roma sono giunti i risultati dei test fatti eseguire sul dna della piccola creatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esami di laboratorio hanno confermato che le due catene di cromosomi, quella del presunto padre e del piccolo, coincidono al 99,9%. Una percentuale che non ammette dubbi, hanno scritto gli esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua crudezza quel numero offre una certezza quasi totale e in sè contiene anche una tragica verità: &lt;strong&gt;il padre del bambino è al tempo stesso anche suo nonno&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè quell'uomo ha messo incinta la figlia di appena 12 anni, che ha partorito nelle scorse settimane. Gli agenti della questura di Lecco hanno consegnato ieri mattina in Procura, al secondo piano del palazzo di giustizia, il risultato di quelle analisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ORRENDA VERITA'&lt;/strong&gt; contenuta in quelle pagine è finita nelle mani del sostituto procuratore Paolo Del Grosso, il quale era stato chiamato a coordianre l'inchiesta avviata da qualche tempo contro ignoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto era cominciato quando quella bimba non aveva più potuto nascondere l'atroce segreto che l'aveva accompagnata per mesi. Per un pò di tempo aveva dovuto convivere con la squallida realtà di un padre che, con tutta probabilità, l'ha abusata e violentata più volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mesi e, chissà forse, per anni. Poi la gravidanza e infine il parto. Il fatto richiama un'altra orrenda storia, quella della bimba austriaca segregata nella cantina di casa dal padre dal quale ha avuto sette figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso toccherà alla Procura di Lecco fare luce su questa triste vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL PRIMO ATTO&lt;/strong&gt; formale è stata l'iscrizione del registro degli indagati del padre-nonno. Il pubblico ministero dovrà innanzitutto capire quando sono iniziate le violenze e soprattutto perché si sia arrivati sino alla gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Nel frattempo la piccola mamma è stata affidata agli assistenti sociali&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;tratto da&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;QN&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;IL RESTO DEL CARLINO &lt;/strong&gt;- &lt;strong&gt;LA NAZIONE&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;IL GIORNO&lt;/strong&gt;, Venerdi, 19 marzo 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8853617741095023110?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8853617741095023110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8853617741095023110&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8853617741095023110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8853617741095023110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/partorisce-un-bimbo-12-anni-e-figlio.html' title='Partorisce un bimbo a 12 ANNI. E&apos; FIGLIO DEL PADRE STUPRATORE'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-140243649492016898</id><published>2010-03-17T11:03:00.000-07:00</published><updated>2010-03-17T12:03:39.534-07:00</updated><title type='text'>SPOSARSI NON LE SERVE, I FIGLI RESTANO IN COMUNITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S6EmlPpob7I/AAAAAAAAAHQ/TVYoIak-s_8/s1600-h/padre+e+figli.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S6EmlPpob7I/AAAAAAAAAHQ/TVYoIak-s_8/s200/padre+e+figli.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449679445393174450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;- &lt;em&gt;Milano&lt;/em&gt; -&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;DUE BAMBINI &lt;/strong&gt;in comunità dal 2007 quando i servizi sociali avevano deciso che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;per il loro bene era meglio sottrarli alla madre, non abbastanza attenta alla loro educazione e cura e in continue liti col compagno e padre dei figli&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però la donna poteva seguirli da vicino e sperare un giorno di riportarseli a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Natale dell'anno scorso la donna aveva deciso di sposare l'uomo, con cui non erano mai riusciti ad andare d'accordo. A quel punto, assistita dall'Avvocato Musolino, fa richiesta di riavere i figli con sè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno delle nozze i piccoli sono con loro, come concesso dal Tribunale, ma la situazione viene tenuta d'occhio. E alla fine, con decreto di pochi giorni fa, arriva la decisione del Tribunale dei Minori: i bambini rimangono in comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Permane, infatti "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;la tendenza della madre a concentrarsi sui bisogni della coppia a discapito delle esigenze dei bambini&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E risulta che ancora oggi i genitori faticano "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;a vedere, come prioritari i bisogni dei piccoli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;tratto da Il Giorno, 16 Marzo 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-140243649492016898?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/140243649492016898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=140243649492016898&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/140243649492016898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/140243649492016898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/sposarsi-non-le-serve-i-figli-restano.html' title='SPOSARSI NON LE SERVE, I FIGLI RESTANO IN COMUNITA&apos;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S6EmlPpob7I/AAAAAAAAAHQ/TVYoIak-s_8/s72-c/padre+e+figli.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2861896552252180875</id><published>2010-03-17T09:37:00.000-07:00</published><updated>2010-03-17T10:24:27.967-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La figura Materna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>LE MADRI DIVORZIATE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.robertopiva.it/public/mamma%20e%20figlio%201.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://www.robertopiva.it/public/mamma%20e%20figlio%201.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il 75 per cento dei divorzi sono chiesti dalle donne. Sappiamo fino a che punto il divorzio sconvolga l'esistenza dei bambini. Ecco perchè si trae la conclusione che le madri antepongano la propria vita sentimentale o, peggio, sessuale, all'amore per i propri figli: un sospetto costante, questo, che pervade la nostra società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si arriva anche, pur deplorando che le donne vogliano così frequentemente la separazione, a sospettarle di abuso di potere quando esigono che la residenza principale sia stabilita presso di loro per offrire una casa stabile ai propri figli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedremo più avanti come il desiderio di un &lt;strong&gt;affidamento alternato, sempre più diffuso tra i padri, sia un'eccellente evoluzione, ma presupponga un rispetto reciproco tra i genitori&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla madre che fa appello alla giustizia perchè il padre di suo figlio potrebbe essere psicologicamente perverso o maltrattante, è sistematicamente sospettata di essere una grande manipolatrice...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se è vero che esistono casi di madri che accusano ingiustamente, bisogna però che i responsabili delle scelte, prestando ascolto ai bambini e analizzando i fatti di cronaca, imparino a non rifiutare di prendere in considerazione le preoccupazioni materne&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente, può succedere che una madre abusi della propria posizione e cerchi di ledere gravemente l'immagine del padre, impedendo ai propri figli di vederlo o accusandolo ingiustamente di maltrattamenti. Ma - lo desumo dalla mia pratica e dal lungo tempo di ascolto che, per trent'anni ho riservato ai genitori, ai figli e ai nonni - è uno scenario poco frequente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negare credibilità a una madre, può sfociare in un dramma, come si è visto in un caso recente: una madre chiede la separazione dal marito, le cui violenze sulla sua persona sono attestate da numerosi verbali della polizia; il giudice delle cause familiari prescrive che il bambino vada a casa del padre ogni due domeniche, malgrado i timori della madre; il bambino viene ritrovato in un albergo, strangolato, accanto al padre in stato confusionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bisognerebbe dare più ascolto all'apprensione delle madri&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;..."&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;tratto da "Elogio della madre", &lt;strong&gt;Edwige Antier&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2861896552252180875?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2861896552252180875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2861896552252180875&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2861896552252180875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2861896552252180875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/le-madri-divorziate.html' title='LE MADRI DIVORZIATE'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4701701179032176238</id><published>2010-03-10T00:12:00.000-08:00</published><updated>2010-03-17T09:36:02.277-07:00</updated><title type='text'>LA MAMMA E’ SEMPRE LA MAMMA!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.partecipiamo.it/mamma/immagini/mamma_bimbo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 152px; height: 132px;" src="http://www.partecipiamo.it/mamma/immagini/mamma_bimbo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;strong&gt;Mamma&lt;/strong&gt;", è la prima parola che pronuncia un bambino a pochi mesi di vita con la sua vocina tenera, il suono più bello che si possa sentire. E’ un tuffo al cuore, un momento magico e indimenticabile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mamma per sempre, un mestiere che non s’impara se non vivendolo e oggi fortemente contrastato da una nuova cultura che la vuole emarginare per far posto alla figura del padre divenuto protagonista e onnipresente in tutti i mezzi di informazione possibili e immaginabili.&lt;br /&gt;Cosa sia una "buona madre" lo decidono gli altri, quelli che sanno sempre cosa si deve fare e cosa no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da una madre si pretende molto e anche l’impossibile&lt;/strong&gt;. Se una madre fatica a sopravvivere in una società a misura d’uomo e si sente affondare, la si rimprovera di essere “inadeguata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Donne danno la Vita. Dalla loro pancia, dalla loro testa, dai sacrifici e dalle rinunce che compiono, dall’abnegazione con la quale si dedicano ai loro figli, dai ricordi, dall’impegno costante…per tutto questo e per molto altro ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simbiosi, quella tra madre e figlio, che nasce già dal concepimento, quando nel ventre materno si sente quel “battito d’ali” e prosegue man mano che il bimbo cresce, nutrendosi dalla sua mamma e vivendo le sue stesse emozioni. Una simbiosi che prosegue nel bambino dopo la sua nascita quando cerca nutrimento dal seno della mamma e quando la cerca con tutti i linguaggi che egli conosce. E che dire del suo pianto disperato che solo l’abbraccio della mamma riesce a placare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simbiosi emotiva che nessuna legge maschilista potrà mai sopprimere perché da millenni fa parte della Natura. Una mamma capisce quando un figlio soffre, ha dei problemi o sta male. Oggi se un figlio è legato alla madre viene definito in senso dispregiativo ”mammone” oppure gli viene diagnosticata qualche patologia inesistente e viene allontanato da lei perché “non lo rende autonomo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne, stando ai diversi casi che si stanno verificando, sembrano essere destinate a un mero ruolo riproduttivo e solo i padri equilibrati comprendono quanto sia importante la figura genitoriale materna per il benessere psicofisico dei loro figli.&lt;br /&gt;Essi ne distinguono soprattutto la diversa natura perché è un ruolo che lei, soltanto la mamma e nessun altro, può svolgere e perché non è vero che PAPA’=MAMMA e che il papà può fare tutto quello che può fare la mamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nella nostra cultura la madre è sempre colpevole, ed è così che si creano dei figli privi di punti di riferimento. "&lt;strong&gt;E qual è la parte del padre in tutto questo?&lt;/strong&gt;" mi direte. Certo non lo dimentico. E’ fondamentale. Ma il suo ruolo è quello di cambiare il bambino, dargli il biberon, cullarlo, essere un clone della madre, un "nuovo padre" come tanto si è voluto che fosse? O non dovrebbe essere piuttosto un compagno, un sostegno della madre, capace di proteggerla e valorizzarla, un "supporto" nel senso anglosassone del termine?...Penso che l’errore delle teorie attuali risieda nel fatto di voler attribuire al padre il ruolo di "seconda madre" anziché incoraggiarlo a essere il sostegno costante della madre, che in primo luogo interviene nella costruzione del bambino…” (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Edvige Antier&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/"&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4701701179032176238?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4701701179032176238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4701701179032176238&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4701701179032176238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4701701179032176238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/03/la-mamma-e-sempre-la-mamma.html' title='LA MAMMA E’ SEMPRE LA MAMMA!'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2152040960835891870</id><published>2010-02-28T05:52:00.000-08:00</published><updated>2010-03-17T10:25:06.267-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>GUAI A CHI DA' SCANDALO AI PICCOLI (Matteo 18,6)</title><content type='html'>&lt;br&gt;“…&lt;strong&gt;sarebbe meglio che si legasse un macigno al collo e si buttasse in fondo al mare&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, con il suicidio, il Dott. &lt;strong&gt;Richard Gardner &lt;/strong&gt;è finito in fondo al mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È follia concepire certe idee: come quella che il &lt;strong&gt;Dott. R. Gardner afferma autorizzando la violenza sessuale del genitore verso la propria creatura, autorizzando la pedofilia e certe altre assurdità relative al rapporto di coppia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti la non condanna, o la tolleranza di certi atti è autorizzazione a compierli. Ma questo Dottore addirittura li afferma e li giustifica con personali argomentazioni paranoiche, che assurdamente vengono addirittura pubblicate, come anche sta facendo internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già la mitologia antica, attraverso la tragica immagine di Edipo-Re, analizza le tragiche conseguenze di comportamenti sessuali tra parenti di stretta consanguieità (almeno di 1°,2°,3° grado), contro natura, raccontando che Edipo uccide il padre per sposare la madre, e si acceca pugnalandosi gli occhi, perchè quegli occhi avevano viste le nudità della madre. Altrettanto iniqui e perversi sono i rapporti sessuali tra padre, o madre, con la propria creatura, che perversamente R.Gardner autorizza, altre volte nega, altre volte tollera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Psichiatra rivela almeno di non essere sicuro della propria identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conseguentemente alcuni tribunali, che gestiscono le separazioni della coppia, accreditano queste inique perversioni affidando i figli a chi ha abusato sessualmente di loro, o nonostante abbia abusato di loro, e comunque indipendentemente da questi accertati episodi di abuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si entra in certi deliri mentali si va necessariamente verso il suicidio, o verso la sublimazione alienante dal proprio io; infatti &lt;strong&gt;il delirio perverte sempre l’istinto di vita in istinto di morte, di fuga da se stesso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cristo, pronunciando il su-citato anatema, ha solamente richiamato l’attenzione dell’uomo dell’esistenza di questi processi autodistruttivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo di crescita del bambino avviene attraverso il superamento del rapporto simbiotico madre-figlio, che afferma la propria individualità e indipendenza fisica e psichica, conformemente al desiderio della genitrice che intendeva creare un essere umano perfetto, come se stessa, ma diverso e distinto da sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto &lt;strong&gt;ogni eventuale,rapporto sessuale genitore-figlio e adulto-bambino: è violenza regressiva, sempre traumatizzante e quindi minacciosa della esistenza infantile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ma &lt;strong&gt;l’abuso sessuale del genitore sul proprio figlio è anche un grave comportamento possessivo e regressivo, che tende a reinteriorizzare il figlio nell’utero della madre, contrariamente al processo naturale di crescita, che è liberazione, indipendenza e allontanamento dagli spazi delle origini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto perversa è &lt;strong&gt;la pedofilia, peggiore della schiavitù&lt;/strong&gt;, perché strumentalizza e sfrutta le dinamiche della &lt;strong&gt;identità personale &lt;/strong&gt;del bambino o dell’adolescente, mentre la schiavitù strumentalizza le energie vitali e la personalità del soggetto.&lt;br /&gt;Il pedofilo adotta un comportamento padronale su persone di cui non ha alcun diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una persona incapace di gestire se stesso, di gestire le proprie pulsioni, non ha alcuna padronanza di sé, come tutti quelli che si dicono padroni dimostrano di essere incapaci di padronanza di sé; infatti tutti quelli che vantano padronanze sono persone adulte immature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa carenza padronale, o mancanza di autocontrollo, è patologica e pertanto esige di essere curata, perché infatti é guaribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La pedofilia è una malattia mentale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dr. G.Basso, psicologo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;*     *     *     *     *&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;Traduzione in lingua inglese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;And whoever may cause one of those little ones who believe in me to stumble ... (Matthew, 18,6) &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;"... &lt;strong&gt;it is better for him that a weighty millstone may be hanged upon his neck, and he may be sunk in the depth of the sea&lt;/strong&gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Unfortunately, through suicide, &lt;strong&gt;Dr. Richard Gardner&lt;/strong&gt; ended up at the bottom of the sea. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;It is crazy to accept certain ideas, such as those &lt;strong&gt;Dr. R. Gardner affirms when he condones sexual abuse by a parent to his own child, condoning child sex abuse and other absurdities concerning relationships&lt;/strong&gt;. Infact, he does not condemn child sexual abuse, nor the tollerance of certain actions and the permission carry them out. But this Dr. actually confirms them and justifies them using paranoid personal arguments, that actually get published - as is happening on the internet.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Already ancient mythology - with the tragic Oedipux Rex - analyses the tragic consequences of sexual behaviour between close relations, against nature, relating that Oedipus kills his father in order to marry his mother, and then blinds himself by stabbing himself in the eyes, because those eyes had seen his mother's nudity. Just as perverse are the sexual relations between father or mother with their own child, which perversely R. Gardner at times condones, at other times rejects, and at other times tollerates. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;This psychiatrist at least reveals that he is not sure of his own identity.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Consequenty, some courts of law that deal with the separation of couples, follow such perversion, awarding custody to the parent who has sexually abused the child, notwithstanding the fact that the parent has sexually abused the child.When we try to comprehend certain types of delirium they necessarily lead to suicide ... Delirium always perverts survival instincts and turns them into death instincts or escapism.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Jesus Christ, by pronouncing the above quoted words, only called our attention towards the existence of these self-destructive tendencies.For a child to mature, there is a need for the child to become independent of the mother-child relationship, affirming their own individuality and physical and psychological independence, according to the desire of the parent to create a perfect human being, like themselves, but separate. Therefore, any sexual relationship between a parent and a child consists of regressive violence, putting the child back into its mother's uterus, and is contrary to the natural growing up process, which consists of liberation, independence and leaving one's origins.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Equally perverse is child sexual abuse, which is worse than slavery, because it instrumentalises and exploits the personal identity of the child or adolescent, whilst slavery only exploits the person's energy. A paedophile adopts patronizing behaviour towards somebody he has no right to do so with. A paedophile is a person unable to handle his own behaviour and instincts, without any control over themselves. This needs to be cured, because there is in fact a cure. Paedophilia is a mental illness.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dr. G. Basso&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2152040960835891870?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2152040960835891870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2152040960835891870&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2152040960835891870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2152040960835891870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/sarebbe-meglio-che-si-legasse-un.html' title='GUAI A CHI DA&apos; SCANDALO AI PICCOLI (Matteo 18,6)'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-185995945833271312</id><published>2010-02-24T10:53:00.000-08:00</published><updated>2010-02-24T11:05:05.776-08:00</updated><title type='text'>I FONDAMENTI DELLA GENITORIALITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S4V3Cm3G3mI/AAAAAAAAAHA/7zLrHVyObM4/s1600-h/lettura.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441886611422240354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 129px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S4V3Cm3G3mI/AAAAAAAAAHA/7zLrHVyObM4/s200/lettura.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;frammenti da&lt;strong&gt;:"I fondamenti della genitorialità"di GABRIELLA CAPPELLARO, Psicoterapeuta&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’esperienza della relazione adulto/bambino è fondamentale alla crescita. La relazionalità è lo specifico di ogni persona. Il bambino è fin dalla nascita socialmente competente, attrezzato per la relazione (dà subito delle risposte alle cure che la figura materna gli presta), bisognoso di relazione (reclama la presenza della figura materna, ne patisce l’assenza e la carenza) e dunque portatore del diritto alla relazione (ha diritto alla presenza della figura materna).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Già molti anni fa, più di cinquanta, una neuropsichiatra francese, N. Quémada, formulava considerazioni tuttora attualissime considerando &lt;strong&gt;la madre (la figura materna) e il bambino come parti vitali di un’organizzazione speciale, in cui ciascuno dei due forma e perfeziona l’altro&lt;/strong&gt;. La madre costruisce l’ammaternamento perché il bambino possa sentirsi amato, il bambino a sua volta stimola la madre a sentirsi tale, diventa autore del processo di maternizzazione nella madre.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma se il bambino, fin dalla nascita, si trova in situazione di non-ammaternamento, si stabilisce per lui una condizione di vita, anche se le cure materiali gli fossero assicurate, carica di conseguenze per lo sviluppo della sua personalità fino all’instaurarsi di turbe psicotiche e vere e proprie psicosi, che possono risultare poi solo parzialmente risolvibili, sempre comunque attraverso l’inserimento in una famiglia accuratamente scelta e lunghi interventi di psicoterapia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Altrettanto grave può risultare per un bambino l’esperienza di de-ammaternamento, quando é allontanto dalla madre e ”la carenza di cure materne segue allo choc della separazione”. La regressione e le turbe che ne conseguono dipenderanno dalla proposta di legame che un altro adulto potrà fare al bambino.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il concetto di ammaternamento verrà, in anni successivi, affrontato negli studi sull’attaccamento condotti da chi è ormai unanimemente considerato uno dei maggiori studiosi dello sviluppo infantile: &lt;strong&gt;J. Bowlby&lt;/strong&gt;. Questo famoso pediatra e psicoanalista ha rilevato che &lt;strong&gt;il bambino privato di cure materne manifesta uno sviluppo ritardato fisicamente, intellettualmente e socialmente, fino ad instaurare veri e propri disordini fisici e mentali&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fondamentale è l’attaccamento nei primi mesi di vita, quando il neonato impara a distinguere una figura particolare, la madre, e sviluppa un forte e riconoscibile desiderio di starle vicino. Dai sei mesi ai tre anni, la presenza della madre lo fa felice, la sua assenza lo turba profondamente. Il comportamento di attaccamento è specifico e durevole: è diretto verso uno o pochi individui solitamente in un definito ordine di preferenza e persiste per gran parte del ciclo della vita. I primi attaccamenti non sono abbandonati facilmente anche se possono attenuarsi (adolescenza), diventare complementari ad altri attaccamenti ed essere talvolta sostituiti. L’attaccamento è dunque una condizione per cui un individuo è legato emotivamente ad un’altra persona percepita come più grande, forte, saggia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli studi in materia hanno inoltre evidenziato una significativa continuità tra il modello di attaccamento del bambino piccolo e quello di cui la madre è porta¬trice.Per riflettere sulla relazione e sull’attaccamento che ne è il prerequisito, pensiamo a quanto accade tra una madre e il suo bambino neonato: vivono, nei primi tempi, in una specie di cerchio magico, quello che uno studioso di bambini, Daniel Stern, chiama “costellazione materna”, contesto particolarissimo dentro il quale ogni madre si situa con il suo bambino in quello scambio continuo che diventa il prototipo della relazionalità successiva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il rapporto madre/bambino, assolutamente essenziale per la crescita del bambino, è il risultato di una serie di esperienze, ognuna delle quali deve contenere tre elementi: sensorio&lt;/strong&gt; (il bambino percepisce), &lt;strong&gt;motorio&lt;/strong&gt; (il bambino agisce), &lt;strong&gt;affettivo&lt;/strong&gt; (il bambino si sente oggetto di un interesse speciale da parte della madre). Solo a queste condizioni le singole esperienze saranno internalizzate dal bambino e diventeranno parte della sua mente, facendogli sperimentare il senso di un Sé emergente fin dalla nascita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://mammissima.blogspot.com/2010/02/i-fondamenti-della-genitorialita.html"&gt;http://mammissima.blogspot.com/2010/02/i-fondamenti-della-genitorialita.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-185995945833271312?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/185995945833271312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=185995945833271312&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/185995945833271312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/185995945833271312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/i-fondamenti-della-genitorialita.html' title='I FONDAMENTI DELLA GENITORIALITA&apos;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S4V3Cm3G3mI/AAAAAAAAAHA/7zLrHVyObM4/s72-c/lettura.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7967812765576594514</id><published>2010-02-19T08:28:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T08:39:06.939-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La figura Materna'/><title type='text'>MADRE INSOSTITUIBILE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S369iGn5iiI/AAAAAAAAAG4/2xQ9vvPgkGE/s1600-h/1155909_family.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439993793501301282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 134px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S369iGn5iiI/AAAAAAAAAG4/2xQ9vvPgkGE/s200/1155909_family.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' quella che ha fatto i figli; nessun’altra potrà sostituirla, perché la mamma è un episodio assolutistico-esistenziale: fisico, psichico, morale, spirituale ed eterno, cioè incancellabile di se e dei propri figli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Qualsiasi altra persona che sostituisse la eventuale scomparsa della madre: sarebbe semplicemente un surrogato, e comunque un’altra realtà, radicalmente diversa dalla vera madre. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;E`molto importante che la madre sia cosciente di questa specifica ed insostituibile identità di se; infatti la coscientizzazione è affermazione di se. Quando ha messo al mondo la sua creatura, era intenzionata che ambedue vivessero più a lungo possibile, per continuare a farla crescere e maturare, continuando quel processo di vitalizzazione incominciato all’interno del proprio utero. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ogni buona coscientizzazione è soffio di vita, come purtroppo una cattiva coscientizzazione è distruttiva della vita. Lei: autrice della vita, continuando a vivere assieme, descrive un lungo poema di inno alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quando sarò grande, sarò anch’io come mia mamma”. È l’ideale spontaneo che, molto presto, ogni tenera creatura rivolge a se stesso, trovando nella madre la propria immagine di vita. Come anche ogni madre si identifica con il proprio figlio, che incarna e incarnerà in se tutti i valori più belli e più importanti della vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Anche la Madonna-Mater Dei svolge il proprio compito di maternità verso il proprio Figlio e Figlio di Dio, con la cui Divinità miracolistica si identifica, organizzando il miracolo delle Nozze di Cana, affermando “fate quello che Lui vi dirà”(Giovanni 2,5) e Lui stesso si identifica con Sua Madre accettando il suo invito a compiere il primo miracolo.&lt;br /&gt;Il fatto stesso che Dio abbia scelto di avere una Madre è la più grande esaltazione ed affermazione della grandezza e della essenzialità di una madre. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa essenzialità dura e durerà per tutta la vita, e l’immagine di Lei, fisica e mentale, costituisce il modello di vita che ogni figlio vorrà e dovrà vivere, perché questo modello è costituito da tutti i valori insiti nella infinità della vita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non sarebbe naturale che una madre mettesse al mondo un figlio perché fosse disonesto, delinquente, perché soffrisse, facesse un qualsiasi male, ecc. Questa eventuale assurdità solo patologica. Cioè le madri hanno il compito di continuare a fare crescere i propri figli, affinché scelgano una qualità di vita bella e onesta, possibilmente anche migliore di quella che hanno vissuto, o stanno vivendo loro stesse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dr. Giovanni Basso&lt;/strong&gt;-psicologo&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7967812765576594514?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7967812765576594514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7967812765576594514&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7967812765576594514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7967812765576594514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/madre-insostituibile.html' title='MADRE INSOSTITUIBILE'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S369iGn5iiI/AAAAAAAAAG4/2xQ9vvPgkGE/s72-c/1155909_family.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3173601104175138629</id><published>2010-02-16T12:52:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T03:57:49.088-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S3sHOuN-HmI/AAAAAAAAAGw/mCC8EhbhTVw/s1600-h/cuore-rosa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438948924486196834" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S3sHOuN-HmI/AAAAAAAAAGw/mCC8EhbhTVw/s400/cuore-rosa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Che cos'è una Mamma&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:courier new;color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Una mamma è come una sorgente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Più ne togli e più ne getta.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Nel suo fondo non vedi belletta:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;sempre fresca, sempre lucente,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;nell'ombra e nel sole è corrente.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Non sgorga che per dissetarti,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Una mamma è come una sorgente.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;br /&gt;Una mamma è come il mare.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Non c'è tesori che non nasconda.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Continuamente con l'onda &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;ti culla e ti viene a baciare.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Con la ferita più profonda&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;non potrai farlo sanguinare, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;subito ritorna a azzurreggiare.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Una mamma è come il mare.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;br /&gt;Una mamma è questo mistero. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Tutto comprende, tutto perdona,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;tutto soffre, tutto dona,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;non coglie fiore per la sua corona.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Puoi passare da lei come straniero, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;puoi farle male in tutta la persona!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Ti dirà "buon cammin, bel cavaliere!".&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;Una mamma è questo mistero.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Francesco Pastonchi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;A FIAMMA NEL CUORE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;MORE, AMORE, AMORE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;ANI PRONTE A TUTTO FARE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; CRESCERE IL BIMBO E AIUTARE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;T&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;ROMBETTINE, SQUILLI E GRIDA&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;E&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;' LA GIOIA DI CHI SI FIDA&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;R&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;ISVEGLI NOTTURNI E INSONNIE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;N&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;ON SON FASTIDI MA PEONIE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;L SAPER OFFRIRE ANCORA&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;T&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;ROPPO OGGI S'IGNORA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;RRIVI IL MOMENTO &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;....PER FAR RIVIVERE SENTIMENTO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Daniela Butti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3173601104175138629?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3173601104175138629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3173601104175138629&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3173601104175138629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3173601104175138629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/l-fiamma-nel-cuore-more-amore-amore-m.html' title=''/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S3sHOuN-HmI/AAAAAAAAAGw/mCC8EhbhTVw/s72-c/cuore-rosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4570597749871939347</id><published>2010-02-15T13:39:00.000-08:00</published><updated>2010-02-15T13:43:06.946-08:00</updated><title type='text'>Affidamento figli dopo separazione. Avvocati discutono per uniformare processi</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Si è svolta oggi, al centro congressi SGR di Rimini, una tavola rotonda tra avvocati, docenti, magistrati,organizzata dalla camera civile di Rimini, sui temi dell'affidamento e del mantenimento dei figli. Si discute per uniformare il trattamento processuale tra tribunale ordinario e tribunale per i minorenni. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;RIMINI 12 febbraio 2010 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Con l'aumento delle separazioni, aumentano anche i casi in cui è un tribunale a dover decidere del destino dei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distinzione tra tribunale ordinario e tribunale per i minorenni è chiara a quelle famiglie che si trovano, purtroppo, a dover fare i conti con un matrimonio o una convivenza che stanno per finire e ci sono di mezzo i figli. La legge numero 54 del 2006 sull'affidamento condiviso dei figli e il loro mantenimento, era attesa da tempo, ma ha aperto problematiche di carattere processuale che hanno complicato la sua applicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Il problema – ci ha detto l'avvocato Luca Iannaccone, Vicepresidente della Camera Civile di Rimini - è che i figli nati all'interno del matrimonio, i figli legittimi, vedono le loro questioni trattate dal tribunale ordinario, mentre i figli nati al di fuori del matrimonio, i figli naturali, dal tribunale per i minorenni. Ne deriva un trattamento diverso: per esempio, per quanto riguarda il tribunale per i minorenni, una tempistica più lunga. Insomma un trattamento diverso, in sede processuale, per questioni della medesima natura'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il legislatore sta cercando di modificare la normativa per uniformare il trattamento processuale per i minori, che siano essi figli legittimi o naturali.&lt;br /&gt;Ci si sta lavorando – continua Luca Iannaccone Vicepres. Camera Civile Rimini - c'è un progetto di legge a firma del senatore Berselli che è in discussione in commissione che ha l'obiettivo di attrarre al tribunale ordinario tutte le competenze che riguardano i minori, eccetto l'adozione e i provvedimenti limitativi per la potestà, per arrivare a rendere omogeneo il trattamento sulle questioni dei minori'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newsrimini.it/news/2010/febbraio/12/rimini/affidamento_figli_dopo_separazione._avvocati_discutono_per_uniformare_processi."&gt;http://www.newsrimini.it/news/2010/febbraio/12/rimini/affidamento_figli_dopo_separazione._avvocati_discutono_per_uniformare_processi.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4570597749871939347?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4570597749871939347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4570597749871939347&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4570597749871939347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4570597749871939347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/affidamento-figli-dopo-separazione.html' title='Affidamento figli dopo separazione. Avvocati discutono per uniformare processi'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8951576424153355575</id><published>2010-02-15T12:18:00.000-08:00</published><updated>2010-02-15T13:32:23.460-08:00</updated><title type='text'>Le madri fusionali</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.pianetamamma.it/pictures/20090917/mamma-e-figlio_3.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 210px; height: 124px;" src="http://www.pianetamamma.it/pictures/20090917/mamma-e-figlio_3.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu sei troppo fusionale! Questa è certo l'accusa più ricorrente rivolta a tutte le madri affettuose del giorno d'oggi.&lt;br /&gt;Mi scandalizza il fatto che nessuna madre normale possa essere se stessa senza che la si accusi di essere fusionale...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Indubbiamente il contributo della psicoanalisi a una nuova visione del ruolo della madre nei confronti del bambino è stato considerevole, e qui intendo esprimere tutta la mia ammirazione nei confronti di chi, in questo campo, è stato capace di grandi intuizioni. I bambini e i loro genitori, nel corso della mia pratica trentennale, mi hanno dimostrato fino a che punto le osservazioni di questi terapeuti siano ricche e vere, da Freud a Françoise Dolto, passando per Winnicott e Lebovici. Sfortunatamente, un'interpretazione semplicistica, erronea e partigiana delle loro scoperte, diffusa da psicologi dalle ideee dogmatiche che si rifanno alla psicoanalisi, ne tradisce quotidianamente il pensiero e destabilizza le madri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancherò di denunciare queste deviazioni richiamandomi sistematicamente alle parole dei maestri. La mia esperienza trentennale come pediatra, unitamente alla mia formazione nel campo della psicopatologia infantile e alle scoperte della neurofisiologia contemporanea, mi consentono di separare il grano dal loglio, nell'interesse dei genitori e dei loro figli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La madre è troppo spesso criticata nella nostra società&lt;/strong&gt;, dai suoi primi slanci verso il neonato fino all'ingresso di suo figlio nel mondo degli adulti, e questo nonostante gli avvertimenti, già cinquant'anni fa, del grande pediatra e psicoanalista inglese D. W. Winnicott. Ora, se noi continuiamo a destabilizzare l'istinto materno, mettiamo in moto una vera e propria macchina destinata a produrre la violenza infantile. E' urgente suonare il campanello d'allarme in un paese in cui il numero dei secondini è in aumento mentre diminuisce quello dei pediatri...Quale sarà il futuro di una società come questa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio parere, il riconoscimento dell'importanza del ruolo materno non rimette in discussione né l'attività professionale della madre, conquista fondamentale per la sua dignità e la sua sicurezza, né l'organizzazione delle forme di custodia, né il ruolo del padre. Al contrario, vedremo in che modo tutti questi elementi, come i pezzi di un puzzle, devono essere assemblati per aiutare la madre a far crescere il suo bambino rispettando ciò che le detta l'istinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società deve mobilitarsi per sostenerla, gli operatori dell'infanzia devono aiutarla con tutta la dedizione di cui sono capaci. E coloro che li formano - pediatri e psicologi - vanno incoraggiati alla massima umiltà; non devono mai esprimere giudizi nei confronti della madre &lt;strong&gt;nè pensare di poterla sostituire&lt;/strong&gt;. Infatti la madre spesso li vive come rivali, che la destabilizzano e nuocciono allo sviluppo del bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Poniamo fine al massacro delle madri, come abbiamo fatto con quello dei piccoli di foca&lt;/strong&gt;! Winnicott ci ha avvertito "Un bambino da solo [leggete: senza sua madre] non esiste"..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tratto da "Elogio della madre", &lt;strong&gt;Edvige Antier&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8951576424153355575?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8951576424153355575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8951576424153355575&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8951576424153355575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8951576424153355575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/le-madri-fusionali.html' title='Le madri fusionali'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8622000185219838029</id><published>2010-02-04T12:15:00.000-08:00</published><updated>2010-02-04T21:28:57.206-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La figura Materna'/><title type='text'>Di mamma ce n'è una sola</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S2ssJVIbnaI/AAAAAAAAAGo/IgDfFIsP14o/s1600-h/1081262_play_time_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 159px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S2ssJVIbnaI/AAAAAAAAAGo/IgDfFIsP14o/s320/1081262_play_time_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434485914155589026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bambino è sempre in simbiosi con la mamma e soprattutto la mamma deve essere in simbiosi con la sua creatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un grosso errore dichiarare che il figlio, crescendo, si stacca, o deve esistenzialmente staccarsi dalla madre. Come sarebbe una grande mutilazione su di se e sulla propria creatura: qualora la madre si staccasse dal figlio; infatti nel momento in cui la donna diventa madre amplia eternamente la dimensione psicofisica del proprio io, lei non sarà più individuo, né persona singola. In lei avviene quello che è avvenuto nel rapporto Madonna-Gesù Cristo che, incarnandosi e anche morendo: ha continuato ad essere Figlio di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È accaduto che la Madre di Gesù, dal momento dell’annunciazione della sua maternità fattagli dall’Angelo Gabriele, è diventata eternamente “Mater Dei”, confermandosi tale anche quando muore in Croce, quando è nel Sepolcro e quando ascende in Cielo, e il Cristo incarnandosi ha continuato ad essere in simbiosi con Dio Padre e Dio Spirito Santo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto la perdita, o l’assenza, della madre rappresenta una grave mutilazione del gruppo madre-figlio/a.  Infatti madre-figlio hanno incominciato la vita (lei come madre, lui come figlio), sono cresciuti fisicamente, psicologicamente e spiritualmente insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il padre non ha mai  cominciato a vivere legando la sua vita alla vita del figlio e non è mai cresciuto assieme al figlio; cioè: non è mai esistito un rapporto simbiotico padre-figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è simbiosi tra padre-figlio, anche se nel figlio c’è sempre della mascolinità anche nella bambina, come c’è della femminilità anche nel bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto una crescita  corretta ed onesta dei figli dovrebbe avvenire attraverso la concrescita con la figura materna, e l’ideale sarebbe che la madre fosse una buona madre, perché la sua creatura sia una buona e bella creatura, poiché la naturale tendenza del bambino è l’imitazione del modello materno. Purtroppo esistono anche delle brutte figure materne, che alterano la crescita dei propri figli.&lt;br /&gt;Come esistono anche dei buoni padri che, volendo tanto bene ai propri figli: sono onestamente invidiosi della madre, che ha potuto creare la vita con una partecipazione a loro non possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora la madre mancasse: la sua tenera creatura orfana risente di una grave carenza esistenziale, che solo in parte può essere compensata dallo stesso padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È anche vera l’affermazione  che” i figli non sono di chi li fa, ma sono di chi li cresce”, ma si tratta sempre di un rapporto compensativo, che non riempie tutto il vuoto esistenziale causato dalla perdita della madre; permane una parte significativa di vuoto affettivo, come è confermato dai problemi affettivi che hanno sempre tutti quelli che sono diventati orfani di madre in tenera età. &lt;br /&gt;Niente e nessuno potrà sostituire o compensare la pienezza affettiva ed esistenziale di una madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò una buona madre adottiva deve essere cosciente che sarà sempre un po’diversa e inferiore alla madre vera della creatura che ha adottata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Giovanni Basso&lt;/strong&gt;, picologo, psicoterapeuta&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8622000185219838029?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8622000185219838029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8622000185219838029&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8622000185219838029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8622000185219838029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/02/di-mamma-ce-ne-una-sola.html' title='Di mamma ce n&apos;è una sola'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S2ssJVIbnaI/AAAAAAAAAGo/IgDfFIsP14o/s72-c/1081262_play_time_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-6569189448682316389</id><published>2010-01-27T00:25:00.000-08:00</published><updated>2010-01-27T01:36:53.758-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abuso Minori'/><title type='text'>PAS:SINDROME DA ALIENAZIONE GENITORIALE O IMPUNITA' PER IL GENITORE ABUSANTE?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S1_5vWLlxKI/AAAAAAAAAGI/3QcltKamwsU/s1600-h/013075_foto1_img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431334267435467938" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 72px; CURSOR: hand; HEIGHT: 48px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S1_5vWLlxKI/AAAAAAAAAGI/3QcltKamwsU/s400/013075_foto1_img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Le incredibili teorie di &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Richard Gardner&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gardner sostiene che la pedofilia sarebbe “&lt;strong&gt;considerata come la norma dalla grande maggioranza delle persone nella storia del mondo&lt;/strong&gt;” e il &lt;strong&gt;padre abusante avrebbe avuto la sfortuna di vivere in un momento storico particolarmente punitivo verso questa pratica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore ribadisce che la società in futuro dovrebbe &lt;strong&gt;modificare&lt;/strong&gt; l’attuale &lt;strong&gt;atteggiamento di condanna verso i pedofili, evitare le punizioni nei loro confronti e riconoscere invece il loro ruolo importante per la sopravvivenza della specie umana&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"La terapia proposta da Gardner consisterebbe nel costringere il Genitore alienante ad astenersi dall'esprimere opinioni negative sull'altro, costringendo anzi, assieme ai figli, a manifestare affetto&lt;/strong&gt;. Per ottenere ciò si ricorrerebbe a misure del tribunale, &lt;strong&gt;minacciando la perdita dell'affidamento e così via&lt;/strong&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;strong&gt;Il padre che ritiene di essere vittima di PAS anche in buona fede è comunque spinto a ricercare negli altri e mai in se stesso le colpe di ciò che avviene&lt;/strong&gt;, mentre se non facesse riferimento a quella categoria, potrebbe essere agevolato nel farsi aiutare, per esempio, a migliorare la relazione con i propri figli."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di Roberta Lerici&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ecco una sintesi delle teorie di Richard Gardner, inventore della PAS, ovvero la "Sindrome da alienazione genitoriale". E' importante leggerle, per capire come mai tanti figli abusati, finiscono poi per essere affidati dai tribunali, proprio al genitore abusante. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gardner è anche un teorico della grande percentuale di "falsi abusi" nelle cause di separazione, una percentuale che, in realtà, molti autorevoli studiosi affermano essere bassissima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La PAS non è attualmente riconosciuta come malattia mentale, ma in Italia sono molti i convegni in cui se ne discute.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pericolosità di un eventuale riconoscimento di questa sindrome, però, risiede nel fatto che diagnosticando nel bambino la PAS, si finisce per non crederlo, quando afferma di non voler vedere più uno dei due genitori, perchè ha abusato di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni casi, i giudici sottraggono il minore al genitore di cui egli si fida, per lasciarlo nelle mani del suo aguzzino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oppure, in alternativa, il bambino viene allontanato da entrambi i genitori, e affidato a una casa famiglia, dove trascorrerà anche degli anni lontano dai suo affetti più cari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è raro, infatti, che per "guarire" il bambino da una &lt;strong&gt;malattia inesistente&lt;/strong&gt;, lo si allontani anche dai parenti legati al genitore che si ritiene abbia convinto il figlio a raccontare bugie e addirittura abusi sessuali.&lt;br /&gt;Ed ecco la sintesi delle teorie che i lettori del sito riconosceranno, per essere state usate anche in diversi casi di pedofilia extrafamiliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..."Non aiuta certo la considerazione della teoria di Gardner ricordare le sue riflessioni sulla pedofilia come &lt;strong&gt;vantaggiosa per la specie e non intrinsecamente dannosa per il bambino. Gardner riteneva che denunciare molestie sessuali poteva significare danni psicologici per il minore, soprattutto in riferimento al senso di colpa e al naturale processo di desensibilizzazione&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In uno degli ultimi articoli che ha pubblicato, Gardner (2002b) risponde metodicamente alle &lt;strong&gt;numerose critiche&lt;/strong&gt; che gli sono state mosse, e afferma di &lt;strong&gt;non essere mai stato un sostenitore della pedofilia e di ritenere anzi che l’abuso sessuale sia un sopruso esecrabile. &lt;/strong&gt;Tuttavia&lt;strong&gt;, i suoi scritti precedenti sono in contrasto&lt;/strong&gt; con queste affermazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, anche se in alcuni articoli sostiene che ci sono casi veri di abuso sessuale del tutto diversi dalle false denunce nei casi di separazione (Gardner, 1999a), in altri luoghi&lt;strong&gt; ribadisce che gli incontri sessuali tra bambini e adulti non sono necessariamente traumatici e che la reazione di milioni di persone ai casi di abuso effettivamente avvenuto è esagerata&lt;/strong&gt;. Alcune citazioni sono illuminanti rispetto alla sua posizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, Gardner sostiene che la pedofilia sarebbe “&lt;strong&gt;considerata come la norma dalla grande maggioranza delle persone nella storia del mondo” e il padre abusante avrebbe avuto la sfortuna di vivere in un momento storico particolarmente punitivo verso questa pratica&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’autore ribadisce che la società in futuro dovrebbe &lt;strong&gt;modificare&lt;/strong&gt; l’attuale &lt;strong&gt;atteggiamento di condanna verso i pedofili, evitare le punizioni nei loro confronti e riconoscere invece il loro ruolo importante per la sopravvivenza della specie umana&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto spesso, secondo Gardner, &lt;strong&gt;il bambino abusato non ha bisogno di psicoterapia&lt;/strong&gt;. I principali danni non deriverebbero dall’abuso in sé, ma dalle reazioni innescate nella società una volta scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente &lt;strong&gt;pericolose sarebbero le reazioni “isteriche” della madre: “Se la madre ha reagito all’abuso con isteria&lt;/strong&gt; (…) allora il terapeuta farebbe bene a cercare di calmarla (…) la sua isteria contribuirà a far sentire al bambino che è stato commesso un crimine ignobile e &lt;strong&gt;quindi diminuirà la probabilità di un qualsiasi riavvicinamento al padre. Bisogna fare di tutto per aiutarla a considerare il “crimine” nella giusta prospettiva. Deve essere aiutata a comprendere che storicamente nella maggior parte delle società questi comportamenti erano diffusi ovunque e tuttora lo sono&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza, i principali interventi terapeutici da effettuare sarebbero i seguenti (Gardner 1999a): • &lt;strong&gt;tenere a bada l’isteria della madre e la sua eccessiva pudicizia che l'ha resa probabilmente una partner sessuale poco soddisfacente; • rassicurare il padre abusante e il bambino sulla normalità dei rapporti sessuali tra adulti e bambini in altre culture e contesti storici; • aiutare il bambino sessualizzato a gestire l’erotizzazione eccessiva incoraggiandolo alla masturbazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gardner sostiene pure che i &lt;strong&gt;giudici che perseguono gli abusanti hanno degli impulsi pedofili repressi&lt;/strong&gt; e traggono una &lt;strong&gt;gratificazione voyeuristica nel condurre questi processi&lt;/strong&gt;. In sintesi, anche se ammette che ci siano casi di abuso sessuale intrafamiliare, il teorico della PAS sostiene che siano facilmente distinguibili dalle false denunce e &lt;strong&gt;che non si tratti comunque di un evento dannoso per il bambino&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Colpisce il &lt;strong&gt;parallelismo tra il discorso dello psichiatra Gardner e le teorie dei movimenti filopedofili&lt;/strong&gt;, in cui si ribadisce l’innocuità dell’abuso sessuale, che non solo non verrebbe mai praticato con la forza (in effetti all’abusante basta ricorrere all’ascendente che ha sul minore e/o all’incapacità di comprendere di quest’ultimo), ma provocherebbe piacere al bambino senza conseguenze negative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste &lt;strong&gt;spiegazioni corrispondono alle razionalizzazioni tipiche degli abusanti: essi tendono a negare l’abuso anche ai propri occhi, a mancare completamente di empatia nei confronti della vittima e a giustificare la ricerca della propria gratificazione negando la sofferenza di quest’ultima&lt;/strong&gt; (Crisma e Romiti 2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo altri, le affermazioni di Gardner riguardo alla pedofilia sarebbero estrapolate dal contesto in cui lo psichiatra fa riferimento alle teorie freudiane di attaccamento complesso dei bambini ai loro genitori e di " perversione polimorfa " dei bambini. "Perversione" perché il bambino è capace di perseguire il piacere indipendentemente da scopi riproduttivi, e "polimorfa" perché lo persegue mediante i più svariati organi corporei. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Freud teorizza che lo sviluppo sessuale dei bambini è legato alla relazione con ciascun genitore a seconda del sesso del bambino e che lo sviluppo è correlato direttamente agli stili genitoriali che potrebbe o anticipare la maturazione sessuale dei bambini o, al peggio, arrestarlo, con gravi conseguenze nell'età adulta (Bessette 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo uno studio è stato condotto per una ricerca empirica sull'evidenza della PAS, facendo un confronto tra i terapisti che l'ammettono, adottando lo schema fornito da Gardner e concludendo circa una omogeneità di risultati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il limite di tale studio è che si dà per scontato che tale schema sia valido, inoltre gli psicologi coinvolti sono solo 18, già d'accordo con le teorie di Gardner (Rueda C., An inter-rater reliability study of Parental Alienation Syndrome. American Journal of Family Therapy 2004; 32(5) 391-403 cit. in Meier 2009).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Si può quindi concludere circa l'esistenza dell'alienazione parentale ma non sull'esistenza della Sindrome. Non esiste nessuna prova scientifica dell'esistenza della PAS. Nessuna associazione professionale ha accettato la PAS essendo senza fondamento scientifico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al limite essa può essere usata per descrivere un particolare disturbo del rapporto tra adulto e bambino le cui cause possono essere le più varie. &lt;strong&gt;Essa non può essere descritta come disturbo psicologico e addotta come valido argomento legale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò la teoria di Gardner ha fortemente influenzato le corti di giustizia e coloro che devono decidere circa l'affidamento dei figli. &lt;strong&gt;Purtroppo ciò ha portato anche a un certo scetticismo nei riguardi delle accuse di abuso sessuale nei contesti di controversia tra ex-coniugi, dando per scontato che esse potessero essere false&lt;/strong&gt;. La PAS viene spesso invocata anche in altri contesti, ad esempio quando una madre si oppone a un cambiamento delle disposizioni circa l'affido dei figli o quando un padre si difende da accuse di abuso (non solo sessuale).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Meier cita un caso in cui un perito ha postulato l'alienazione nel contesto di accuse di abuso sessuale, dopo avere assistito in uno spazio neutro all'incontro tra padre e figlio&lt;/strong&gt;. L'incontro è stato giudicato molto affettuoso e caloroso, al punto da escludere la possibilità di abusi (e affermare nel contempo la presenza di PAS).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Al contrario, la ricerca indica che non si può valutare la veridicità delle accuse, osservando le interazioni tra le parti; la maggior parte dei bambini abusati infatti continuano ad amare i loro genitori abusanti e bramano attenzione amorosa da loro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo modo di vedere le cose può portare non solo a non credere al bambino e alla madre ma anche ad affidare il bimbo al genitore abusante&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, si parla di "alienazione parentale" (= PA) o "bambino alienato" come di un concetto valido, che descrive un fenomeno reale vissuto da &lt;strong&gt;una minoranza dei bambini&lt;/strong&gt; nel contesto delle controversie in materia di divorzio e l'affidamento. Un "bambino alienato" come colui che esprime liberamente e con insistenza, irragionevoli sentimenti negativi (come rabbia, odio, rifiuto e / o la paura) nei confronti di un genitore, sproporzionate rispetto alla reale esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di PA in riferimento ad una &lt;strong&gt;particolare vulnerabilità del bambino unita a comportamenti di entrambi i genitori, al contrario della teoria della PAS che vede un unico GA come agente principale. Gli studi compiuti hanno portato al risultato che spesso gli uomini alienanti sono persone che maltrattano le mogli in presenza dei bambini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può accettare la terapia suggerita da Gardner di sottrarre il bambino al GA nei casi più gravi, &lt;strong&gt;ma ritiene sia necessario concentrarsi sulle necessità del minore piuttosto che sul diritto dei genitori&lt;/strong&gt;. L'obiettivo, da raggiungere attraverso la terapia, è quello di favorire una relazione sana con entrambi i genitori, anche perché gli studi di psicologia dello sviluppo mettono in evidenza che &lt;strong&gt;l'alienazione come conseguenza del divorzio&lt;/strong&gt; (a meno che non si sia in presenza di abuso da parte di un genitore) è&lt;strong&gt; una fase che si esaurisce con la crescita.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il concetto di PA può permettere un approccio più equilibrato al concetto di alienazione, anche se nella pratica molti fanno confusione tra PAS e PA e alcuni intenzionalmente parlano di PA nei Tribunali, per non correre il rischio di ricevere critiche riguardo l'infondatezza scientifica dell'assunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che sia gli assertori della PAS che quelli della PA rischiano ancora di non distinguere tra i minori ostili nei confronti di un genitore a causa di abuso o di trascuratezza e coloro che sono stati alienati a causa di un condizionamento&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa confusione contribuisce inevitabilmente ad &lt;strong&gt;oscurare l'abuso come una ragione per il rifiuto dei bambini di un genitore, e la tendenza a caratterizzare erroneamente i bambini abusati come patologicamente "alienati&lt;/strong&gt;", ignorando la realtà che essi sono &lt;strong&gt;effettivamente abusati&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va notato che anche i &lt;strong&gt;bambini&lt;/strong&gt; che subiscono &lt;strong&gt;violenza passiva&lt;/strong&gt; ricevono un abuso e possono reagire con un &lt;strong&gt;atteggiamento ostile nei confronti per esempio del padre che maltratta la madre&lt;/strong&gt;. Anche nel caso di genitori alienanti, &lt;strong&gt;solo il 6% dei bambini mostrava un rifiuto categorico e il 20% atteggiamenti negativi in modo costante. Esclusi i casi di vero e proprio abuso, soltanto il 10% risulta essere stato "alienato".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi le ricerche hanno messo in luce che &lt;strong&gt;i casi di alienazione&lt;/strong&gt; (che non facciano parte di un comportamento abusante) &lt;strong&gt;sono rari. La tendenza dei sostenitori della PA a trattare l'alienazione come il problema dominante che affligge i bambini di divorzio/separazione continua la tendenza iniziata dalla teoria PAS ad emarginare e mascherare il vero e proprio abuso e trascuratezza&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si è così passati dalla PAS alla PA per &lt;strong&gt;escludere il concetto di sindrome&lt;/strong&gt; ed affermare tuttavia la possibilità che un &lt;strong&gt;bambino possa essere condizionato&lt;/strong&gt; a comportarsi negativamente contro un genitore &lt;strong&gt;senza alcun fondato motivo&lt;/strong&gt; (Surface 2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tuttavia il termine PA descrive un bambino che dimostra forte avversione o antipatia per un genitore e tale atteggiamento può essere una risposta adattativa e salutare a comportamenti violenti o comunque non idonei dei genitori&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un bambino può diventare alienato &lt;strong&gt;da un genitore che è infedele, violento, inaffidabile, che abusa di droga o alcool, o che ha abbandonato la famiglia. Allo stesso modo, PA può porsi all'interno di un normale processo di sviluppo dei figli&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'alienazione può essere legata anche al comportamento di un genitore che vorrebbe imporre il proprio modo di vedere le cose, la propria Weltanschaaung, o la propria idea di educazione, di regole, di disciplina e così via e ciò contro le opinioni dell'altro genitore. &lt;strong&gt;Tutto ciò anche all'interno di una famiglia "intatta".&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il risultato potrebbe essere l'allontanamento dei figli dall'altro genitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La PAS può essere considerato un sottoinsieme patologico di PA (Hoult 2006 ). &lt;strong&gt;Si prendono le distanze da Gardner quando afferma che il GA è colui o colei che consciamente mette in atto un deliberato programma di condizionamento, ritenendo piuttosto essere l'alienazione frutto di comportamenti inconsci o legata a problematiche psicologiche del GA (come ad esempio profonda sfiducia o paura nei confronti dell'ex-coniuge).&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Spesso infatti i genitori alienanti ritengono davvero che l'ex-coniuge possa essere pericoloso per i bambini. &lt;strong&gt;L'attenzione che si rivolge a questi temi è sproporzionata all'incidenza dei casi&lt;/strong&gt; e distoglie da ciò che è veramente importante: &lt;strong&gt;l'abuso, il maltrattamento e la negligenza nei riguardi dei minori&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che di bambini "alienati" occorre parlare di bambini "allineati" con il genitore a cui sono affidati in un'ostilità contro l'altro, &lt;strong&gt;ostilità che in ogni caso scompare nel giro di due anni.&lt;/strong&gt; Sarebbe preferibile utilizzare il termine "allineamento" (Johnston 2003) di un bambino con il genitore preferito e il suo conseguente "rifiuto" dell'altro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I rapporti dei bambini con i genitori dopo la separazione e il divorzio sono visualizzati su un continuum da positivo a negativo, con la maggior parte dei bambini che hanno relazioni positive con entrambi i genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di Gardner, le forme più lievi di"allineamento" con &lt;strong&gt;un genitore e il rifiuto mite dell'altro sono considerati relativamente normali&lt;/strong&gt;. In ragione di temperamento, età, sesso, interessi condivisi, comportamenti dei genitori, rapporti con i fratelli, ecc., i bambini possono gravitare più verso uno dei genitori piuttosto che l'altro, anche se tale affinità di solito cambiano con il tempo adeguandosi alle mutevoli esigenze di sviluppo e alle situazioni diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Più raro è un certo grado di rigetto di un genitore dopo il divorzio&lt;/strong&gt;; questi sono bambini che dimostrano un chiaro "allineamento" o preferenza per un genitore durante il matrimonio o la separazione e cercano un contatto limitato con il genitore non preferito dopo la separazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La maggior parte dei bambini "allineati" non respingono l'altro genitore e non cercano di interrompere tutti i contatti, anzi tendono a manifestare una certa ambivalenza esprimendo rabbia, tristezza e amore&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al fondo del continuum vi sono bambini che hanno allineamenti estremi con uno dei genitori dopo la separazione e il divorzio e che esprimono un rifiuto stridente nei confronti dell'altro genitore, senza apparente ambivalenza o senso di colpa. Hanno fortemente resistito o rifiutato il contatto con un genitore. Mentre questa posizione estrema più spesso si verifica in contesti di elevata conflittualità per l'affidamento, si ipotizza &lt;strong&gt;che sia un evento piuttosto raro tra la maggior parte dei figli del divorzio&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fattori di fondo sono quelli che si ipotizza possano influenzare il bambino nella relazione genitore-figlio. Includono una storia di intensi conflitti coniugali e conflitti successivi al divorzio che possono essere alimentati da professionisti e parenti in una famiglia allargata. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Essi comprendono anche le personalità dei genitori "allineati", in particolare la loro vulnerabilità alla perdita e al rifiuto inerenti la separazione coniugale che lascia in essi una sensazione di umiliazione e perdita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi si ipotizza che tali genitori possano essere dispettosi e vendicativi, consciamente o inconsciamente, e comportarsi in modo tale da ledere il rapporto del bambino con l'altro genitore, operando un abuso emotivo. In particolare, si usa il bambino per sostenersi emotivamente e come arma nel conflitto con l'ex-coniuge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i fattori di fondo ci sono anche le predisposizioni tipiche della personalità del genitore rifiutato, come la passività e la revoca di fronte a conflitti familiari e la tendenza ad essere auto-centrati e immaturi. I genitori respinti sono spesso eccessivamente critici, esigenti e negativamente reattivi di fronte al rifiuto dei figli. Tra i fattori predittivi che riguardano i bambini ci sono l'età e le capacità cognitive.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Preadolescenti e adolescenti rischiano di essere più sensibili perché hanno raggiunto uno stadio di sviluppo quando sono più pressato dalle richieste di fedeltà da parte dei genitori in conflitto e tendono maggiormente a ribellarsi all'autorità. A questa età, sono in grado di mantenere una posizione coerente di rabbia e esprimono rigidi giudizi morali nei confronti dei genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini più piccoli di solito non rifiutano la relazione in modo totale e coerente, a meno di non essere influenzati da fratelli più grandi. Inoltre un temperamento ansioso, pauroso, dipendente, o emotivamente instabile è più difficilmente in grado di sopportare lo stress inerente al conflitto tra i genitori e quindi più facilmente “allineabile”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' generalmente riconosciuto che le ansie di separazione nei bambini piccoli in età prescolare non sono insoliti o anormali e possono manifestarsi attraverso stress emotivo e comportamenti di protesta al momento del passaggio da un genitore all'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre è da attendersi un atteggiamento di rifiuto da parte di quei bambini coinvolti in una storia di abuso, trascuratezza e deficit genitoriale. E' stato osservato che è più comune un "allineamento" con la madre e il rifiuto del padre dato che per la maggior parte delle volte è la madre ad avere l'affidamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio ha messo in luce che nei casi in cui un bambino rifiutava il padre, questi appariva inadeguato nel relazionarsi al figlio e non provava piacere nel trascorrere tempo con lui. La madre al contrario si dimostrava più adeguata. L'altra faccia della medaglia è che una madre sola appare più dipendente dall'essere approvata e supportata dal figlio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La madre sola tende a usare il figlio per scongiurare la depressione e rispondere ai propri bisogni emotivi ed è facile che interferisca nella relazione del figlio con il padre, sabotandola e controllando esageratamente le attività e il tempo che il figlio trascorre con il padre. Come detto, le angosce di separazione sono normali nei bambini più piccoli, ma sono aggravate dalla conflittualità che perdura dopo la separazione dei genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, lo studio di Johnston mette in luce che l'"allineamento" di un bambino a un genitore unitamente al rifiuto dell'altro è determinato da più fattori: vi sono coinvolti entrambi i genitori e la vulnerabilità del bambino stesso. &lt;strong&gt;I genitori rifiutati, non importa se padre o madre, sono i principali artefici della loro stessa alienazione&lt;/strong&gt;. E ciò a causa delle loro carenze genitoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Continua...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-6569189448682316389?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/6569189448682316389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=6569189448682316389&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6569189448682316389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6569189448682316389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/01/passindrome-da-alienazione-genitoriale_27.html' title='PAS:SINDROME DA ALIENAZIONE GENITORIALE O IMPUNITA&apos; PER IL GENITORE ABUSANTE?'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S1_5vWLlxKI/AAAAAAAAAGI/3QcltKamwsU/s72-c/013075_foto1_img1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3688985347049923956</id><published>2010-01-27T00:20:00.000-08:00</published><updated>2010-01-27T01:38:30.468-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abuso Minori'/><title type='text'>PAS:SINDROME DA ALIENAZIONE GENITORIALE O IMPUNITA' PER IL GENITORE ABUSANTE?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S2AIs0_HBdI/AAAAAAAAAGY/WlPWgHV82Rc/s1600-h/013075_foto1_img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431350716839429586" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 72px; CURSOR: hand; HEIGHT: 48px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S2AIs0_HBdI/AAAAAAAAAGY/WlPWgHV82Rc/s400/013075_foto1_img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Segue...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I genitori "allineati" (in particolare le madri), contribuiscono a alienare l'affetto di un bambino dal padre. &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il comportamento della madre può sabotare il rapporto padre-figlio, più che il comportamento del padre possa sabotare il rapporto madre-bambino. Il legame dei bambini con la madre è più intenso, le madri hanno più accesso ai loro figli e più possibilità di esercitare influenza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;divi&gt;sottolineano la necessità di interventi terapeutici orientati alla famiglia e comprendono tutte le parti coinvolte nella dinamica: il bambino ed entrambi i genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'eziologia della PAS sarebbe legale e non medica&lt;/strong&gt;: essa nascerebbe dalla paura dei GA di perdere l'affidamento dei figli, all'interno di battaglie legali assai aspre, ma &lt;strong&gt;non esisterebbe alcuna correlazione scientifica tra litigi giudiziari e patologie specifiche &lt;/strong&gt;( ciò non significa che non ci si possa ammalare nelle aule dei tribunali, ma non occorre inventare categorie patologiche nuove, &lt;strong&gt;quando basterebbe fare riferimento a depressione, fobie, e così via&lt;/strong&gt;). Una patologia medica è correttamente diagnosticata dall'osservazione di sintomi personali. Gardner invece opererebbe una diagnosi sui GA osservando i figli e viceversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico a non ricevere una diagnosi di PAS è il GB. &lt;strong&gt;Non ci sarebbe alcuna evidenza scientifica che GA e figli mostrino sintomi patologici&lt;/strong&gt;. Inoltre certi atteggiamenti che i GA presentano, considerati patologici da Gardner, &lt;strong&gt;potrebbero essere ascritti alla libertà della persona di esprimere dispiacere, dolore, rabbia legati alla separazione, e anche il proprio libero pensiero riguardo l'ex-coniuge. Il trattamento che Gardner&lt;/strong&gt; propone sarebbe &lt;strong&gt;non un trattamento terapeutico ma legale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un trattamento medico e della salute mentale hanno successo, i sintomi della malattia sono alleviati e ciò consente al paziente di vivere una vita normale. &lt;strong&gt;Al contrario, la terapia proposta da Gardner consisterebbe nel costringere il GA ad astenersi dall'esprimere opinioni negative sul GB, costringendo anzi, assieme ai figli, a manifestare affetto&lt;/strong&gt;. Per ottenere ciò si ricorrerebbe a misure del tribunale, &lt;strong&gt;minacciando la perdita dell'affidamento e così via&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia la &lt;strong&gt;coercizione può fare cambiare comportamenti ma non guarire&lt;/strong&gt;. L'affetto e il rispetto non si ottengono con le misure legali (come non basta una legge sull'affido condiviso per creare collaborazione tra ex-coniugi). &lt;strong&gt;Il ricorrere alle misure legali sarebbe la prova più stringente che la PAS non è affatto una patologia. La PAS quindi non sarebbe ammissibile nei Tribunali per mancanza di basi scientifiche,&lt;/strong&gt; oltre che per &lt;strong&gt;motivi&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;politici e culturali&lt;/strong&gt;, in particolare la società patriarcale userebbe la PAS per impedire alle donne la giusta affermazione dei loro diritti e dei diritti dei bambini di adattarsi con il rifiuto, ad una situazione di grande sofferenza. Per non parlare infine del fatto che &lt;strong&gt;molti uomini potrebbero continuare ad usare violenza ai deboli della società, assicurandosi l'impunità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La teoria di Gardner della sessualità umana,&lt;/strong&gt; che vede il &lt;strong&gt;contatto sessuale adulto-bambino come buono e vantaggioso per la riproduzione della specie &lt;/strong&gt;(anche se corretto dallo stesso Gardner negli ultimi scritti)&lt;strong&gt; non rende la sua teoria al di sopra di ogni sospetto&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Anche l'uso del termine PA al posto di PAS (per aggirare gli ostacoli) non cambierebbe la sostanza: anche la PA potrebbe essere usata per non prendere in considerazione le accuse di abuso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni vedono la PAS come parte del sistema giudiziario caratterizzato dal contraddittorio più che dall'interesse di aiuto nei confronti delle famiglie. (&lt;strong&gt;Se questo è vero anche in Italia, si può comprendere come gli strumenti di intervento alternativi alle dispute, come la Mediazione familiare, facciano fatica a prendere piede). Il padre che ritiene di essere vittima di PAS anche in buona fede è comunque spinto a ricercare negli altri e mai in se stesso le colpe di ciò che avviene&lt;/strong&gt;, mentre se non facesse riferimento a quella categoria, potrebbe essere agevolato nel farsi aiutare, per esempio, a migliorare la relazione con i propri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, &lt;strong&gt;l'attenzione deve essere primariamente volta ai bambini: perché faticano o rifiutano di vedere un genitore&lt;/strong&gt;, cosa sta accadendo, sono vittime di condizionamento o &lt;strong&gt;hanno subito un abuso&lt;/strong&gt;? Queste sono le domande a cui i vari professionisti coinvolti devono cercare di rispondere senza posizioni preconcette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;fonte&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;www.bambinicoraggiosi.com 26 gennaio 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3688985347049923956?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3688985347049923956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3688985347049923956&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3688985347049923956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3688985347049923956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/01/passindrome-da-alienazione-genitoriale.html' title='PAS:SINDROME DA ALIENAZIONE GENITORIALE O IMPUNITA&apos; PER IL GENITORE ABUSANTE?'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S2AIs0_HBdI/AAAAAAAAAGY/WlPWgHV82Rc/s72-c/013075_foto1_img1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-5549504404078069687</id><published>2010-01-06T11:19:00.000-08:00</published><updated>2010-01-06T11:23:33.327-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Bambina di quattro mesi sparita con la madre</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S0TirZslhYI/AAAAAAAAAF4/WRBPHmOpEbU/s1600-h/947463_our_precious_girl.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 199px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S0TirZslhYI/AAAAAAAAAF4/WRBPHmOpEbU/s320/947463_our_precious_girl.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423709086521066882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Entrambe erano ospitate da un centro di accoglienza per mamme dei servizi sociali di Parma. Da dieci giorni nessuno le ha più viste, la polizia sta cercando di rintracciarle. Il padre, un giovane pugliese, teme che la piccola sia stata portata in Brasile,&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Maria Chiara Perri&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mary (nome di fantasia), quattro mesi e mezzo, è al centro di una contesa internazionale. La mamma brasiliana l'ha portata via dalla casa di accoglienza di Parma dove entrambe vivevano su disposizione del Tribunale dei Minori. Da dieci giorni nessuno ha più notizie di loro. Il papà della piccola, un giovane pugliese, teme che l'ex compagna possa essere fuggita portando Mary, che ha cittadinanza italiana, nel suo Paese d'origine. I servizi sociali il 20 dicembre hanno informato la polizia del mancato rientro della donna e della bambina nella casa d'accoglienza. Da allora, le indagini per rintracciarle non avrebbero dato frutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mary è vittima di una storia intricata iniziata ancor prima della sua nascita. Il padre italiano, Giovanni (nome di fantasia) e la madre brasiliana si sono conosciuti nel 2008 a Parma e nel corso della relazione, durata circa un anno, la donna è rimasta incinta. Secondo quanto riferito dal padre, l'ex compagna avrebbe deciso di non tenere il bambino e di interrompere il rapporto. A quel punto lui ha lasciato Parma, ritornando nel paese d’origine in Puglia. Dopo diversi mesi è venuto a conoscenza del fatto che la donna aveva portato a termine la gravidanza ed era andata a convivere con un sudamericano. La bimba nata, Mary, sarebbe stata riconosciuta da un terzo uomo, un emiliano conoscente della madre, per poterle farle avere cittadinanza italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così iniziata la battaglia legale di Giovanni per il riconoscimento di quella che con ogni probabilità poteva essere sua figlia. L'uomo riesce ad ottenere un incontro con l'ex compagna per poter vedere la bimba e con un fazzolettino di carta asciuga la saliva della piccola. Con quello fa fare il test del dna in un poliambulatorio di Parma: positivo. Il padre naturale è lui. Quello legale, un altro italiano. Quello effettivo, il nuovo compagno della madre, un sudamericano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni nomina un avvocato e inizia le pratiche per il riconoscimento della paternità, nel timore che la piccola Mary possa essere portata all'estero dalla mamma. Timore che sembra concretizzarsi all'improvviso lo scorso novembre, quando a Parma arriva dal Brasile la nonna della piccola. Il padre vede il rischio di sottrazione della figlia e, test del dna legalizzato alla mano, informa il Tribunale dei Minori. Viene disposto un intervento dei servizi sociali, che portano la piccola di Mary di soli tre mesi in una struttura protetta, togliendola alla madre. La donna informa la stampa di quello che ritiene una grave abuso, ma dopo pochi giorni potrà rivedere la piccola. Entrambe saranno ospitate in una casa d'accoglienza per madri dei servizi sociali di Parma, dove rimarranno per circa un mese in attesa del disconoscimento della paternità dell’emiliano e il riconoscimento di quella di Giovanni. Il padre non può ancora vedere la piccola, ha sue notizie solo tramite contatti saltuari con gli assistenti sociali e con l'ex compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 20 dicembre scorso, la scomparsa. Solo dopo otto giorni Giovanni viene a sapere che la sua bimba è stata portata via. Si mette in contatto con la questura di Parma, riferisce tutto quello che sa sulle persone che potrebbero ospitare la madre in Italia. Ma la vera paura è che la piccola Mary abbia già sorvolato l'Atlantico, diventando uno dei tanti bambini contesi da genitori lontani, piccoli innocenti oggetto di estenuanti trattative internazionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(01 gennaio 2010)&lt;br /&gt;http://parma.repubblica.it/dettaglio/Bambina-di-quattro-mesisparita-con-la-madre/1817726&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-5549504404078069687?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/5549504404078069687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=5549504404078069687&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5549504404078069687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5549504404078069687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2010/01/bambina-di-quattro-mesi.html' title='Bambina di quattro mesi sparita con la madre'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/S0TirZslhYI/AAAAAAAAAF4/WRBPHmOpEbU/s72-c/947463_our_precious_girl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8276309782554997483</id><published>2009-12-12T23:47:00.000-08:00</published><updated>2009-12-12T23:52:24.124-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>Processo breve : un disastro per i diritti dei minori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SySc6ZAqe2I/AAAAAAAAAFw/a87Z7222F6E/s1600-h/1125466_new_brother.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 220px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SySc6ZAqe2I/AAAAAAAAAFw/a87Z7222F6E/s320/1125466_new_brother.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414625178966195042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Angela Parrinello*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forte preoccupazione sul processo breve e' stata espressa il 30 novembre dal &lt;strong&gt;Cismai &lt;/strong&gt;– Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia - in occasione degli Stati generali del maltrattamento all'infanzia in Italia. Secondo il &lt;strong&gt;CISMAI&lt;/strong&gt;, infatti, il testo dell’attuale disegno di legge avrebbe, fra le sue conseguenze, l’effetto di depenalizzare la gran parte dei delitti commessi in danno dei minori, specie di quelli relativi al maltrattamento, minando alla base tutto il processo di protezione e di cura del minore stesso, ponendosi in contrasto con il principio della certezza della pena per gli autori di reato contro i minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, fa rilevare un analitico documento degli esperti, il disegno di legge mirante ad introdurre la 'prescrizione del processo per violazione dei termini di durata ragionevole' prevede che l’estinzione del processo non operi per i reati puniti con pena edittale superiore ai 10 anni di reclusione (art. 2, comma 1). Sono previste, poi, delle esclusioni sulla base di requisiti soggettivi (l’aver riportato l’imputato “una precedente condanna a pena detentiva per delitto, anche se è intervenuta la riabilitazione” o l’essere stato lo stesso “dichiarato delinquente o contravventore abituale o professionale”, qualifiche tutte decisamente rare nelle ipotesi di cui ci si occupa in questa “riflessione”) nonché esclusioni oggettive sulla base del titolo di reato oggetto del procedimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In quest’ultimo caso - nota il documento - sono esclusi dalla estinzione (per ciò che interessa i procedimenti per reati contro i minori):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delitti di pornografia minorile previsti dall’articolo 600-ter del codice penale; &lt;br /&gt;delitto di atti persecutori previsto dall’articolo 612-bis del codice penale; &lt;br /&gt;delitti previsti dall’articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale e dunque, per ciò che qui interessa, i delitti previsti dagli artt. 600, 600bis, comma 1°, 600ter, comma 1°, 601, 602, 609bis nelle ipotesi aggravate previste dall’art. 609ter, 609quater, 609octies del codice penale” (art. 407, comma 2, lett. a), n° 7bis) c.p.). &lt;br /&gt;La prima immediata conseguenza è la esclusione dal novero dei reati per i quali non si applica il nuovo istituto del reato di cui all’art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia), fatta eccezione per l’ipotesi in cui dalla condotta di maltrattamento si siano prodotte nella persona offesa 'lesioni gravissime' o 'la morte' (...)."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Restano esclusi anche dal novero dei reati per i quali il processo non si estingue, i reati c.d. 'minori', ma di particolare disvalore e significanza per chiunque abbia a cuore le sorti dei minori - nota il CISMAI - e specificamente: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;violazione degli obblighi di assistenza familiare, in cui è compresa la condotta di chi “malversa o dilapida i beni del figlio minore” e di chi “fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore” (art. 570 c.p.); &lt;br /&gt;abuso dei mezzi di correzione e di disciplina, anche nelle ipotesi aggravate della lesione personale o della morte conseguenza della condotta (art. 571 c.p.); &lt;br /&gt;sottrazione di persone incapaci (art. 574 c.p.); &lt;br /&gt;sottrazione e trattenimento di minore all’estero (art. 574bis c.p.); &lt;br /&gt;abbandono di persone minori o incapaci, anche nelle ipotesi aggravate della lesione personale o della morte, conseguenze della condotta (art. 591 c.p.); - la stragrande maggioranza dei reati di aggressione alla incolumità fisica, psichica e morale del minore: percosse (art. 581 c.p.), lesioni personali anche gravi (artt. 582, 583 c.p. le gravissime sono escluse), l’omicidio colposo (art. 589 c.p.), l’omissione di soccorso (art. 593 c.p.), violenza privata (art. 610 c.p.), minaccia (art. 612 c.p.), etc..". &lt;br /&gt;"Sono inoltre inclusi nel novero dei reati per i quali si applica la disposizione sull’estinzione del processo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la corruzione di minorenne (art. 609quinquies c.p.); &lt;br /&gt;larga parte del reato di pornografia minorile ex art. 600ter c.p., specificamente i commi 3° (che punisce “chiunque …. con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza materiale pornografico” realizzato utilizzando minori degli anni diciotto “ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto”) e 4° c.p. (che punisce “chiunque … offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico” sopra indicato); &lt;br /&gt;larga parte del reato di prostituzione minorile ex art. 600bis, specificamente i commi 2° (che punisce chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica”) e 3° (che punisce la stessa condotta quando realizzata “nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici”) c.p.; &lt;br /&gt;la detenzione di materiale pedopornografico ex art. 609quater; ovvero reati che hanno una oggettiva, particolare e rilevante pericolosità sociale sia per la condotta che per gli effetti determinati sulle persone offese (reali o potenziali)." &lt;br /&gt;"Occorre infine osservare - concude il documento del CISMAI - come sia singolare il contenuto delle dichiarazioni sul disegno di legge, fatte il 19 novembre u.s. dal Ministro della Giustizia alla Camera dei Deputati, nella parte in cui si stima un impatto sull’applicazione della regola del processo breve nella misura dell'1%. Se fosse vero - come sostiene il Ministro - che la riforma riguarderebbe soltanto l'un per cento dei processi (dato purtroppo lontano dalla più ottimistica stima), sarebbe allora incomprensibile la fretta nell'approvare la proposta di legge, salvo che le finalità non siano diverse rispetto agli interessi collettivi, e fra questi agli interessi anche dei minori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* componente del Comitato tecnico-giuridico dell'Osservatorio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.osservatoriosullalegalita.org/09/acom/12dic1/0404jusminori.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8276309782554997483?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8276309782554997483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8276309782554997483&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8276309782554997483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8276309782554997483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/processo-breve-un-disastro-per-i.html' title='Processo breve : un disastro per i diritti dei minori'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SySc6ZAqe2I/AAAAAAAAAFw/a87Z7222F6E/s72-c/1125466_new_brother.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8530728897612238059</id><published>2009-12-06T08:52:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T08:54:48.517-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>IMPORTANTE, DA DIVULGARE!</title><content type='html'>&lt;BR&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;PAS &lt;/strong&gt;(Sindrome da Alienazione Genitoriale) è una “patologia” INDIRIZZATA SOPRATTUTTO ALLE DONNE e coniata da uno psichiatra americano di nome &lt;strong&gt;Richard Gardner &lt;/strong&gt;che la definì “un disturbo che insorge quasi esclusivamente nel contesto delle controversie per la custodia dei figli. In questo disturbo un genitore (alienante) attiva un programma di denigrazione contro l’altro genitore (alienato)”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ti interesserà sapere che in America questo “luminare” era molto famoso perché aveva testimoniato in oltre 400 cause di divorzio A FAVORE DEI MARITI (tranne rarissime eccezioni), sostenendo la sua teoria e chiedendo il “modesto” onorario di 500 dollari l’ora. In America il Dott. Gardner si guadagnò molte critiche oltre che le ire delle FEMMINISTE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a ragione perché più che una patologia, la PAS è uno strumento ad uso dei padri e dei loro avvocati per combattere in tribunale la propria ex moglie ed ottenere l’affidamento dei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Gardner, dopo essersi occupato di divorzi e affidamento dei figli, spostò il suo interesse sulle false accuse di ABUSO SESSUALE che alcuni genitori facevano nei confronti dell’altro coniuge per togliergli l’affidamento dei figli. Testimoniò anche per la nota separazione fra Mia Farrow e Woody Allen, nel 1992 (in cui lei accusava lui di aver molestato sessualmente i loro figli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alla PEDOFILIA, Gardner sosteneva che non bisogna essere troppo punitivi nei confronti dei pedofili, che occorre comprendere certi atteggiamenti tenendo nel giusto conto i fattori genetici, che in caso di abuso sessuale del padre sui figli, il padre non va allontanato da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aberrante, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Dott. Gardner morì suicida nel 2003 e, come dichiarò suo figlio Andrew, “ mio padre era terribilmente sconvolto a causa di una grave e dolorosa malattia neurologica che lo aveva colpito e che presumibilmente per questa ragione aveva deciso di uccidersi”.&lt;br /&gt;La sciagura della sua teoria oggi si sta abbattendo su tante mamme accusate della PAS che si vedono portare via i figli dall’altro genitore, ma non è tutto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010 uscirà il DSM V, ovvero “la Bibbia degli psichiatri” che includerà anche la PAS. Le implicazioni che ne conseguiranno a livello mondiale, saranno drammatiche per noi donne di oggi e per quelle delle generazioni future! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APRIAMO GLI OCCHI, DONNE!!! &lt;br /&gt;Divulghiamo la conoscenza e non sottovalutiamo il pericolo di questa teoria poco empirica e attendibile (PAS)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fonte: Giuliana Proietti, DonnaModerna &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8530728897612238059?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8530728897612238059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8530728897612238059&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8530728897612238059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8530728897612238059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/importante-da-divulgare.html' title='IMPORTANTE, DA DIVULGARE!'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-6955551186040424621</id><published>2009-12-06T07:56:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T08:05:38.956-08:00</updated><title type='text'>BIMBO CONTESO, LA MADRE: "BASTA VIOLENZE SU MIO FIGLIO"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvVMsl6JrI/AAAAAAAAAFY/sYjSfWmtIVk/s1600-h/1008882_child_anger.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 199px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvVMsl6JrI/AAAAAAAAAFY/sYjSfWmtIVk/s320/1008882_child_anger.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412153791321089714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BATTAGLIA COL PADRE AMERICANO. DRAMMATICA UDIENZA IN TRIBUNALE. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 25 nov. - In occasione della giornata dedicata ai diritti dei minori, "il Tribunale per i minorenni di Roma convoca LGM, il bambino di otto anni conteso fra l'Italia e gli Stati Uniti e noto alle cronache americane con ampi servizi su Fox e Cbs. Qui, nonostante i pianti e le urla disperate del minore, confermate da testimoni presenti all'accaduto, il giudice obbliga LGM a vedere il padre non tenendo in alcuna considerazione l'evidente stato di choc del minore. Testimoni dell'accaduto affermano di avere sentito le urla e i pianti fin nei corridoi del Tribunale: una scena d'altri tempi". E' quanto si legge in una nota di Manuela Antonelli, la mamma del bambino conteso, e dei suoi legali. "Questo e' il diritto all'ascolto sancito dalla Convenzione internazionale di New York applicato da alcuni giudici del Tribunale per i minorenni di Roma- si sottolinea nella nota-. Il bambino motiva l'inutile e disperato tentativo di sottrarsi alla vista del padre con il ricordo di passate violenze sessuali e il giudice, anziche' approfondire tali gravissime affermazioni, decide di portare LGM nuovamente in casa famiglia, vietando inspiegabilmente il rapporto fra la madre, i parenti della madre e il minore. Tale incredibile decisione e' stata presa contro il parere del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni che consigliava il collocamento del minore presso la madre e nonostante una approfondita consulenza tecnica disposta dallo stesso Tribunale dove si legge che 'il bambino ha bisogno della madre e sconsiglia di tenerlo stabilmente separato dalla stessa'". Il padre del bambino e' americano "e violando tutte le elementari regole di rispetto e privacy ha attivato su Internet una campagna di disinformazione e denigrazione della madre e della giustizia italiana, in numerosi siti, oltre all'esatta indicazione del nome e cognome del figlio ha inserito filmati che lo ritraggono senza alcuna precauzione. I commenti americani sui siti e su youtube sono desolanti: in uno di questi si legge "non comprate nulla dall'Italia e non andateci in vacanza, l'Italia e' peggio dell'Iran". I legali della madre, la signora Antonelli, hanno ricusato il giudice che ha firmato l'ordinanza e annunciano reclamo presso la Corte d'Appello e un esposto al Consiglio superiore della Magistratura. "Il bambino non vuole tornare in casa famiglia, dove ha dichiarato, in sede di consulenza tecnica d'ufficio, di avere subito atti di bullismo da parte di bambini piu' grandi. Lo si portera' via con la forza? Si fara' violenza a un bambino che urla la sua disperazione costringendolo a separarsi dalla madre? Ci sono pressioni esterne che stanno condizionando i giudici?". La madre "rompe il silenzio e chiede aiuto ai media italiani perche' si occupino con spirito di verita' e nel rispetto dei diritti dei bambini di questa terribile vicenda, chiedendo pero' di non diffondere immagini e il nome di suo figlio. La madre chiede aiuto a tutte le associazioni che in Italia si occupano della tutela dei minori perche' a suo figlio non sia fatta ancora violenza". (Wel/ Dire)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fCieT4cS0NA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fCieT4cS0NA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/akdYm0xElqM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/akdYm0xElqM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-6955551186040424621?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/6955551186040424621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=6955551186040424621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6955551186040424621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6955551186040424621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/bimbo-conteso-la-madre-basta-violenze.html' title='BIMBO CONTESO, LA MADRE: &quot;BASTA VIOLENZE SU MIO FIGLIO&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvVMsl6JrI/AAAAAAAAAFY/sYjSfWmtIVk/s72-c/1008882_child_anger.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2738887414026317774</id><published>2009-12-06T07:09:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T07:17:43.561-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><title type='text'>DALLA PARTE DEI FIGLI E CONTRO L'AFFIDO COATTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://justgiving.typepad.com/justgivings_blog/images/2008/01/18/logo_facebook.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 168px; CURSOR: hand; HEIGHT: 46px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://justgiving.typepad.com/justgivings_blog/images/2008/01/18/logo_facebook.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Tribunale per i Minori ogni anno prende in esame centinaia di fascicoli relativi a famiglie con disagio che hanno almeno un minore a carico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un impegno notevole che viene spesso dirottato verso le case famiglia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I servizi Sociali hanno sovente un ruolo determinante in tale processo. La motivazione è spesso "&lt;strong&gt;incapacità genitoriale&lt;/strong&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Esiste la categoria del GENITORE PERFETTO? Sfido chiunque a considerarsi tale...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non ci è dato sapere come debba essere un "genitore capace", potenzialmente siamo un po’ tutti inadeguati e quindi a rischio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quella del collocamento in comunità è una tappa che dovrebbe essere temporanea e servire giusto il tempo per permettere ai bambini di rientrare nelle loro famiglie naturali, se le condizioni lo permettono, o di trovare un'altra famiglia affidataria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Spesso purtroppo l'affidamento avviene coattivamente con un'ordinanza del Tribunale: la famiglia d'origine non è consenziente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La maggior parte dei minori rimangono rinchiusi nelle comunità dove vengono "dimenticati" sia dai mass media che dall'opinione pubblica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quanti sono questi bambini? Come vivono? Come sono trattati?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il genitore viene visto da queste figure istituzionali, come colui che si dispera e fa di tutto per ottenere l’affido accusando gli altri della situazione che si è venuta a creare…un adulto inconsapevole delle esigenze affettive ed educative dei suoi figli al punto da essere colpito dai provvedimenti del Tribunale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma non è un problema che riguarda soltanto chi ha figli perchè questi bambini rimangono segnati per sempre da questa terribile esperienza e perchè - questi bambini - sono il nostro futuro: GLI UOMINI E LE DONNE DI DOMANI!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se anche tu sei stanco di sentire brutte storie di bambini rinchiusi in questi luoghi, se davvero vuoi un mondo migliore, allora aderisci a questo gruppo. Quello della tutela dei minori è un campo difficile e delicato...ma tieni a mente che&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;l'omertà, il silenzio e l'indifferenza distruggono per sempre le loro giovani vite.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?v=app_2373072738&amp;amp;ref=search&amp;amp;gid=107222978671#/group.php?gid=107222978671"&gt;http://www.facebook.com/group.php?v=app_2373072738&amp;amp;ref=search&amp;amp;gid=107222978671#/group.php?gid=107222978671&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2738887414026317774?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2738887414026317774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2738887414026317774&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2738887414026317774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2738887414026317774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/dalla-parte-dei-figli-e-contro-laffido.html' title='DALLA PARTE DEI FIGLI E CONTRO L&apos;AFFIDO COATTO'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8655922565742995905</id><published>2009-12-06T07:01:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T07:07:19.476-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>LA TUTELA DEI MINORI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvH1c-ZNNI/AAAAAAAAAFQ/QBXG1c7Nh5U/s1600-h/950593_first_kiss.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412139098340668626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 193px; CURSOR: hand; HEIGHT: 139px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvH1c-ZNNI/AAAAAAAAAFQ/QBXG1c7Nh5U/s320/950593_first_kiss.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo della tutela dei minori è un campo molto delicato dove muoversi con cautela per non rischiare di ferire qualche suscettibilità e interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si fa un gran dire che “la famiglia costituisce il cuore della società”, ma di fatto, molto di rado a tale affermazione corrispondono politiche familiari coerenti. I genitori oggi vengono incolpati dei problemi dei giovani e delle conseguenze che, secondo loro, causano impartendo loro una cattiva educazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Politici, tutori dell’ordine e giudici, rimproverano spesso i genitori di essere “inadeguati al loro ruolo ” e di aver educato una generazione di giovani privi di valori, ribelli e sfaccendati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le statistiche dicono che molti giovani presentano disturbi emotivi gravi, altri che sono emarginati, si drogano oppure si suicidano. I genitori, insomma, vengono ritenuti direttamente responsabili di tutto ciò che accade ai figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lo Stato e la società cosa fanno per aiutare questi genitori a svolgere correttamente il loto ruolo, o peggio, a evitare che questo ruolo sia sempre più spesso osteggiato e reso più difficile? Nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crisi sociale ed economica, non fanno che minare il già precario equilibrio delle famiglie e purtroppo, alla minima difficoltà manifestata da questi genitori, anziché provvedere ad aiutarli come si converrebbe in una società che si autodefinisce con presunzione “civile”, si procede col suo smembramento, ovvero con l’allontanamento del minore dal suo nucleo familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bambini sottratti ai loro affetti e rinchiusi in case-famiglia, vengono sottoposti a controlli, talvolta a punizioni psicologiche e, come dicono i vari casi trattati dal mass media, spesso viene reciso ogni legame tra questi bambini e le loro famiglie naturali. In nome del’”interesse del minore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Comuni spendono parecchi soldi pubblici ogni anno per “mantenere” questi bambini nelle comunità…soldi che potrebbero servire ad aiutare i genitori, beneficiando soprattutto i bambini che crescerebbero nel loro ambiente affettivo naturale avendo genitori più positivi e sereni ma, soprattutto, non subirebbero il trauma indelebile del loro allontanamento coatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il denaro pubblico, cioè il denaro di tutti i cittadini italiani, alimenta e prolifera strutture dalle quali usciranno giovani per sempre segnati psicologicamente, e destinati, sovente, ad essere “bollati” a vita dai cosiddetti “perbenisti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che accade ai genitori?&lt;br /&gt;I genitori a loro volta vengono giudicati, spesso dequalificati, talvolta calunniati, quasi sempre, purtroppo, isolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste alcuna indagine, per quanto so, che abbia verificato che tipo di effetti psicologici, ovvero quali benefici queste comunità producano ai nostri piccoli (e che quindi possa mettere anche i giudici in grado di valutare l'opportunità di tali affidamenti, rispetto a soluzioni diverse), mentre molte testimonianze dirette dicono esattamente l’opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un po’ come ai tempi dell’olocausto (chissà perché mi è venuto questo paragone): tutti sapevano cosa accadeva, ma nessuno osava dirlo apertamente…per paura…per indifferenza…perché era “una cosa che non li riguardava”…esattamente ciò che succede oggi con i nostri bambini italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8655922565742995905?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8655922565742995905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8655922565742995905&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8655922565742995905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8655922565742995905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/la-tutela-dei-minori.html' title='LA TUTELA DEI MINORI'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvH1c-ZNNI/AAAAAAAAAFQ/QBXG1c7Nh5U/s72-c/950593_first_kiss.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7556186200882105438</id><published>2009-12-06T06:49:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T07:00:04.878-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>Il piccolo esercito dei figli affidati all’uomo: in Italia un boom silenzioso</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvFyBtTufI/AAAAAAAAAFI/uktbfFe_Dgk/s1600-h/013075_foto1_img1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412136840458385906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 142px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvFyBtTufI/AAAAAAAAAFI/uktbfFe_Dgk/s400/013075_foto1_img1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;DA La Stampa del 22.10.09 di ELENA LISA - MILANO - &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non camaleontici come Robin Williams in «Mrs Doubtfire», nemmeno così sofferti come Dustin Hoffman in «Kramer contro Kramer» e senz'altro non tanto sereni come quelli che, ogni giorno, si vedono sorridere nelle pubblicità, in tv, a mangiare allegri attorno a un tavolo, accanto ai figli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Resta il fatto che, oggi, anche in Italia i papà single che allevano, da soli, bimbi piccoli o adolescenti, dati loro in affido, sono sempre di più: quasi 400 mila, più del 30% rispetto a 10 anni fa. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una rivoluzione che corre parallela a quella del Nord Europa, ma che segna un decisivo passo in avanti, almeno rispetto a tradizioni e costumi, nella patria dei «mammoni». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;«&lt;em&gt;Occorre distinguere, però, da ciò che accade in Svezia, Scandinavia e Inghilterra&lt;/em&gt; - spiega Alessio Cardinali presidente dell'Adiantum, associazione delle associazioni di tutela minori -. &lt;em&gt;Partendo dal presupposto che madri e padri sono uguali, la responsabilità del cambio di direzione, qui in Italia, non è delle donne, ma dei giudici. Se all'estero le mamme decidono in autonomia di lasciare i figli agli ex mariti o ex conviventi, perché preferiscono la carriera o perché non si sentono capaci di educare, da noi questo non capita. E' il tribunale, e questo accade sempre più spesso nel caso di richiesta di affido condiviso, a decidere di far vivere, in attesa di una sentenza definitiva, il figlio a casa del papà e non della mamma&lt;/em&gt;». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E questo fa storcere il naso a diverse associazioni come «Madri separate», a Como, di cui è presidente Rosy Genduso: «&lt;em&gt;Stiamo tracciando&lt;/em&gt; - spiega - &lt;em&gt;un elenco delle ultime decisioni dei tribunali di Milano e Monza per verificare le nostre impressioni. E cioè che i giudici "collochino" l'abitazione dei figli presso quella del padre, fuorviati, probabilmente, dalla forza economica dei maschi. Che possono pure avvalersi di legali di un certo livello, a differenza delle mamme che, invece, il più delle volte sono casalinghe o lavoratrici in nero, con risorse limitate&lt;/em&gt;». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal 2006 è in vigore il nuovo ordinamento sull'affido condiviso, che consente ai genitori di dividere le spese per il mantenimento, ma soprattutto il tempo in compagnia dei figli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una legge che ha determinato il brusco arresto di affidi esclusivi a uno dei genitori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Secondo l'Istat, nel 2002 gli affidi sono stati 59.480: ai padri ne sono stati assegnati 2426, alle madri 50.504. Nel 2007, su 66.406, gli affidi dati ai papà sono stati 1055 e alle madri 16.989. Quelli condivisi nel 2002 sono stati 6238, e nel 2007 ben 47.892. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cifre che tracciano il panorama delle vicende alla base degli affidi: uomini e donne che restano soli per la morte del coniuge, separazioni decise da uno solo o altre prese in accordo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'affido condiviso, però, non è sinonimo di intesa tra genitori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' appellandosi a questo provvedimento che, anche in tribunale, mamma e papà non trovano un accordo. Motivo? La scelta della casa in cui il figlio debba vivere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nonostante questo è la soluzione degli affidi condivisi a essere scelta, almeno in partenza, dai genitori: nel 2007 la media è stata del 72,1%. Mentre l'affido esclusivo alle mamme è stato del 25,6% e l'1,6 quello ai papà. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La regione con il più alto numero è la Toscana (86,7%). In fondo c'è la Puglia con il 46,5.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/"&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7556186200882105438?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7556186200882105438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7556186200882105438&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7556186200882105438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7556186200882105438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/il-piccolo-esercito-dei-figli-affidati.html' title='Il piccolo esercito dei figli affidati all’uomo: in Italia un boom silenzioso'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvFyBtTufI/AAAAAAAAAFI/uktbfFe_Dgk/s72-c/013075_foto1_img1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2595656100611417383</id><published>2009-12-06T06:42:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T06:48:05.151-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>Che ci azzecca Re Salomone con l'Affido Condiviso?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvDbn-Jc0I/AAAAAAAAAE4/JQNvRByAh24/s1600-h/1152416_child_face.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412134256569316162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvDbn-Jc0I/AAAAAAAAAE4/JQNvRByAh24/s200/1152416_child_face.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa è la storia di due mamme che si contendevano lo stesso bambino. Entrambe ritenevano di averlo generato e partorito e ne rivendicavano la maternità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non riuscendo a risolvere tra di loro il conflitto, esse si rivolsero al saggio re Salomone il quale, dopo aver ascoltato le ragioni dell’una e dell’altra madre, propose di risolvere il problema tagliando con una spada il bambino in due parti uguali da dividerne una metà per entrambe.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La mamma “finta” fu contenta di questa soluzione, mentre quella vera inorridì alla proposta e pregò il re affinché non uccidesse il bambino preferendo rinunciarvi e affidarlo all’altra donna.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Re Salomone sorrise e da quel gesto capì qual era la vera madre, quindi glielo affidò.Perché ti racconto questa storia?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perché anch’io, come tante mamme oggi mi trovo di fronte a questa scelta. Oggi, purtroppo, non abbiamo istituzioni né leggi con la saggezza di re Salomone. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le responsabilità e le capacità genitoriali, oggi molto discusse, non nascono dall’imposizione della nuova legge sulla bigenitorialità, intrisa da ingerenze istituzionali all’interno del nucleo familiare che, a mio avviso, non fa che peggiorare la qualità della vita dei bambini figli delle coppie separate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa situazione nasce dall’irresponsabilità di molte madri che in passato hanno abusato del diritto di genitore affidatario acquisito dal giudice della separazione e hanno usato i loro figli per ricattare sul piano psicologico ed economico l’altro genitore arrivando, in molti casi, a cancellarlo dalla loro vita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi riferisco ovviamente a quei padri desiderosi a partecipare alla vita dei loro figli, quelli disposti a occuparsene rinunciando al tempo libero, sacrificando parte del loro lavoro e degli impegni per dedicare le loro premure e attenzioni alla prole.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dalla situazione appena accennata, com’era prevedibile, i padri si sono ribellati, ma oggi a pagarne il prezzo sono spesso madri che non hanno posto queste barriere ai loro ex compagni e che, per vari motivi non sempre addebitabili a loro (violenza, stalking), si vedono portare i figli perché l’altro genitore, pur di contrastarle, preferisce togliere loro i figli o, peggio ancora quando non riescono, che siano rinchiusi nella case-famiglia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ecco perché, anche oggi, servirebbe la saggezza di un re Salomone.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E perché non si può imporre la stessa legge per tutte le separazioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;htttp://usciamodalsilenzio.blogspot.com&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2595656100611417383?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2595656100611417383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2595656100611417383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2595656100611417383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2595656100611417383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/che-ci-azzecca-re-salomone-con-laffido.html' title='Che ci azzecca Re Salomone con l&apos;Affido Condiviso?'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvDbn-Jc0I/AAAAAAAAAE4/JQNvRByAh24/s72-c/1152416_child_face.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7299997834392667093</id><published>2009-12-06T06:34:00.000-08:00</published><updated>2010-03-27T12:58:27.502-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><title type='text'>MAMME vittime della PAS</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvCTXSJS2I/AAAAAAAAAEw/1wfeokXAxeE/s1600-h/1081262_play_time_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412133015139208034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvCTXSJS2I/AAAAAAAAAEw/1wfeokXAxeE/s320/1081262_play_time_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo anni di discriminazione nelle cause di affidamento della prole e aver condotto dure lotte per vedere riconosciuta la loro presenza genitoriale nella vita dei figli, i papà italiani finalmente ce l’hanno fatta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero dei padri impegnati in questa lotta è cresciuto a dismisura tanto da meritare l’attenzione dei politici che hanno dovuto metter mano alla legge e modificarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustizia è fatta? Non proprio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giustizia, che dovrebbe fare da ago della bilancia, troppo spesso fa pendere eccessivamente da una parte o dall’altra le sue decisioni. La figura genitoriale paterna, una volta poco riconosciuta, oggi &lt;strong&gt;tende ad avere la meglio &lt;/strong&gt;(anche in qualche caso di padre poco "meritevole").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pure gli operatori sociali si sono adeguati a questo “trend”, tanto che oggi sta nascendo una nuova categoria, quella delle &lt;strong&gt;MADRI discriminate dal sistema&lt;/strong&gt;…lo testimoniano i diversi casi di cui si occupano i mass media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le madri di oggi sono più esposte, che in passato, ad essere considerate inaffidabili e manipolatrici…la vera rovina dei loro figli! A loro non viene scontato nulla, pretendendo sempre di più e anche l’impossibile…e sembrano avere sempre torto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se prima si assisteva alla sottrazione dei figli ai genitori drogati, alcolizzati, violenti o comunque lesivi per i minori, oggi è sufficiente che due genitori abbiano un “rapporto conflittuale” per vedersi portare via i figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O ancora, il sospetto più o meno fondato che ci sia “&lt;strong&gt;alienazione genitoriale&lt;/strong&gt;” (quasi sempre è la mamma ad essere accusata di mettere in cattiva luce il papà agli occhi del loro figlio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La teoria di &lt;strong&gt;R. Gardner &lt;/strong&gt;sulla &lt;strong&gt;PAS&lt;/strong&gt;, ossia “sindrome da alienazione genitoriale” è appunto una teoria e non una scienza inconfutabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In America la PAS è conosciuta e applicata da decenni, con risultati drammatici per le mamme e i bambini, tanto che sono nate organizzazioni come la Protective Mother’s Alliance che tutela le donne alle quali sono stati sottratti i figli. E’ necessario ripetere l’esperienza anche qui in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NELLE CAUSE DI AFFIDAMENTO DEI FIGLI NON CI SONO VINCITORI NE’ VINTI !!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pagare il prezzo più alto sono sempre e solo loro: i BAMBINI, stritolati da un sistema che, anziché tutelarli aiutando le loro famiglie, li distrugge. Questi bambini sottratti ai genitori vengono rinchiusi in case-famiglia, altrimenti dette comunità, luoghi ritenuti “neutri” dagli istitutori e dove “non vengono condizionati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Togliere un figlio a una madre è come estirpare le radici alla terra!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si può opporre a tutto questo? I tempi purtroppo non sono ancora maturi per poter parlare di malagiustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza mi insegna anche che nelle cause di separazione tra coniugi, a soccombere spesso non è tanto la parte che, con la sua condotta, ha causato la fine del rapporto, bensì la parte che per mancanza di informazione e/o di mezzi economici, non riesce ad attivarsi per proporre ricorsi nelle opportune sedi giudiziarie avverso il cattivo servizio offerto sia dagli operatori sociali che della giustizia più in generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/"&gt;http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7299997834392667093?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7299997834392667093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7299997834392667093&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7299997834392667093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7299997834392667093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/12/mamme-vittime-della-pas.html' title='MAMME vittime della PAS'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SxvCTXSJS2I/AAAAAAAAAEw/1wfeokXAxeE/s72-c/1081262_play_time_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-196278934682294054</id><published>2009-07-13T08:42:00.000-07:00</published><updated>2009-12-06T07:32:09.513-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abuso Minori'/><title type='text'>Pedofilia: predatori di Bambini</title><content type='html'>&lt;center&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GC4D5CiAnAo&amp;amp;hl=" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" fs="1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/center&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;di Massimiliano Frassi - 07/03/2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;strong&gt;Intervista a Massimiliano Frassi autore del libro "I predatori di bambini sono intorno a noi" tratto da CONSAPEVOLE 13&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Pensate a quante volte avete sentito parlare le vittime ed al contrario a quante volte hanno parlato i legali dei carnefici, se non addirittura i carnefici stessi.&lt;br /&gt;Qui ci riappropriamo di quello spazio che ai bimbi abusati, ed alle loro famiglie, è stato negato, o addirittura censurato.&lt;br /&gt;E gridiamo al mondo tutto quel dolore, che non può più permettersi di essere zittito&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Massimiliano Frassi – I predatori di bambini sono intorno a noi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pedofilia: una parola che spesso ci fa tremare, che non vorremmo mai fosse pronunciata, che ci spinge a metterci le mani sugli occhi, sulla bocca, sulle orecchie. Eppure i numeri della pedofilia parlano chiaro. E parlando di un problema in crescita, di cui dobbiamo, per dovere morale nei confronti dei nostri bambini e di noi stessi, prendere coscienza.&lt;br /&gt;Qualche esempio (i dati riportati sono a cura del Comitato Scientifico dell’Associazione Prometeo): solo nel primo semestre del 2006 i siti, collettivi o individuali, pro-pedofilia hanno avuto un incremento del 300%. Un sito pedo-pornografico, se ritenuto “di buona qualità”,produce un introito giornaliero di almeno 90mila euro. Sette bambini su dieci navigano da soli senza alcun controllo da parte di adulti ed il 70% degli “agganci” da parte di pedofili avviene nelle chat. L’Italia persiste ad essere uno dei paesi a “massima esportazione” di turisti sessuali. Al fianco delle mete oramai consolidate in tal senso, in primis Romania e Thailandia, oggi si presentano nuovi territori dove andare a “caccia di bambini”. Tra questi l’Ungheria, che, nel 2006, ha visto triplicati i reati di abusi a danno di minori; o il Kenya dove esistono circa 15mila bimbi di strada. Restando in Italia, sono oramai ridotti ad una percentuale bassissima i casi di cosiddetti “falsi abusi”, che oggi si avvicinano intorno allo 0,5 %.&lt;br /&gt;Di fronte a tutto questo, Massimiliano Frassi – da anni impegnato attivamente nella tutela dei bambini abusati – ha considerato necessario alzare la voce, per gridare al mondo che la pedofilia c’è, esiste, è mostruosa, è raccapricciante, ma è giunto il momento di guardarla dritto in faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La prima domanda che ti vorrei fare riguarda una vicenda che credo ormai tutti, tristemente, conoscano: il caso della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Mi sembra che al moment tutto taccia. Qual è il punto della situazione oggi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E una vicenda di cui si è parlato molto all’inizio, poi è stata soppiantata dai vari scandali “Corona”, per cui ora se ne parla di meno. Il punto della situazione è il seguente: alcuni dei bambini hanno già iniziato gli incidenti probatori; gli altri riprenderanno a settembre, dopo la pausa estiva. Siamo pertanto in una situazione, dal punto di vista del percorso giudiziario, ancora tutta da definire. È vero, se così si può dire, che gli incidenti probatori sono andati “bene”, nel senso che i bambini hanno raccontato tutto e con grandi dettagli. Ora c’è la necessità di sentire anche gli altri bambini, per poi procedere nel percorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come, secondo te, i media hanno affrontato questa vicenda e come l’affronteranno?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La vicenda è stata affrontata, a livello mediatico, sostituendo il vuoto lasciato dal “caso Cogne” il “caso Rignano”. I media vi ci si sono buttati – a mio avviso – senza alcuna professionalità, anzi facendo tornare indietro la questione della tutela dei bambini rispetto alla pedofilia di almeno vent’anni: grazie al caso di Rignano i bambini sono diventati nuovamente non credibili. Qualcun ha addirittura chiesto che si bloccassero gli incidenti probatori con la motivazione che turbano i bambini, mentre è ormai noto che – per doloroso che possa essere – è un percorso che comunque viene fatto sempre e che è stato creato con la specifica finalità di aiutare il bambino, che, diversamente, non avrebbe alcuna maniera per potersi “raccontare”. Credo che si sia data gran voce a chi i bambini li attacca o peggio ancora li abusa, piuttosto che a chi i bambini li difende.&lt;br /&gt;Per quel che riguarda il futuro, temo purtroppo che i media adotteranno la stessa ottica. Purtroppo in Italia negli ultimi anni è accaduto che sia i carnefici accertati che quelli presunti – ovvero sia coloro che sono stati condannati colpevoli in via definitiva, che coloro che si trovano in attesa di giudizio – abbiamo capito che certe battaglie è meglio giocarle più sul piano mediatico che in aula di tribunale. Io ho trovato vergognoso, ma soprattutto offensivo nei confronti dei bambini abusati, che le persone coinvolte, chiamate sul banco degli imputati, facessero interviste e fossero ospiti di talk-show, si facessero vedere costantemente insieme ai propri parenti: trovo giustissimo che queste persone si debbano difendere, ma in un aula giudiziaria. Credo che ci sarebbe bisogno di un po’ più di silenzio, e, quando il silenzio viene rotto, un po’ più di professionalità e meno difese d’ufficio ad oltranza o assurde divisioni tra innocentisti e colpevolisti. Divisioni che non portano assolutamente a nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche in rete circolano informazioni diciamo “particolari”: ad esempio digitando nel motore di ricerca Rignano Flaminio, senza la parola pedofilia, mi sono imbattuta in diversi blog in cui si parla di caccia alle streghe, di caccia all’orco, di isteria collettiva e di genitori che creano mostri dove non ce ne sono. Si parla di genitori “folli” che vengono definiti “i veri abusatori dei bambini”. Cosa ne pensi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In rete c’è, da alcuni anni, un movimento che riunisce sia le persone già condannate per pedofilia (anche in ultimo grado), sia le persone che si trovano all’inizio dei un percorso giudiziario di questo tipo (come ad esempio nel caso di Rignano): questi individui cercano di fare passare l’idea che i bambini certe cose se le inventano, che ci sono genitori particolarmente ansiosi che convincono i propri figli di aver subito abusi. Queste persone hanno preso la strada di internet per diffondere questo “tam tam”: l’unica accessibile in questo senso. Ci sono persone che hanno avuto il compito di diffondere questo tipo di pensieri e di informazioni (caccia alle streghe, isteria collettiva, bambini che si inventano le cose) facendo leva su paure collettive – riportandole su alcuni blog, da cui si sono riversati a cascata su altri siti e blog – per sporcare e delegittimare la cultura e l’informazione corretta che, sul tema pedofilia, si stava affermando.&lt;br /&gt;Io sostengo che se le streghe ci sono vanno cacciate, ma voglio riportare un dato che vale più di mille parole: nel nostro paese – e sono dati del Ministero – il 67% dei pedofili “accertati” (ovvero condannati in ultimo grado per pedofilia ed oggi in libertà avendo già scontato la pena) vive ancora a contatto con i bambini.&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riprendo un dato che hai riportato e che mi ha molto colpito: persone condannate per pedofilia in via definitiva – che hanno già scontato la pena e sono, quindi, nuovamente libere – continuano a vivere a stretto contatto con i bambini. Come può accadere questo? Cosa possiamo fare noi in prima persona perché non accada più?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il perché queste cose accadono fa purtroppo parte di quella che è – lo dico in termini poco professionali, ma molto chiari – la grande “fregatura” della pedofilia: è un orrore così grande e spesso compiuta da soggetti insospettabili i quali – malgrado la condanna effettiva a cui spesso non viene dato l’adeguato rilievo sui mezzi di informazione – vengono lasciati costantemente a contatto con i bambini. Se per esempio il soggetto è un sacerdote, è impossibile, al giorno d’oggi, che gli sia precluso il contatto con i bambini. In questo modo, per mantenere una rispettabilità di facciata, si compie un grandissimo errore: se c’è una mela marcia nel cesto, quella mela va assolutamente tolta perché non rappresenta l’intero cesto di mele. Rispetto a quello che possiamo fare, dobbiamo ricordarci che l’arma che i pedofili temono più di qualunque altra è l’informazione: non è un caso che, come abbiamo già detto, la loro guerra sia diventata oggi mediatica. I pedofili cercano continuamente di boicottare e minimizzare l’informazione che vuole smascherare la pedofilia, che vuole “raccontare” come vivono i bambini vittime della pedofilia e come essi non possano inventarsi certi particolari, certi dettagli, simili a quelli raccontati, ad esempio, dai bambini di Rignano. L’unica arma che abbiamo è l’informazione: un’informazione adeguata permette alle persone di difendersi e anche di tenere lontano un soggetto che è accertato come pedofilo e che sappiamo essere recidivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché è così difficile, per moltissime persone, “vedere” la pedofilia, riconoscerla come un problema da affrontare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È difficile perché è un orrore così grande che a volte preferiamo rimuoverla e allontanala da noi. Nel momento stesso in cui la neghiamo, ci convinciamo che non esiste. È molto più tranquillizzante pensare di poter lasciare il proprio bambino tranquillo e sereno all’asilo o alla scuola materna considerando questi ambienti sicuri, piuttosto che pensare che in quella stessa scuola (è accaduto una volta su un milione, ma è accaduto) il nostro piccolo possa subire abusi e sevizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un’ultima domanda: io non ho figli, ma spero di averne. Potrà accadere che il mio stile di vita mi porti ad affidare i miei bambini a qualcuno, a un asilo nido, a una scuola materna. Come posso capire se ho affidato mio figlio alle persone giuste? Vivo nell’ansia, nella paura e nel sospetto, lo tengo a casa con me, lo iper-proteggo? Che consiglio dai, in definitiva, ai genitori per difendersi dalla pedofilia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Purtroppo una risposta a questo non c’è: non è possibile offrire una ricetta. Inoltre voglio ricordare che il pedofilo non è l’orco che puoi individuare e identificare immediatamente: quando ce lo troviamo vicino ha l’aspetto della normalità e della tranquillità ed è capace di mimetizzarsi perfettamente.&lt;br /&gt;I genitori, oggi, devono certamente alzare il livello di guardia: che ci piaccia o no questo lo dobbiamo fare. Ma dobbiamo anche, quando il nostro bambini avrà 3, 4 o 5 anni, iniziare a raccontargli e a spiegargli che ci sono sì delle persone “cattive”, ma che al babbo e alla mamma può sempre raccontare tutto: può e deve raccontare ai genitori quando qualcuno gli fa del male. Spesso la “bravura” dei pedofili sta nel ridurre il bambino, o per paura o per vergogna o per sensi di colpa, al silenzio: questo permette al pedofilo di continuare indisturbato a compiere i propri atti. Se il bambino è ben consapevole e ha ben compreso che nella famiglia o nel mondo della scuola o delle associazioni ci sono degli adulti ai quali può fare riferimento e chiedere aiuto laddove ci sia un problema, allora il bambino ha gli strumenti adeguati per difendersi ed è maggiormente al sicuro. Credo dunque che una delle regole educative di base, che dobbiamo impegnarci a mettere in pratica, sia il dialogo con i bambini, con i nostri figli, anche e soprattutto su questi temi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL LIBRO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Massimiliano Frassi&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I Predatori di Bambini sono Intorno a Noi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abusi nelle scuole materne, Chiesa e pedofilia, il business della pedopornografia, come agiscono i pedofili, i numeri della pedofilia. A volte è umano pensare che non ci sia più nulla da fare…&lt;br /&gt;Pagine 192 – euro 11,90&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ricco di documenti e testimonianze di primo piano, scritto con un linguaggio esplicito, il libro mantiene alti i toni della denuncia sociale, raccontando episodi fino ad ora rimasti inediti.&lt;br /&gt;Un libro per tutti coloro che vogliono sapere realmente cosa stia capitando, nel nostro paese e nel mondo, e come sia diffusa la pedofilia. Una lettura obbligatoria per chiunque, a vario titolo, abbia a che fare con i bambini, quindi genitori, educatori, insegnanti. I Predatori di bambini è il primo pamphlet scritto in Italia contro la pedofilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;PER APPROFONDIRE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’affare Dutroux&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il 24 giugno 1995, in Belgio, due amichette, Julie e Melissa, scompaiono. I loro genitori danno l’allarme alla polizia. I genitori sospettano un rapimento a scopi sessuali, e contattano un giornalista che, qualche mese prima, si era occupato di fatti simili. Per più di un anno il Belgio seguirà la vicenda. I genitori della bambine si confrontano con un’inerzia, un’incompetenza, e una negligenza palesi da parte delle forze dell’ordine; come pure una passività e una mancanza di umanità incredibile da parte del giudice istruttore. Apprendono che l’inchiesta è bloccata, che gli elementi d prova vengono distrutti in caserma, che il giudice, il quale era determinato a scoprire la verità, viene destituito. Tutta l’inchiesta è immersa in un clima di menzogna, di segreto, di silenzio. I genitori accusano, i giornalisti riferiscono i fatti e le bambine rimangono introvabili.&lt;br /&gt;Il 17 agosto 1996, i corpi delle bambine vengono trovati dopo l’arresto del loro assassino, Marc Dutroux. Erano morte nel mese di marzo e i genitori non ne erano stati informati. Dal settembre 1995 la polizia aveva tutti gli elementi per arrestare Marc Dutroux, ma non lo fece. Perché?&lt;br /&gt;Perché Marc Dutroux faceva parte di un’importante rete internazionale di pedofilia con il suo centro a Bruxelles. Questa rete venne scoperta nel gennaio 1996. Forniva minori per festini a cui partecipavano persone “rispettabili”, di buona famiglia, personalità pubbliche e persone che ricoprivano posti di responsabilità. Grandi nomi, grandi titoli, grosse cariche, reti, protezioni. La storia si ripete.&lt;br /&gt;Tratto da Ghislaine Saint-Pierre Lancôt – Cosa diavolo sono venuta a fare su questa terra (Macro Edizioni, 2002).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnalazioni librarie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Massimiliano Frassi,&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;I Predatori di Bambini Sono Intorno a Noi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dall'autore de "I bambini delle fogne di Bucarest", un amaro grido di dolore a favore dell’infanzia violata.Dai torbidi intrecci tra chiesa e pedofilia alla proficua rete della pedopornografia su internet, dalle insaziabili richieste del turismo sessuale alla sconcertante realtà degli abusi nelle...&lt;br /&gt;...continua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Massimiliano Frassi,&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;L'inferno degli angeli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"C'è bisogno di rimettersi in discussione e di tracciare nuovi orizzonti, c'è bisogno di incazzarsi e di uscire da questo ipocrita buonismo creato per non punire i colpevoli e lasciare nei guai le vittime". La pedofilia come mai nessuno prima d'ora aveva avuto il coraggio di raccontare!&lt;br /&gt;...continua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante altre notizie su &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/"&gt;http://www.ariannaeditrice.it/&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-196278934682294054?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/196278934682294054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=196278934682294054&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/196278934682294054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/196278934682294054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/07/pedofilia-predatori-di-bambini.html' title='Pedofilia: predatori di Bambini'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-6402943406245247673</id><published>2009-05-03T12:58:00.000-07:00</published><updated>2009-05-03T13:02:53.704-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><title type='text'>La vittimizzazione secondaria: alcune forme di maltrattamento istituzionale nei confronti delle famiglie maltrattanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sf34MYHf7pI/AAAAAAAAAEo/LUtnn0USE8c/s1600-h/1066064_at_the_beach.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 187px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sf34MYHf7pI/AAAAAAAAAEo/LUtnn0USE8c/s320/1066064_at_the_beach.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331690425392557714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;.......&lt;br /&gt;"è pur vero che ormai assistiamo anche al fenomeno opposto, di operatori che esagerano in prudenza, mettendo in atto misure di protezione sproporzionate al danno effettivo patito dai minori, compromettendo il progetto di presa in carico, che dovrebbe mirare a ripristinare ogni qual volta sia possibile una relazione sufficientemente buona tra il bambino e i suoi genitori. Si veda questa situazione.&lt;br /&gt;Un servizio di tutela, con operatori seri, attivi e formati, viene a conoscenza da una scuola elementare che un alunno di otto anni, figlio di genitori separati, ha scritto in un tema che il nonno materno, con il quale vive, assieme alla madre e al fratellino, lo picchia. L’insegnante asserisce che il piccolo le sembra spaventato. Gli operatori si spaventano a loro volta, e senza molto riflettere decidono di sentire il padre, che vive a qualche kilometro di distanza e che a sua volta si impensierisce, cosicché il servizio, travolto, decide di ricorrere ad un allontanamente d’urgenza, ai sensi dell’articolo 403 del codice civile, recandosi con i carabinieri a casa del bambino per portarlo in comunità. Ma la madre, esterrefatta, resiste, e chiama il suo avvocato, che si precipita sul posto e contesta a carabinieri e operatori la legittimità del provvedimento. Di fronte ai bambini agitati e spaventati da tutto il trambusto, gli operatori cedono. Il mattino dopo interpellano il giudice che sconfessa il loro operato, rispondendo alla segnalazione con un semplice mandato di indagine. Per risalire la china in cui sono caduti e recuperare la fiducia della madre (e del bambino), gli operatori hanno dovuto sudare sette camicie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra fase del processo d’intervento in cui talvolta assistiamo ad un eccesso di prudenza è la regolamentazione delle visite in comunità. Sappiamo che nei casi di abuso sessuale non è sempre sufficiente che i contatti, poniamo, tra una bambina e il padre sospetto abusante, o anche tra lei e la madre scarsamente protettiva, siano sorvegliati da un educatore, perché la forza della relazione di potere dell’abusante sulla vittima è tale da confonderla, soggiogarla, paralizzarla e magari indurla ad una ritrattazione (Malacrea, Lorenzini, 2002). Ma è indebito estendere questa medesima prudenza a casi del tutto diversi, come il seguente.&lt;br /&gt;Arturo ha tre anni quando sua madre se ne va con un altro uomo, lasciandolo al marito, alcolista e violento. Questi, incapace di occuparsi da solo del bambino, lo affida a sua madre e a sua sorella. Arturo cresce molto legato al padre, che idealizza: quando la nonna muore e la zia ha un bambino dal compagno, scappa di casa per ricercare il suo papà, che è ospite di un fratello paziente psichiatrico: è la zia a segnalare la situazione al Tribunale per i minorenni, che decreta il collocamento del ragazzino, ormai dodicenne, in comunità. Il servizio sociale affidatario decide di interrompere per un mese le visite dei genitori e della zia, e poi di regolamentarle al ritmo di una ogni quindici giorni per ciascuno. A me sembra che per un ragazzo abbandonato, alla disperata ricerca di qualcuno che lo voglia stabilmente con sé, sarebbe di gran lunga preferibile fissare contatti ravvicinati (diciamo, a giorni alterni) per verificare, noi e soprattutto lui, se qualcuno, e in tal caso chi, desideri stargli vicino e accetti la fatica di un cammino per riprenderselo.".....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Stefano Cirillo &lt;br /&gt;http://www.scuolamaraselvini.it/web/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=66&amp;Itemid=110&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-6402943406245247673?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/6402943406245247673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=6402943406245247673&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6402943406245247673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/6402943406245247673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/05/la-vittimizzazione-secondaria-alcune.html' title='La vittimizzazione secondaria: alcune forme di maltrattamento istituzionale nei confronti delle famiglie maltrattanti'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sf34MYHf7pI/AAAAAAAAAEo/LUtnn0USE8c/s72-c/1066064_at_the_beach.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2882509500328979979</id><published>2009-05-02T09:32:00.000-07:00</published><updated>2009-05-03T13:03:31.484-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>La legge del più isterico</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sfx20A-qMLI/AAAAAAAAAEg/1yhR15rmnpY/s1600-h/753756_bubble_boy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 66px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sfx20A-qMLI/AAAAAAAAAEg/1yhR15rmnpY/s320/753756_bubble_boy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331266694887911602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Bimbi tolti ai genitori per accuse infondate, perizie approssimative. Il caso di Basiglio è solo l’ultimo di una serie di orrori giudiziari&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;05 Maggio 2008 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Chiara Rizzo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Miriam (la chiameremo così), ha solo tre anni quando la sua folle avventura inizia. Miriam è paffutella, allegra, vivace. Abita in un appartamento nel centro di Milano, dove la mamma lavora come portinaia, mentre il papà, Marino V., fa il tassista. Ha un fratellino più grande, che ha un grave handicap, è tetraplegico: perciò i suoi genitori sono sempre molto protettivi nei suoi confronti. Sarà perché è una tipetta vispa, sarà per richiamare l’attenzione di mamma e papà, Miriam inizia a dire parolacce. Un turpiloquio da camionista più che altro buffo sulla bocca di una bimbetta. Però la mamma si preoccupa un po’, vorrebbe non trascurare quel segnale che la figlia le invia, decide di chiedere aiuto a una psicologa di un centro di aiuto ai bambini maltrattati, convenzionato col comune e vicino casa. La psicologa ascolta la storia della donna (Miriam a quel primo incontro non partecipa), poi dà il suo verdetto. Ricorda la mamma: «Mi disse: “Signora, le parolacce di sua figlia sono causate da abusi sessuali subiti dal padre. O denuncia subito lei suo marito, o lo faccio io”». Sembra una storiella tragicomica. Invece è solo l’incipit di un caso giudiziario, cominciato nel 1996 e conclusosi sei anni dopo, che ha sconvolto l’opinione pubblica. Una vicenda agli atti di un tribunale. Esattamente nei termini in cui l’abbiamo ricostruita fino ad ora. Spiega a Tempi l’avvocato Luigi Vanni, difensore del papà di Miriam, Marino V.: «La mamma della bimba si spaventò. Non sapeva cosa fare, ma su pressione della psicologa, pur non credendo alle sue accuse, denunciò il marito. I servizi sociali e il Tribunale dei minori immediatamente tolsero la custodia della piccola non solo al papà, ma anche a lei». Miriam viene portata in una comunità protetta. Per mesi nessuno della famiglia può vederla. Intanto il Tribunale dispone la perizia medica: il verdetto è inequivocabile. «“Compatibile con una violenza carnale”» ricorda a memoria ancora oggi Luigi Vanni. Marino V. è senza appello il mostro: non potrà rivedere più la figlia. Per permettere che Miriam torni almeno a vivere con la madre, i due genitori, pur amandosi ancora, sono costretti a separarsi. Marino V. si autoesilia a Bergamo. La difesa si batte per una contro-perizia, per tre lunghi anni, inutilmente. Alla fine il Tribunale accoglie l’istanza. Il ginecologo che visita Miriam non ha dubbi. La bambina non ha subito alcuna violenza, senza ombra di dubbio: la visita specialistica mostra che ha solo una piccola malformazione congenita. E il primo medico allora? «Controllammo il suo operato» ricorda Vanni. «Emerse un particolare incredibile. Aveva fatto 359 perizie per il Tribunale. Tutte identiche. Tutte con quella medesima formula: “Compatibile con la violenza carnale”». Come se un meccanismo di indagine si fosse inceppato. Non il solo, in realtà. Man mano, emergono dubbi anche sulle accuse della prima psicologa. Infine la sentenza definitiva. Nel dicembre 2000 il pm Tiziana Siciliano proscioglie da tutte le accuse Marino V. e denunzia il «meccanismo infernale» dell’indagine, fondato su «assistenti sociali, periti e poliziotti» di «un’incompetenza che rasenta lo scandalo». Qualche mese dopo il tassista può finalmente tornare insieme alla moglie. La bimba rientrerà definitivamente a casa con i genitori solo nel maggio del 2002. Sei anni dopo la separazione Miriam, a 9 anni, porta sulla sua pelle le cicatrici della malagiustizia. «Per anni ha creduto fosse per colpa sua se non poteva più stare con la sua mamma e il suo papà», prosegue l’avvocato Vanni. «La giustizia minorile si mostrò minorata – prosegue Vanni – e minorata mi sembra ancora oggi, con la vicenda di Basiglio».&lt;br /&gt;A Basiglio, da 54 giorni, Giorgia e Giovanni, 9 e 12 anni, sono stati separati dai genitori. Messi in una comunità protetta per un disegno “osé” attribuito a Giorgia: le maestre della bimba e i servizi sociali hanno richiesto procedure d’urgenza, per togliere i minori dalla potestà dei genitori. Senza neanche avvertirli delle accuse che muovevano nei loro confronti. Intanto da Basiglio emergono particolari inquietanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo i pettegolezzi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Una mamma», spiega l’avvocato Antonello Martinez, che difende i genitori di Giorgia e Giovanni, «ha riferito di aver parlato con le maestre, prima che queste denunciassero il caso di Giorgia agli assistenti sociali. E aveva detto a chiare lettere che il disegno lo aveva sicuramente fatto sua figlia. Ma, non si capisce bene perché, né le insegnanti, né i servizi sociali del comune le hanno dato retta. Uno scandalo». Uno scandalo che ricorda la vicenda di Marino V., il cui avvocato, Luigi Vanni, nutre nuovi e pesanti dubbi sull’operato del Tribunale dei minori. «La vicenda di Basiglio mi pare inverosimile. Quando ci sono di mezzo i bambini sembra che magistrati e psicologi perdano completamente la testa. In questi procedimenti saltano completamente tutti i paletti che normalmente regolano la giustizia. Il punto è che poi ci vogliono anni prima che il Tribunale dei minori ammetta di aver sbagliato. Ad oggi è sempre più un luogo dove la giustizia sembra esclusa».&lt;br /&gt;Sono numerosi i casi in cui quest’istituzione interviene ogni anno sulla potestà dei genitori. Nel 2000 se ne contavano 10.903. Nel 2005, sempre in tutt’Italia, si parla di 14.114 casi, secondo i dati più recenti raccolti da Istat-ministero della Giustizia. Impossibile, ovviamente, stabilire quante di queste vicende siano basate su fatti reali, e quante siano il triste ripetersi dei meccanismi di indagine poco chiari della storia di Basiglio o del tassista milanese. Certo è che le segnalazioni di vicende iniziate con accuse mostruose, poi sgonfiatesi come bolle di sapone, non mancano.&lt;br /&gt;Dalla Lombardia al Friuli, al Lazio, alla Sicilia: la malagiustizia è un nervo scoperto che attraversa tutta la Penisola. Siamo nel 1994, a Pordenone. Qui abitano i coniugi G., Anna e Jim (i nomi sono ancora una volta di fantasia) e i loro due figli. La famiglia non è abbiente, vive nelle case popolari, a volte il lavoro manca. La signora G., in seguito ad una depressione, chiede aiuto ai vicini. Questi denunciano il caso ai servizi sociali. «I figli vennero sottratti ai genitori. L’accusa era che il maggiore era obeso, quindi voleva dire che non era abbastanza curato» ricorda Annalisa Del Col, avvocato dei G., che subito fanno ricorso al Tribunale. «Erano una famiglia con problemi economici, che non nascondeva le proprie difficoltà. Ma non c’erano storie di violenze, abusi o abbandono. Si potevano sostenere i G., anziché strappare loro i bambini», prosegue Del Col. La tesi dell’avvocato convince il Tribunale dei minori.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;A tutto svantaggio dei figli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini tornano a casa, ma solo quattro anni dopo. Ovviamente l’inserimento in famiglia non è semplice. Di conseguenza, i servizi sociali li tolgono una seconda volta ai genitori e nel 2000 li danno in affido ad una coppia di Trieste. Nel 2004, appena diventato maggiorenne, il più grande dei fratelli ritorna a casa. Il fratellino, andato via dalla casa naturale per la prima volta all’età di due anni, non capisce più chi sia la sua vera mamma. Prosegue Del Col: «Il Tribunale dei minori è un tribunale speciale, agisce per sua natura con sistemi poco democratici. Manca il rito del contraddittorio, il diritto alla difesa. Nei procedimenti è previsto che si ascoltino i genitori, prima di prendere iniziativa. Ma questa norma, con la scusa di provvedimenti speciali, non viene mai applicata. Da avvocato che segue sempre casi del genere, dico che si lavora male. La cosa più difficile è far cambiare idea ai giudici. Passano mesi, prima che vengano revocati provvedimenti. C’è un attaccamento pregiudiziale alle proprie tesi, incredibile. Tutto ai danni dei bambini: alla famiglia non viene dato alcun aiuto, spesso».&lt;br /&gt;In sostegno a genitori che vivono casi del genere è nata Gesef, l’associazione dei Genitori separati dai figli, composta esclusivamente da volontari. Ha spesso lavorato a fianco di genitori, ottenendo alcune vittorie importanti. «Eclatante il caso di un bimbo romano, che chiamerò Andrea» ricorda il presidente di Gesef, Vincenzo Spavone. «Venne tolto ai genitori, che affrontavano delle oggettive difficoltà. Il papà era in carcere, la mamma spaventata di non riuscire a mantenere il piccolo. Poco dopo che Andrea venne portato in una comunità protetta, suo papà venne liberato per buona condotta. Per mesi i genitori si impegnarono: non mancavano una visita al figlio, rimisero in piedi le proprie attività economiche. Ma i servizi sociali scrissero al giudice che Andrea si rifiutava di vederli. Siamo dovuti andare a riprendere quegli incontri con una telecamera. Il bambino, appena vedeva la mamma e il papà, si divincolava dalle braccia degli assistenti sociali per correre incontro ai genitori». Il giudice ne ha preso atto. Nella sentenza del 2002 – quattro anni dopo l’inizio della vicenda – con cui si stabiliva il ritorno di Andrea a casa, il Presidente del Tribunale dei minori di Roma, Magda Brienza, segnala che «certamente non vi fu sostegno nei confronti della coppia genitoriale, ma solo atteggiamenti oppositivi». Inoltre il giudice, scrive a proposito dei problemi di Andrea a incontrare la famiglia, segnalati dai servizi sociali: “Appare di difficile lettura quanto riferito (...), considerato anche il non facile contesto di svolgimento degli incontri”. «Credo – denuncia Spavone – che dietro certe leggerezze commesse dai servizi sociali e avallate dal Tribunale dei minori, ci sia il terrore di reali abusi, ma è finita che lo Stato si è completamente sostituito alla famiglia. E gli assistenti sociali sono diventati una sorta di poliziotti di quartiere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il tempo non si restituisce&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo stato di terrore che vive da anni la famiglia italiana è esemplare un recente caso di cronaca, che, pur non avendo nulla a che fare con abusi e violenze familiari, fa comprendere la mentalità delle istituzioni che dovrebbero avere cura dei minori. Lo scorso aprile, a Messina, la mamma di una sedicenne che frequenta l’istituto Tecnico Jaci della città, si è rivolta al preside della scuola, per chiedere aiuto. La figlia si rifiutava di andare a lezione, perché vittima di episodi di bullismo. Il preside, per tutta risposta, sconvolto dal vociare della mamma, si è limitato a denunciarla per interruzione di pubblico servizio. In seguito alla vicenda di Miriam, sul tavolo della Procura di Milano, arrivarono nel 2000 diverse lettere, di genitori che avevano subito ingiuste accuse. Una su tutte. «Caro signor procuratore, mi chiamo Corrado L. Sono stato ingiustamente accusato di abusi verso le mie figlie. Le allego la sentenza di assoluzione del Tribunale. Non dimentico ancora i cinque rambo in divisa che hanno perquisito la mia casa e interrogato le mie figlie. Perché infierire per quattro anni su un padre e su due bambine, per poi archiviare tutto? Chi ci rimborserà dei danni, delle spese legali, del tempo rubato, delle notti insonni, delle sofferenze inflitteci?». All’epoca quelle denunce fecero scalpore, poi sul Tribunale dei minori è caduto il silenzio. Fino alla vicenda di Basiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.tempi.it/interni/001039-la-legge-del-pi-isterico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2882509500328979979?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2882509500328979979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2882509500328979979&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2882509500328979979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2882509500328979979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/05/la-legge-del-piu-isterico.html' title='La legge del più isterico'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sfx20A-qMLI/AAAAAAAAAEg/1yhR15rmnpY/s72-c/753756_bubble_boy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-5878832205025822629</id><published>2009-04-09T09:51:00.000-07:00</published><updated>2009-04-09T10:02:13.296-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>ASSISTENTI SOCIALI: IL MANGANELLO DI UNO SQUADRISMO AMMINISTRATIVO CHE HA COME BERSAGLIO LA FAMIGLIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sd4oFujcpdI/AAAAAAAAAEA/xafh4lnIqhc/s1600-h/bacio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sd4oFujcpdI/AAAAAAAAAEA/xafh4lnIqhc/s320/bacio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322735888459670994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Le inchieste che vedono al centro i minori si svolgono con un meccanismo tanto implacabile quanto ripetitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La maestra o la vicina di casa o un parente che ha conti da regolare, come nei casi di divorzio, avvisa l'assistente sociale del territorio. Quest'ultima arriva, parla col bambino o coi "denuncianti", non è tenuta a interpellare né i genitori né altre persone, e stila una relazione che finisce sul tavolo del Tribunale dei Minori. Basta parlare di "problemi", "incapacità genitoriale", o "sospetti abusi" ed ecco che il Tribunale dei Minori autorizza subito il sequestro dei bambini dalle famiglie d'origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A questo punto è fatta. Alcuni pseudo - esperti, magari neppure laureati in psicologia, certificano, su indizi psicologici, che "potrebbero esserci problemi da verificare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Così i bambini restano per mesi sottratti alle famiglie d'origine senza che i genitori possano avvicinarli, né spedire loro lettere o giocattoli, neppure sotto il controllo di questa sorta di carcerieri dei loro figli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Perché tanto rigore che non viene applicato neppure ai condannati per le stragi di mafia, nelle carceri speciali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La risposta ipocrita arriva fulminea: "I genitori potrebbero turbare i bambini con le loro lacrime e la loro presenza, spingendoli magari a ritrattare le accuse".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quali accuse per quali reati? Ma è ovvio. Quelle raccolte dagli stessi assistenti sociali in lunghi mesi, prolungabili per anni, in cui i bambini sono deportati, strappati dalle loro case, affetti, animali e giochi e in cui nuovi adulti prendono il posto principe come figure di riferimento. Ecco che queste pseudo - inchieste, che si reggono sempre su dichiarazioni incrociate e non su prove documentali, vanno avanti all'infinito. Più i genitori protestano e più vengono puniti con l'allontanamento. Padri e madri non hanno diritti da far valere: né il contraddittorio sulle accuse, se ci sono, né quello sulle prove, ammesso che ne esistano. Né tantomeno sulle perizie psicologiche che riflettono puntualmente, e sono lucrosamente retribuite coi bilanci delle Ausl, le convinzioni - e solo quelle ­delle assistenti sociali che hanno attivato il meccanismo e che, quasi sempre, torchiano e manipolano i bambini perché dicano ciò che vogliono sentirsi dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Di più. Per i genitori scatta automaticamente la presunzione di colpevolezza: ma in uno stato di diritto in regime di democrazia, sono gli accusatori che devono provare le loro accuse, o i cittadini che devono dimostrare la propria innocenza? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è di peggio. Le assistenti sociali e le psicologhe ASL, che fanno scattare la trappola non potranno mai essere punite per induzione alla calunnia, circonvenzione, maltrattamenti o quant'altro, non avendo alcun obbligo di video -fonoregistrare gli incontri con i minori, tenere una cartella clinica o anche un semplice brogliaccio di note, per cui il loro operato sfugge a un qualsiasi controllo. Quanto alla preparazione delle assistenti sociali neanche a parlarne: una farsa se non fosse una tragedia. Neodiplomate di vent'anni, gente entrata con qualsiasi espediente nei rami della burocrazia comunale che viene messa a svolgere il compito di assistente sociale, spesso, con una decisione di tipo politico. Sarebbero questi gli esperti di infanzia e di famiglie voluti per erogare fondi pubblici, affitti e sussidi vari.&lt;br /&gt;Una vergogna nazionale. Nascosta e sottile, obliqua. Che si nasconde dietro ai casi di cronaca, alle vittime vere, per chiedere sempre maggiori fondi e poteri. Da gestire senza i controlli dei cittadini, con bilanci mai trasparenti.&lt;br /&gt;Il caso che qui presentiamo è la prova provata di quest'intreccio di interessi inconfessabili. Dietro ai veri casi di abusi, scoperti in minima parte da servizi sociali, ci sono migliaia di denunce che servono a far mucchio per dimostrare un problema, altrimenti, molto minore. Per forza che poi le prove non arrivano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le assistenti sociali sono troppo impegnate a costruire teoremi colpevolisti e a cercare la materia prima per alimentare la macchina dell'assistenza, sottraendo i bimbi alle famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dietro il caso della Bassa modenese non ci sono solo bambini violentati dai servizi sociali che avrebbero dovuto proteggerli, ma anche intere famiglie, insegnanti e parroci torturati da sospetti. Ci sono psicologhe col titolo di studio fasullo, assistenti sociali e magistrati che vanno a trovare gli abusologi di professione a 500 km di distanza e ad assumerli come consulenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E poi anche poliziotti, sempre e solo quelli, che si prestano a costruire prove senza riuscirci, con un Pubblico Ministero dalla carriera contrastata e che, pur di evitare un tonfo professionale, non esita a sottoscrivere qualsiasi carta. Evitando persino di concedere una perizia ginecologica richiesta dagli zii e dai genitori e accettando con urla e minacce i risultati opposti. Anche se provengono da fior di specialisti, con luminosa carriera professionale, che vengono chiamati da altri colleghi con la toga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'inchiesta della Bassa è uno scandalo. Per come è nata ed è stata condotta. È tutto lì, documentato in diciottomila pagine d'inchiesta in tre anni. E in mille pagine di sentenza. Tutte parole che girano a vuoto per giustificare le condanne. Che vergogna! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CACCIA ALLE STREGHE IN PIENO XX° SECOLO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che si è verificato nella Bassa modenese è una storia brutta che neppure in tempo di guerra, per le persone, le modalità e gli affetti colpiti, è possibile immaginare. L'incontro di alcune leggi con una data devianza e cattivi funzionari, lascia, però, spazio al ripetersi di altri drammi umani e famigliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Abbiamo assistito ad una vera e propria caccia alle streghe in pieno 20° secolo. Con tanto di untori, inquisitori e bambini strappati alle famiglie che ha colpito e distrutto immigrati del sud e genitori della zona, parroci, padri, madri, insegnanti e tante famiglie per bene. Una guerra santa ispirata, almeno in apparenza, dalla più nobile delle intenzioni: proteggere i bambini e salvarli dal demonio, dagli abusi, dai riti satanici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Una missione tanto nobile da travolgere anche la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'isteria ha contagiato tutti quelli che contano: assistenti sociali, psicologhe, ASL, certi poliziotti, sindaci di Comuni, pubblici ministeri, giudici ordinari e speciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non la gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Decine di bambini “rapiti” a scuola, o in piena notte dalle assistenti sociali e dai poliziotti, persone innocenti incarcerate, famiglie ridotte sul lastrico, galantuomini messi alla gogna con l'accusa dei più turpi reati. Una madre morta suicida, un fotografo e un parroco di crepacuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questa testimonianza parlerà principalmente di un’altra vittima ancora, un’altra madre. È insegnante e ha potuto rifugiarsi all’estero in una comunità religiosa per partorire il bimbo che recava in grembo. Una scelta obbligata per impedire che i nuovi inquisitori – assistenti sociali le portassero via il neonato. E' stata costretta a lasciare l'amato marito da solo, dopo che da quindici mesi li avevano privati degli altri quattro figli con l'accusa di "non essersi accorti", che i loro bambini, dai quattro ai dieci anni, andavano di notte per cimiteri ad assistere a riti satanici e a farsi abusare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La "caccia alle streghe" si è scatenata con deprecabili metodi d'altri tempi e si è incrementata con tanta feroce ottusità da sembrare interessata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Le bambine e i ragazzi venivano improvvisamente sottratti alle famiglie, spesso, sulla base del "teorema" di una psicologa della ASL, della quale, ancor oggi, non si conosce nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Quando lei "intuiva" che un minore era stato abusato, ne determinava l'allontanamento dalla famiglia senza alcuna spiegazione ai malcapitati genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Spediva la relazione - denuncia al Pubblico Ministero e al Tribunale dei Minori. Di qui scattava l’apertura di un procedimento penale ad opera del PM e contestualmente un provvedimento ‘’provvisorio e urgente’’ di allontanamento dei minori da parte del Tribunale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     Il bambino non riferiva alcun abuso che giustificasse la macchinazione? "Era naturale – rispondeva con relazioni fotocopiate la psicologa - doveva prima sentirsi protetto e al sicuro". Generalmente dopo 5 - 6 mesi (ma alla bisogna anche prima) di isolamento dalla famiglia e di costanti plurimi colloqui ­interrogatori settimanali della psicologa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E' difficile che un bambino dopo quel periodo di allontanamento dalla famiglia e dagli abusanti non si senta protetto a sufficienza per non raccontare delle violenze subite. E' altrettanto difficile ipotizzare che un bambino, in quel lasso di tempo e in quelle condizioni, non dica all'adulto ciò che questi intende sentirsi dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Esiste il problema dell'abuso e del falso abuso alla soluzione dei quali gli operatori sociali e i tribunali dovrebbero dare un contributo di trasparenza e di maturità evitando, innanzitutto, di addentrarsi in strade senza ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Smembrare una famiglia sulla base di un'intuizione, o della dichiarazione di una bimba di otto anni, diventa errore imperdonabile che porta danni e pregiudizio alla carriera se non è provato dai fatti. Di qui l'avvitamento a imbuto degli operatori che non si fermeranno più nemmeno di fronte alla scoperta della verità, quando dà torto ai loro teoremi precostituiti...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Continua...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.falsiabusi.it/Modena/cortelloni.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-5878832205025822629?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/5878832205025822629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=5878832205025822629&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5878832205025822629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5878832205025822629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/assistenti-sociali-il-manganello-di-uno.html' title='ASSISTENTI SOCIALI: IL MANGANELLO DI UNO SQUADRISMO AMMINISTRATIVO CHE HA COME BERSAGLIO LA FAMIGLIA'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sd4oFujcpdI/AAAAAAAAAEA/xafh4lnIqhc/s72-c/bacio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3895354849775261401</id><published>2009-04-08T19:36:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T20:05:27.102-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Rapimenti di Stato</title><content type='html'>&lt;br&gt;...Esiste in Italia una certa percentuale di famiglie che entrano nel perverso gioco dell'assistenza sociale, quasi sempre per colpa loro: ignoranza, liti tra coniugi, alcolismo,addirittura tossicodipendenza. Ma certo è che non troveranno l'aiuto di cui avevano necessità; se poi va proprio male arrivano i provvedimenti giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un comune denominatore tra le famiglie che subiscono lo smembramento forzoso: la povertà. Non può capitare al professionista anche se pederasta o cocainomane, non può capitare al boss mafioso che può mantenere la famiglia nel lusso.&lt;br /&gt;In applicazione della morale corrente, ancora una volta il denaro offre vie d'uscita che eludono ogni regola legislativa. Rimangono esposti gli emarginati, per i quali la capacità di essere genitori, fatta oggetto di disquisizioni pseudo-psicologiche, diventa potenzialmente revocabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma può lo Stato violare, infrangere così pesantemente il rapporto genitore-figli&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono forse magistrati, educatori, psichiatri, il cui figlio ha imboccato la via della droga, oppure si è suicidato, oppure ancora ha sviluppato malattie mentali a seguito di gravi tensioni psicologiche?&lt;br /&gt;La capacità di essere genitori non si misura dal reddito del nucleo famigliare, né dal livello culturale; è semmai molto più plausibile metterla in relazione alla visione delle cose, alla «morale» del genitore, alle sue convinzioni profonde. Sarebbe comunque giustotogliere i figli a chi non la pensa in un certo modo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sottrazione legale dei figli alle famiglie, oltre ad essere un fenomeno gravissimo di per sé, è emblematico delle tragiche implicazioni e ricadute che una mentalità purtroppo largamente diffusa ha sul sociale. Non c'è alcun dubbio che la gran maggioranza di chi esercita il proprio potere (assistenti sociali, psicologi, giudici) aderisce ad una logica secondo cui non esiste differenza tra l'amore di una madre o di un padre e quello che un qualunque adulto estraneo può offrire (3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo queste malsane convinzioni hanno estese e profonde radici nella società&lt;br /&gt;contemporanea, e si riconnettono ad altri miti fasulli che, nel loro insieme, tentano di verniciare di una patina di pietistico solidarismo provvedimenti che sono invece in realtà carichi di violenza e destinati a colpire l'istituto familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va aggiunta la considerazione che i giudici minorili, nel prendere simili decisioni, si basano sulle perizie degli esperti (assistenti sociali, psicologi, psichiatri): quindi chi in effetti giudica non va mai presso le famiglie a constatare di persona la situazione - per mancanza di tempo, per pigrizia, per distacco, o forse per non essere coinvolto nella enorme responsabilità della valutazione diretta dei problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le deliberazioni vengono di solito pronunciate da quattro magistrati in camera di consiglio sulla scorta di relazioni e verbali stilati da altri.&lt;br /&gt;Quindi non v'è mai un giudice che debba farsi carico in prima persona di decisioni di tanta portata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;È poi necessario ricordare che psicologia e psichiatria sono ancora ben lontane da un&lt;br /&gt;rigoroso livello di scientificità, così che i larghi margini di opinabilità e di arbitrarietà ancora insiti in entrambe queste discipline, gravano quasi sempre le perizie di numerosi e rilevanti «vizi ideologici» &lt;/strong&gt;(4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più evidente tra questi è una valutazione del danno probabile sul minore (quello indotto dalle carenze dei genitori) non rapportato al danno certo indotto dal distacco forzoso dalla&lt;br /&gt;famiglia. Altro vizio ideologico è l'assunzione assiomatica che una vita più agiata, più igenica, più ordinata... debba automaticamente tradursi in un maggior equilibrio mentale,prescindendo del tutto dalle componenti affettive connesse ad un legame naturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso di Luigi Chiatti (il «mostro di Foligno») sembra contraddire proprio questo assunto.&lt;br /&gt;Il giovane, omosessuale, pedofilo e omicida, è uno dei tanti figli adottivi con enormi problemi psicologici. La famiglia che lo ha cresciuto, tranquilla e assolutamente normale nonostante le accuse di parte civile durante il processo, ha saputo portare il figliastro ad un diploma, lo ha reso autonomo e professionalmente affidabile, ma non ha saputo colmare quel vuoto dell'anima che un passato di abbandono gli aveva lasciato dentro.&lt;br /&gt;Quanti genitori adottivi ci riescono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un bambino o ragazzo abbandonato la ferita spirituale non si rimargina mai&lt;br /&gt;completamente. Rimarrà sempre l'interrogativo: perché sono stato abbandonato? C'è chi&lt;br /&gt;vuole assolvere a tutti i costi i propri genitori naturali, chi si vergogna delle sue origini, chi ancora crea con la propria supposta inferiorità o con comportamenti anormali una giustificazione all'amore non ricevuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.uomo-libero.com/images/articoli/pdf/201.pdf"&gt;Leggi il resto dell'articolo&lt;/a&gt;...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3895354849775261401?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3895354849775261401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3895354849775261401&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3895354849775261401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3895354849775261401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/rapimenti-di-stato.html' title='Rapimenti di Stato'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-1414581883907902921</id><published>2009-04-08T12:09:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T12:13:56.440-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>«Ridatemi mia figlia, non vuole stare in quel centro»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdz3aCOggcI/AAAAAAAAAD4/lElfqctWuXQ/s1600-h/donna.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 104px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdz3aCOggcI/AAAAAAAAAD4/lElfqctWuXQ/s320/donna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322400886291464642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La signora Giovanna lotta per riavere la sua “piccola”: «Ha minacciato il suicidio e scappa per tornare da me» &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO &lt;/strong&gt;11/12/2008 - «La vogliono tenere per forza là dentro». Non si dà pace la signora Giovanna, che da più di un anno lotta per riavere a casa la sua Giulia, la figlia 17enne che il Tribunale dei Minori le ha portato via «per un ceffone». «È una vergogna - continua mamma Giovanna ­mia figlia vuole tornare a casa dalla sua fami­glia, non ci vuole stare in comunità, scappa in continuazione». Ma giudici e assistenti socia­li non vogliono sentir ragioni. E Giulia, alme­no ufficialmente, è costretta a vivere nella comunità. Nonostante le continue e frequenti fughe. Nonostante abbia minacciato più volte il suicidio. Nonostante abbia implorato gli educatori, le insegnanti e i poliziotti di la­sciarla tornare a casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Un mese fa è tornata qui da me e mi ha pregato di tenerla a casa, di non riportarla più nel centro - racconta la signora Giovanna - io ho chiamato la Polizia e ho spiegato la situazione. Poi Giulia ha mo­strato i segni sulle braccia, ha raccontato che si era fatta quei tagli con lo specchietto mentre era in comunità e ha detto che l’avrebbe rifatto se l’avessero riportata là. I poliziotti allora me l’hanno lasciata ma una soluzione definitiva non è ancora stata trovata». Da quel giorno infatti Giulia non è più tornata nella comunità ma «nessuno si è più interessato a noi» conti­nua Giovanna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Giulia, nel frattempo, ha smesso pure di frequentare la scuola, »perché nessuno accetta la sua iscrizione - spiega la madre - perché ufficialmente dovrebbe essere nella comunità. Ma io non voglio che perda anche l’anno scolastico perché giudici e assi­stenti sociali non si ricordano di noi». [CONTINUA...] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da: Arianna Giunti - arianna.giunti@cronacaqui.it &lt;br /&gt;http://www.cronacaqui.it/news-ridatemi-mia-figlia-non-vuole-stare-in-quel-centro_16346.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-1414581883907902921?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/1414581883907902921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=1414581883907902921&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1414581883907902921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1414581883907902921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/ridatemi-mia-figlia-non-vuole-stare-in.html' title='«Ridatemi mia figlia, non vuole stare in quel centro»'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdz3aCOggcI/AAAAAAAAAD4/lElfqctWuXQ/s72-c/donna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-1046894595594491585</id><published>2009-04-08T11:58:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T12:08:38.782-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Strappati ai genitori dal tribunale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdz148P3OhI/AAAAAAAAADw/PqjQk4R5obw/s1600-h/famiglia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 127px; height: 79px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdz148P3OhI/AAAAAAAAADw/PqjQk4R5obw/s400/famiglia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322399218239224338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Disperato appello dalla comunità: «Qualcuno ci aiuti»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO &lt;/strong&gt;31/05/2008 - Tre anni lontani da mamma e papà. Tre anni lontani dalla cameretta con i peluche, dai giocattoli e dai compagni di scuola. Tre anni passati a sperare, notte dopo notte e ora dopo ora, in una buona notizia. E’ la storia di Vanessa, Mirko e Sharon, tre fratellini di 17, 11 e 6 anni. Dal 2005 vivono in una comunità per minori, lontani dalla famiglia. Sharon, la più piccola, è stata portata via da casa quando aveva appena tre anni. Può abbracciare la mamma e il papà solo una volta ogni due settimane. Non più a lungo di un’ora. E sempre sotto gli occhi, vigili, degli assistenti sociali. Un’infanzia rubata. E che ora i tre fratellini stanno reclamando: «Vogliamo tornare a casa. Perché è come se ci avessero strappato il cuore». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«ERAVAMO FELICI»&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;E’ il papà, Pietro Guccio, 51 anni, a raccontare la triste vicenda. Accanto a lui c’è Tina, 43 anni, madre dei tre bambini e sua moglie da vent’anni. «Eravamo una famiglia felice - spiega il padre - certo non perfetta, ma felice». E non si fa fatica a crederci, guardando quella casa luminosa e pulita, i giocattoli dei bambini, le loro camerette ordinate e le fotografie che li ritraggono sorridenti. Non ci hanno creduto, però, gli assistenti sociali. Che un giorno di marzo hanno segnalato al Tribunale dei Minori di Milano che i fratellini Guccio vivevano in «una situazione di terrore, vittime di un padre padrone ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E’ stato un colloquio con un assistente sociale a dare inizio all’ingranaggio &lt;/strong&gt;crudele, che poi non si è più fermato. Tina, che aveva attraversato una brutta depressione post partum e che da poco aveva perso il lavoro, si era rivolta a un consultorio. Si era sfogata con uno degli assistenti sociale lamentandosi per una «situazione pesante in famiglia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo figlio di Pietro, infatti, nato da un precedente matrimonio, aveva avuto problemi con la giustizia e il marito era spesso nervoso, aveva avuto scatti di rabbia. Nel frattempo, le maestre di Vanessa e Mirko avevano notato che i due bambini a scuola erano svogliati, trascurati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al bimbo era stata persino assegnata un’insegnante di sostegno, nonostante i suoi voti scolastici fossero più che buoni. Anche gli insegnanti hanno segnalato a l consultorio «un crescente disagio da parte dei bambini». Sono scattate le indagini, e il pubblico ministero ha aperto un procedimento civile a tutela dei minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«IL GIORNO MALEDETTO» &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Il giorno maledetto», come lo chiama Pietro, è arrivato l’11 maggio del 2005. Era il compleanno di Tina, e non ci poteva essere sorpresa peggiore. La famiglia al completo è stata invitata alla vicina caserma dei carabinieri, con una scusa. Lì, ad aspettarli, c’erano gli assistenti sociali del Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno caricato i tre bambini in auto e li hanno portati in una comunità a Sesto San Giovanni. Marito e moglie non credevano ai loro occhi. Pietro è un uomo alto e robusto ma stava per crollare. L’ha sorretto un maresciallo dei carabinieri. «E’ come se mi avessero strappato l’a n ima, mi è mancata la forza», racconta oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL CALVARIO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Da allora è iniziato il calvario. I coniugi Guccio possono vedere i loro bambini solo una volta ogni due settimane e solo per un’ora. Adesso i fratellini vivono in una comunità in provincia di Vercelli, e non vedono la loro casa da tre anni. Il giudice ha rigettato entrambi i ricorsi fatti dal legale dei coniugi Guccio, Lorenzo Macchi. «Non ci sono episodi concreti di violenza alla base dell’allontanamento . spiega l’avvocato - i genitori non hanno precedenti penali, conducono una vita dignitosa. Eppure...». Eppure dal 2005 i tre fratellini vivono, di fatto, come tre orfani. Strappati da una vita normale e lontani da due genitori che giurano di amarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; [CONTINUA...] Scritto da: Arianna Giunti - arianna.giunti@cronacaqui.it&lt;br /&gt;http://www.cronacaqui.it/news-strappati-ai-genitori-dal-tribunale---tre-bimbi-rivogliono-mamma-e-papa-----_7512.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-1046894595594491585?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/1046894595594491585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=1046894595594491585&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1046894595594491585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1046894595594491585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/strappati-ai-genitori-dal-tribunale.html' title='Strappati ai genitori dal tribunale'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdz148P3OhI/AAAAAAAAADw/PqjQk4R5obw/s72-c/famiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-8551632712992210039</id><published>2009-04-08T11:39:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T12:09:12.205-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>«Ci mancate tanto: non ce la facciamo più a restare qui»</title><content type='html'>&lt;strong&gt;I tre ragazzini scrivono quasi ogni giorno&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla mamma e al papà: «Riportateci a casa»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO &lt;/strong&gt;31/05/2008 - «Cari genitori. Sono Mirko, vi voglio tanto bene. Mi mancate troppo, io qui non ce la faccio più. Anche Sharon e Vanessa stanno male. Spero che il giudice dica che possiamo tornare a casa presto ». Un foglio a quadretti mezzo stropicciato, infilato di nascosto nella giacca del papà, durante la consueta ora di visita, senza farsi vedere dagli assistenti sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lettera scritta a mano, di fretta, con un pennarello blu. E’ così che i tre fratellini Guccio, Vanessa, Mirko e la piccola Sharon, comunicano il loro dolore ai genitori, ai quali sono stati strappati tre anni fa. I bambini vorrebbero tornare a casa, a Milano, da mamma e papà. Ma dal maggio del 2005 vivono nelle comunità per minorenni disagiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;strong&gt;Noi una famiglia che ci ama ce l’abbiamo &lt;/strong&gt;- scrive Vanessa - &lt;strong&gt;perché dobbiamo vivere con i figli dei detenuti, dei tossicodipendenti o di chi i genitori proprio non ce li ha&lt;/strong&gt;?». «Cari mamma e papà - scrive ancora la figlia più grande - non ce la faccio più a restare qui. Non riesco a trovare un modo per chiamarvi perché qui ci sono le telecamere dappertutto e gli assistenti sociali non vogliono che vi chiami. sono riuscita a trovare di nascosto delle buste con 2 o 3 francobolli. Spero di riuscire a trovare il modo per spedirvi una lettera».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi la speranza riposta nella decisione del giudice: «Dicono tutti che bisogna aspettare il decreto del giudice, ma qui il tempo passa e la bella notizia non arriva mai. Intanto il tempo sta passando, e la piccola Sharon sta crescendo senza di voi». Dalla ricorso redatto dal legale della famiglia Guccio, si legge inoltre che ai bambini viene vietato di telefonare al padre e alla madre «perché altrimenti scoppiano a piangere dall’emozione». Secondo la famiglia, inoltre, ai bambini è stato impedito di vedere il nonno materno gravemente ammalato, che è morto senza poter dire loro addio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.cronacaqui.it/news-ci-mancate-tanto-non-ce---la-facciamo-piu-a-restare-qui_7515.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-8551632712992210039?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/8551632712992210039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=8551632712992210039&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8551632712992210039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/8551632712992210039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/ci-mancate-tanto-non-ce-la-facciamo-piu.html' title='«Ci mancate tanto: non ce la facciamo più a restare qui»'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-4572666245118518647</id><published>2009-04-08T11:27:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T11:36:25.011-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Strappata alla famiglia a 15 anni: «La mia vita d'inferno in comunità»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdzt-CTEdGI/AAAAAAAAADg/dS_dNHGEKk0/s1600-h/amintiri4jpgcb8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 87px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdzt-CTEdGI/AAAAAAAAADg/dS_dNHGEKk0/s400/amintiri4jpgcb8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322390509669610594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vanessa Guccio, allontanata dai genitori su provvedimento del Tribunale dei Minori, è tornata a casa dopo tre anni&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO &lt;/strong&gt;11/12/2008 - &lt;br /&gt;Per tre interminabili anni la giustizia è stata sorda alle sue preghiere e cieca alle sue lacrime. Per tre interminabili anni l’hanno costretta a vivere lontana dalla sua casa, dall’amore dei suoi genitori e dall’affetto degli amici. Quei tre interminabili anni sono finiti ieri. &lt;br /&gt;Oggi &lt;strong&gt;Vanessa Guccio&lt;/strong&gt;, strappata alla sua famiglia all’età di 15 anni, su provvedimento del Tribunale dei Minori che ha deciso di trasferire lei e i suoi due fratelli in una comunità protetta, è diventata maggiorenne. Per lo Stato adesso è una donna. Una giovane donna che ha deciso di parlare, e denunciare, proprio nel giorno in cui la legge italiana le consente di tornare nel posto da cui non sarebbe mai voluta partire: la sua casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«IL MIO CALVARIO»&lt;/strong&gt;«Il mio calvario è iniziato l’11 maggio del 2005, che neanche a farlo apposta era il compleanno della mia mamma - racconta Vanessa seduta davanti a una tazza di caffè, nel soggiorno di casa - quel giorno i carabinieri ci hanno convocati alla stazione di Musocco e una volta arrivati lì abbiamo trovato gli assistenti sociali». &lt;br /&gt;Di quel drammatico giorno Vanessa ha rimosso quasi tutto: «Mi ricordo solo che ci hanno fatti salire in macchina, poi più nulla». Da allora è iniziato il calvario. Lei, i suoi due fratelli Mirko e Sharon (che allora avevano 8 e 3 anni) e la madre Tina, sono stati portati alla comunità di Sesto San Giovanni. Lì hanno passato due mesi per poi essere trasferiti in un altro centro, a Caresano, in provincia di Vercelli. Nel frattempo la madre era tornata a casa e da allora i genitori, per vederli, avevano a disposizione sono un’ora al mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;strong&gt;E’ stato un periodo d’inferno&lt;/strong&gt; - racconta Vanessa - ero sottoposta a continui ricatti, punizioni, mi impedivano di avere contatti con la mia famiglia sequestrandomi il cellulare». «Quando mio nonno è venuto a mancare, poi, - ricorda - gli educatori mi hanno persino proibito di dirgli addio in punto di morte, negandomi il permesso». Poi, lo spettro di presunti abusi sessuali. Uno degli educatori, infatti, quando lei aveva appena 15 anni, le avrebbe messo le mai addosso palpeggiandola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«VOGLIO I MIEI FRATELLI» &lt;/strong&gt;Ma ora che lei, finalmente, è riuscita a tornare a casa, il suo desiderio più grande è di riavere con sé i suoi fratellini, tuttora in comunità, e che rischiano di finire affidati ad altre famiglie. «Stanno soffrendo moltissimo - dice - non ce la fanno più. Scrivono di continuo a mamma e papà, ma se gli educatori trovano le loro lettere gliele sequestrano». &lt;br /&gt;L’avvocato di famiglia, Claudio Defilippi, che ha portato il caso dei Guccio davanti alla Corte di Strasburgo, promette battaglia: «Con questo allontanamento sono stati violati i diritti dell’uomo - dice - abbiamo tutti i margini per chiedere i danni al ministero della Giustizia». [CONTINUA...] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da: Arianna Giunti - arianna.giunti@cronacaqui.it &lt;br /&gt;http://www.cronacaqui.it/news-strappata-alla-famiglia-a-15-anni-la-mia-vita-dinferno-in-comunita_16308.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-4572666245118518647?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/4572666245118518647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=4572666245118518647&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4572666245118518647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/4572666245118518647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/strappata-alla-famiglia-15-anni-la-mia.html' title='Strappata alla famiglia a 15 anni: «La mia vita d&apos;inferno in comunità»'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sdzt-CTEdGI/AAAAAAAAADg/dS_dNHGEKk0/s72-c/amintiri4jpgcb8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7280612032819912242</id><published>2009-03-30T11:17:00.000-07:00</published><updated>2009-12-06T06:34:46.065-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi Sociali'/><title type='text'>C'era una volta...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SdEVEtZ255I/AAAAAAAAADY/mJzbaiyxYkk/s1600-h/famiglia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319055805552977810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 137px; CURSOR: hand; HEIGHT: 89px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SdEVEtZ255I/AAAAAAAAADY/mJzbaiyxYkk/s320/famiglia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;C'era una volta una famiglia: papà, mamma e un bel bambino. Ma un giorno&lt;/em&gt;..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziano così la maggior parte delle storie che finoscono nelle aule dei Tribunali. Quello del genitore sono convinta che sia un compito difficile e scagli la prima pietra chi si ritiene un genitore perfetto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una coppia di mia conoscenza ha in affido un adolescente e, nel contempo, ha un pessimo rapporto con la figlia naturale tanto da esercitarle violenza fisica. Come vedi, nessuno è perfetto!&lt;br /&gt;Certo, ci sono casi e casi, starai pensando, ma quanta capacità analitica possiedono queste persone che decidono CHI deve andare in affido e CHI è idoneo ad esercitare il ruolo di affidatario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo, dopo anni in cui ne ho viste delle belle (&lt;em&gt;si fa per dire.&lt;/em&gt;..) una cosa posso affermare con certezza: non soltanto le assistenti sociali ma anche gli psicologi non sono in grado di accorgersi se una persona mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se colui o colei che mente si mette sulla difensiva ed ha la capacità di non cadere in contraddizione, questi professionisti non sono in grado di accorgersi che non stia dicendo la verità. Occorrerebbe per questo la macchina della verità...e i servizi sociali devono basarsi soltanto a ciò che sentono e al loro intuito...e chissà, magari alla semplice "simpatia o antipatia"...?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attendo commenti in merito...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7280612032819912242?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7280612032819912242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7280612032819912242&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7280612032819912242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7280612032819912242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/cera-una-volta.html' title='C&apos;era una volta...'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/SdEVEtZ255I/AAAAAAAAADY/mJzbaiyxYkk/s72-c/famiglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-1496151064111852050</id><published>2009-03-29T00:04:00.000-07:00</published><updated>2009-04-01T09:21:39.560-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Colpiti dall'ingiustizia già da Bambini</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc8ixQj1ImI/AAAAAAAAADQ/kJHGpB-CLZg/s1600-h/comunit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc8ixQj1ImI/AAAAAAAAADQ/kJHGpB-CLZg/s200/comunit%C3%A0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318507914602029666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quanti sono in Italia i minori sottratti alle loro famiglie e colpiti dall'ingiustizia già da bambini? &lt;br /&gt;In un fonte ho letto 40.000. TROPPI, davvero troppi! Famiglie distrutte e le cronache denunciano soltanto alcuni di questi casi al momento del "fattaccio", poi non se ne sa piu' nulla.&lt;br /&gt;Ma che fine fanno questi bambini, dove vivono, COME vivono? Quanto tempo rimangono rinchiusi in questi centri o case-famiglia, che di famiglia hanno solo le mura domestiche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sa...Per esperienza posso dire, innanzitutto, che gli stessi Servizi Sociali che hanno provveduto allo sradicamento affettivo, fisico e scolastico del bambino in una comunità "protetta", ovvero un posto sperduto e lontano dalla famiglia (&lt;em&gt;si sa mai che il minore voglia fuggire.&lt;/em&gt;..) insieme ad altri bambini che stanno peggio di lui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo, questi Servizi Sociali sottopongono ai genitori naturali del bambino diversi documenti da firmare con la minaccia che, se non acconsentiranno, li si metterà in cattiva luce col Tribunale dei Minori che provvederà a dare il consenso, limitando magari in futuro la patria potestà dei genitori sul bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In caso di mancanza di patria potestà dei genitori è intuibile che i Servizi Sociali agiscono scavalcandoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali documenti includono: i permessi per somministrare farmaci (&lt;em&gt;parlano di Tachipirina, ma sarà così?&lt;/em&gt;), per effettuare visite specialistiche compresa quella neuropsichiatrica, la completa gestione sulla scuola del bambino, il trattamento dei dati personali, ecc, ecc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto, anche se i genitori non firmano, peggio per loro! Il Tribunale dei Minori darà il consenso e sarà un punto negativo a loro sfavore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che sconcerta è l'onnipotenza dei servizi sociali che sanno di avere un grande potere nelle decisioni, forse anche superiore a quello dei giudici minorili.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-1496151064111852050?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/1496151064111852050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=1496151064111852050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1496151064111852050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/1496151064111852050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/colpiti-dallingiustizia-gia-da-bambini.html' title='Colpiti dall&apos;ingiustizia già da Bambini'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc8ixQj1ImI/AAAAAAAAADQ/kJHGpB-CLZg/s72-c/comunit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-5526272823701217130</id><published>2009-03-28T23:50:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T23:59:20.012-07:00</updated><title type='text'>Giù le Mani dai Bambini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sottoscrivo.com/immagini/54_a.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 323px;" src="http://www.sottoscrivo.com/immagini/54_a.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giù le Mani dai Bambini" è il più rappresentativo Comitato italiano con focus sui disagi dell'infanzia: raggruppa oltre centosessanta tra Università, Ordini dei Medici, associazioni genitoriali, socio-sanitarie e di promozione sociale, le quali rappresentano tramite i propri iscritti oltre 8 milioni di italiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scommessa è stata quella di aggregare in un comune tavolo di lavoro realtà delle più differenti estrazioni e sensibilità, non necessariamente del settore pediatrico, le quali si sono impegnate a mettere a disposizione una quota del proprio tempo e delle proprie risorse ogni anno al fine di sostenere progetti e campagne sociali a favore dell'infanzia, ed in particolare a favore dei bambini italiani: non l'infanzia lontana - che pure merita la massima attenzione - ma il bimbo che soffre dietro la porta accanto alla nostra. Il Comitato lavora dandosi precise priorità a breve termine, perchè occuparsi di infanzia "sui generis" non è produttivo: voler far tutto, equivale a non fare poi nulla di concreto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Giù le Mani dai Bambini" si sta quindi impegnando in questi anni in un grande progetto nazionale di informazione/formazione - del quale qui sotto trovate un accenno - che in soli due anni è diventato la più visibile campagna di farmacovigilanza per l'età pediatrica mai avviata in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http:www.giulemanidaibambini.org&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-5526272823701217130?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/5526272823701217130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=5526272823701217130&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5526272823701217130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/5526272823701217130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/giu-le-mani-dai-bambini.html' title='Giù le Mani dai Bambini'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7626337495791372249</id><published>2009-03-28T14:23:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T15:09:44.509-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>Associazione "Io Sò Carmela"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc6faMqEv7I/AAAAAAAAADA/eurRD70oaCk/s1600-h/carmela.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 128px; height: 102px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc6faMqEv7I/AAAAAAAAADA/eurRD70oaCk/s200/carmela.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318363482394247090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;strong&gt;Associazione &lt;a href="http://www.iosocarmela.net"&gt;Io sò Carmela&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; nasce dall'impegno di Alfonso Frassanito (presidente) per l'esigenza di ricevere giustizia per sua figlia Carmela, morta suicida a soli 13 anni e per aiutare anche tutti coloro che stanno vivendo la sua stessa esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;In questo video la storia di Carmela in sintesi...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6Fm06SVFiTo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6Fm06SVFiTo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="325" height="244"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa che l'iter burocratico della petizione "&lt;strong&gt;Controlliamo i controllori&lt;/strong&gt;", che si prospetta abbastanza lungo come qualsiasi altra iniziativa volta a riformare delle Istituzioni Pubbliche, abbia il suo corso, hanno messo in pratica lo "Sportello sociale per minori e famiglie" in questa maniera:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- Attivazione di un &lt;strong&gt;numero verde &lt;/strong&gt;per offrire a chiunque la possibilità di contattarci senza alcuna spesa e da ogni parte d'Italia ;&lt;br /&gt;- Costituzione di &lt;strong&gt;equipe di professionisti &lt;/strong&gt;dislocate sul territorio che si occupino delle problematiche per le quali viene richiesto il nostro aiuto, che siano esse legali, mediche, psicologiche, sociali  e di qualsiasi altra natura;&lt;br /&gt;- Fornire attività di &lt;strong&gt;mediazione familiare&lt;/strong&gt;, sia nei casi in cui i minori siano già in istituti e/o comunità sia nei casi in cui siano ancora nel nucleo familiare in difficoltà;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Tutelare i diritti dei minori ospitati in comunità di qualsiasi tipo e genere &lt;/strong&gt;soprattutto laddove la famiglia originaria del minore stesso ritiene che tali diritti non vengano tutelati;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;Fungere da tramite &lt;/strong&gt;tra il minore e/o la famiglia accompagnandoli e tutelandone i loro diritti durante tutto il percorso che li vedrà costretti a rivolgersi ai servizi sociali pubblici.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutto quanto sopra descritto sarà fornito ai minori ed alle loro famiglie in maniera totalmente gratuita.&lt;br /&gt;Per tutto quanto sopra descritto, dicono, "...noi non percepiamo alcuna retta da qualsivoglia ente pubblico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il nostro è un progetto molto importante ed impegnativo e per realizzarlo, vista l'indifferenza e soprattutto la colpevole lentezza della burocrazia italiana, richiede un notevole impiego di risorse sia umane che economiche e materiali.&lt;br /&gt;Noi il nostro lo stiamo mettendo, da soli riusciremo ad aiutare e sostenere ben pochi bambini e ben poche famiglie, ci affidiamo anche alla tua sensibilità per riuscire a dare un sorriso al maggior numero possibile di bambini e famiglie.&lt;br /&gt;Puoi sostenere questo nostro progetto anche con un solo euro, e per Pasqua sarai consapevole di aver contribuito a rendere più civile e rispettoso dei diritti dei bambini e delle famiglie questo nostro Paese.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A tutti coloro che contribuiranno a questa iniziativa, invieremo gratuitamente il rapporto sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia relativo al biennio 2007/2008 realizzato da Save the Children."...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.iosocarmela.net/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7626337495791372249?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7626337495791372249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7626337495791372249&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7626337495791372249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7626337495791372249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/associazione-io-so-carmela.html' title='Associazione &quot;Io Sò Carmela&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc6faMqEv7I/AAAAAAAAADA/eurRD70oaCk/s72-c/carmela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-2520046594669302524</id><published>2009-03-28T13:35:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T14:06:26.797-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicofarmaci ai Bambini'/><title type='text'>DUE BIMBI ITALIANI SU ATOMOXETINA PROGETTANO IL SUICIDIO: L’AIFA TACE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc6QSmuazNI/AAAAAAAAAC4/WQGpV1ak5gE/s1600-h/cerchio2.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 199px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc6QSmuazNI/AAAAAAAAAC4/WQGpV1ak5gE/s200/cerchio2.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318346859278421202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, due bimbi in terapia per ADHD cui veniva somministrata atomoxetina (Strattera ®) hanno manifestato idee suicidarie. Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema psicofarmaci e bambini, l’Agenzia Italiana del Farmaco non ha ritenuto di informare tempestivamente la cittadinanza. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Incomprensibile silenzio, l’agenzia avrebbe dovuto emettere sollecitamente un comunicato, ma nessuno è stato informato di questi gravi fatti, d’interesse soprattutto per le famiglie con figli in cura con queste molecole”. Lo Strattera® nuovamente sul banco degli imputati: in Inghilterra nel periodo di monitoraggio 130 tentativi di suicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Roma &lt;/strong&gt;– A pagina sette dell’ultimo numero del “Bollettino di farmacovigilanza AIFA” l’Agenzia Italiana del Farmaco informa circa le idee suicidarie di due bambini, una bimba piemontese di 9 anni, ed un bimbo sardo di 10 anni. Entrambi i minori erano in trattamento nel 2008 con atomoxetina (nome commerciale “Strattera”®, psicofarmaco prodotto dalla multinazionale farmaceutica Eli Lilly), la bimba da sette mesi ed il bimbo da dieci mesi. Il bambino è stato ricoverato in ospedale con diagnosi di “agitazione psicomotoria ed ideazione suicidaria”, e successivamente dimesso dopo una terapia specifica, mentre per quanto riguarda la bambina non vi sono attualmente notizie circa l’esito finale della vicenda. “E’ sconcertante – ha commentato Luca Poma, giornalista e Portavoce nazionale di ‘Giù le Mani dai Bambini’, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica – che l’agenzia del farmaco non abbia emesso un comunicato nell’immediatezza del fatto, al fine di informare la cittadinanza, ma renda noto ciò che accaduto solo mesi e mesi dopo: lo Strattera è – purtroppo – lo psicofarmaco più utilizzato in Italia per sedare i bambini troppo agitati e distratti, nonostante siano noti i gravi profili di rischio di questa molecola. Ritengo che l’AIFA avrebbe dovuto, nel rispetto della privacy delle due famiglie coinvolte, permettere agli altri genitori di maturare scelte equilibrate al riguardo, conoscendo pro e contro di questi trattamenti”. In un documento dell’agenzia di controllo sanitario inglese (British Medicines and Healthcare Regulatory Agency) reso noto su richiesta del giornalista investigativo svedese Janne Larsson, si riportavano già a fine 2005 ben 130 rapporti su tentativi di suicidio da parte di pazienti trattati con Strattera®, oltre a 760 rapporti per problemi cardiaci, 172 rapporti per danni al sistema epatico e circa 20 rapporti per suicidi effettivi. Il colosso farmaceutico Eli Lilly in origine cercò senza successo di far approvare Strattera® dalla Food &amp; Drug Administration USA come antidepressivo, per poi riciclarlo come trattamento per l’Adhd, la Sindrome di Iperattività e Deficit di Attenzione, con significativi profitti finanziari (circa 665 milioni di dollari di giro d'affari annuo). Da allora, si sono succeduti diversi avvisi urgenti della FDA relativi alla potenziale induzione al suicidio dell’atomoxetina, qualora somministrata ad organismi in via di sviluppo, ma la molecola non è mai stata rimossa dal mercato. L’AIFA, nel rapporto sui due bambini italiani che hanno maturato progetti suicidari, dichiara anche che “l’insorgenza di ideazione suicidaria sembra essere significativamente più frequente nei bambini in terapia con atomoxetina”. “E’ incomprensibile il motivo per cui – ha concluso Poma – nonostante le ormai conclamate evidenze di pericolosità di questo psicofarmaco, riconosciute anche dall’AIFA, l’organismo di controllo non intervenga chiedendo all’Agenzia Europea del Farmaco un’immediata revisione dell’autorizzazione al commercio di questa molecola, come già sollecitato anche in più occasioni da esponenti del nostro Parlamento”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://blog.libero.it/Iosocarmela/?nocache=1238273103&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-2520046594669302524?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/2520046594669302524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=2520046594669302524&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2520046594669302524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/2520046594669302524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/due-bimbi-italiani-su-atomoxetina.html' title='DUE BIMBI ITALIANI SU ATOMOXETINA PROGETTANO IL SUICIDIO: L’AIFA TACE'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc6QSmuazNI/AAAAAAAAAC4/WQGpV1ak5gE/s72-c/cerchio2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-7917688285971448222</id><published>2009-03-27T13:30:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T14:08:30.649-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>La madre della giovane suicida: "La sua morte non sia inutile"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc045Rr0tQI/AAAAAAAAAAo/9-Q9H-msQTQ/s1600-h/donna.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 144px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc045Rr0tQI/AAAAAAAAAAo/9-Q9H-msQTQ/s400/donna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317969291645334786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Le era stato tolto il figlio dal tribunale dei minori, la mamma: "Il sistema deve cambiare". Su internet un sito per aiutare le persone con le stesse difficoltà&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Porto Tolle, 3 ottobre 2008 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i familiari di V.B., la donna che si è suicidata martedì notte, a Donzella di Porto Tolle, ieri è stato il giorno del dolore e del silenzio. Dopo che la 26enne, originaria di Villanova di Bagnacavallo, nel Ravennate, si è tolta la vita non sopportando più la separazione dal proprio bambino, i familiari attendono giustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era stata proprio la madre di V.B., ieri, a raccontare ai giornali il calvario della figlia. Di come le fosse stato tolto il suo bambino e di come la ragazza fosse caduta in depressione. Tanto da giungere al suicidio. La madre di V.B. aveva anche attaccato il Tribunale dei Minori: "Istituzione vecchia- aveva detto- che va cancellata"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia era iniziata nel 2002: V.B, residente a Villanova di Bagnacavallo, dà alla luce un bimbo all’ospedale di Lugo. Il padre naturale lo riconosce solo dopo la nascita e dopo l’accertamento del Dna. Il bimbo vive con la mamma e la nonna Loretta, che gestiscono un bed &amp; breakfast nella loro abitazione di Villanova, mentre il padre, che fa il facchino, vive con la propria famiglia d’origine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2003 il padre d invia al Tribunale per i minori di Bologna richiesta di affidamento del figlio, affermando che il bambino vive in un ambiente inaffidabile. La madre risponde con una denuncia per calunnia, ma il figlio viene affidato al padre. Nel 2004, i due genitori vengono convocati dal Tribunale dei minori che emette un decreto in cui si dispone che ‘i servizi sociali ‘vigilino sulla situazione, fornendo sostegno ed indicazioni educative’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel settembre 2005 lo stesso Tribunale conferma l’affidamento del piccolo alla famiglia paterna, La mamma va in crisi tanto che nell’ottobre 2005 il Dipartimento di Salute Mentale di Lugo inizia a seguirla per problemi di carattere psicologico, che nel 2006 definisce ‘disagio psicologico espresso con ansia e angoscia di non avere il figlio con sé’. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel maggio 2006, viene confermata la collocazione del bambino presso il padre, sia ‘per le condizioni di salute della madre sia per gli interventi attuati dalla nonna materna, che avrebbe verso il nipote un attaccamento eccessivo’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Madre e nonna presentano ricorso e nel 2006 si incatenano davanti al Tribunale dei Minori di Bologna. Ma non c’è nulla da fare, e alla fine del 2007 le visite che la mamma può fare al bambino vengono sospese, poi ripristinate, ma con la presenza della sola madre e di assistenti sociali addette al controllo, mentre la nonna materna viene esclusa da queste visite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mercoledì scorso era fissato un incontro con i dirigenti dei servizi sociali per chiedere maggiori visite della madre. Ma nel frattempo era arrivata la notizia del suicidio e tutto era precipitato. &lt;br /&gt;"E’ giusto che tutti sappiano, in modo che qualcuno ci aiuti a cambiare le cose. Solo così - aveva detto ieri la madre di V.B.- il suo sacrificio non sarà inutile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/2008/10/03/122608-madre_della_giovane_suicida.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-7917688285971448222?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/7917688285971448222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=7917688285971448222&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7917688285971448222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/7917688285971448222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/la-madre-della-giovane-suicida-la-sua.html' title='La madre della giovane suicida: &quot;La sua morte non sia inutile&quot;'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Sc045Rr0tQI/AAAAAAAAAAo/9-Q9H-msQTQ/s72-c/donna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6472980591213549954.post-3860952151637163184</id><published>2009-03-27T11:44:00.001-07:00</published><updated>2009-03-27T12:09:59.808-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottrazione coatta di minore'/><title type='text'>Le tolgono la nipote e tutto il quartiere scende in strada</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Scpyiui0YBI/AAAAAAAAAAM/aPYxeNPUy2E/s1600-h/sbarre.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317188250999480338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 225px; CURSOR: hand; HEIGHT: 164px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_I3g8BZr8cP0/Scpyiui0YBI/AAAAAAAAAAM/aPYxeNPUy2E/s320/sbarre.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;TORINO 24/03/2009 - Prima di chiudere la valigia, Jolanda Izzo si è premurata di sistemare sopra i vestiti anche un peluche. Un coniglietto grigio, il preferito dalla nipotina. «Chissà quando rivedrò la mia bambina - singhiozza -, chissà quando potrò portarle questi vestiti. Gli assistenti sociali me l’hanno portata via per sempre, me l’hanno rapita». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Davanti al suo portone si sono raccolte almeno centocinquanta persone. Urlano a gran voce il nome di Sara, nove anni, strappata ai nonni da una sentenza del Tribunale dei Minori, eseguita esattamente una settimana fa sotto gli occhi dei compagni di scuola.«Pretendiamo che i giudici valutino nuovamente il caso, i nonni di Sara sono persone stupende. In questi anni non le hanno fatto mai mancare niente, non meritano di vedersi portata via la nipotina». A parlare sono i genitori degli allievi della scuola elementare Marthin Luther King, scesi in strada per testimoniare la propria solidarietà alla famiglia. Pronti a tornarci per una fiaccolata, il prossimo venerdì sera. «La bambina è stata portata via dalla classe senza che nessuno avvisasse i nonni di quanto accadeva - continuano -. I suoi compagni sono rimasti terrorizzati e lo sono ancora. La famiglia, dopo tutto quello che ha passato, non merita anche questa coltellata».La revoca dell’affidamento di Sara è stata un fulmine a ciel sereno per tutti. Un provvedimento d’urgenza che ha stravolto la vita di Lorenzo e sua moglie Jolanda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un’altra volta. Dopo che nel 2007, la loro unica figlia, Anna, fu indagata per il tentato omicidio della madre. A proteggere Sara da quel dramma, dalla tossicodipendenza della mamma per cui già avevano chiesto l’affidamento e ottenuto la tutela, hanno provveduto loro. «Sono altre storie, quelle - dicono i nonni -. La relazione presentata dagli assistenti sociali non parla di noi, Sara è una bambina felice e noi l’amiamo come una figlia. Come possono parlare di inadeguatezza, di carenze igieniche e tutto il resto?». Le parole della sentenza emessa dal Tribunale dei Minori, che ha disposto l’affidamento della bambina ad una comunità protetta, pesano come macigni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;«Chiederemo la sospensione in via d’urgenza del provvedimento e presenteremo ricorso in Corte d’Appello - spiega l’avvocato Davide Diana - è una decisione gravemente lesiva per la minore, difficile da comprendere». La relazione dei servizi sociali non lascia spazio a molte interpretazioni. «Le dinamiche relazionali - si legge nel documento - non hanno permesso, finora, alla bambina di costruire un’identità differenziata e una struttura di personalità in grado di sviluppare le potenzialità di base». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.cronacaqui.it/news-le-tolgono-la-nipote-e-tutto-il-quartiere-scende-in-strada--_20465.html"&gt;http://www.cronacaqui.it/news-le-tolgono-la-nipote-e-tutto-il-quartiere-scende-in-strada--_20465.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6472980591213549954-3860952151637163184?l=usciamodalsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/feeds/3860952151637163184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6472980591213549954&amp;postID=3860952151637163184&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3860952151637163184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6472980591213549954/posts/default/3860952151637163184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/03/le-tolgono-la-nipote-e-tutto-il.html' title='Le tolgono la nipote e tutto il quartiere scende in strada'/><author><name>Admin</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06158509114800414589</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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